Novara, Corini: "Rammaricato ma non preoccupato"

Corini a colloquio con la stampa
Corini a colloquio con la stampa
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Non ha sicuramente motivi per dondolarsi sugli allori il tecnico novarese Eugenio Corini dopo la prima sconfitta stagionale del suo Novara che è costata l'estromissione dalla Coppa nazionale per mano del Piacenza. Sarebbe però anche sbagliato il contrario perché il Novara, per oltre 95' di gioco, ha tenuto gli avversari nella propria metà campo mostrando una discreta condizione a livello fisico e anche alcune buone giocate che il tecnico dimostra di aver apprezzato. "Siamo rammaricati per non aver trasformato la grande mole di gioco che abbiamo prodotto in gol, ma rimane l'atteggiamento della squadra che ha avuto tante occasioni non sfruttare per andare a rete sia sullo zero a zero che una volta finiti in svantaggio; i ragazzi non hanno mai smesso di provarci fino alla fine della partita e quando poi è arrivato il gol di Macheda che poteva riaprire i giochi era ormai troppo tardi per provarci ancora. Non siamo preoccupati per questa sconfitta anche se, quando si perde, secondo me è sempre giusto fare dei ragionamenti analizzando quali sono stati i fattori che ti hanno fatto perdere la partita. Detto questo, bisogna anche dire che abbiamo sempre provato a giocare, mettendoci grande intensità, sfruttando sia il tiro da fuori che i calci da fermo: ci è mancato forse quel pizzico di cattiveria e di fortuna che spesso ti permette di sfruttare tutte le occasioni che ti capitano a tiro".

A chi lamenta una mancanza di lucidità nella giocata singola, soprattutto nel reparto offensivo dove il Novara si è dimostrato poco pungente dalle parti di Fumagalli, Corini risponde che è un percorso di crescita normale è che sarebbe strano il contrario. "E' normale che in questa fase i nostri giocatori non siano al massimo della condizione, la manovra a centrocampo è stata più lenta del previsto ma anche per merito del Piacenza, che ha chiuso bene tutti gli spazi e si difendeva con tutti i giocatori presenti in campo; quando ti trovi di fronte ad un atteggiamento del generale è anche utile che la manovra sia magari più compassata per cercare di muovere la squadra avversaria e trovare quei varchi che noi purtroppo non siamo riusciti a creare. Gli attaccanti hanno fatto bene a livello di reparto anche se singolarmente non sono stati lucidi al punto giusto; considero comunque buone le prestazioni sia di Sansone, che ho dovuto togliere per problemi addominali nella ripresa altrimenti l'avrei tenuto sicuramente in campo, che di Macheda".

L'ultimo pensiero Corini lo dedica agli ultimi due arrivati, Del Fabro e Maniero, che alla vigilia si pensava avessero anche potuto fare parte della formazione anti-Piacenza bagnando così il loro esordio in magli azzura: "Gli ultimi due nuovi arrivi, Del Fabro e Maniero, sono arrivati in condizioni diverse: Del Fabro sta bene anche perché ha lavorato in ritiro con il Cagliari e, anche nel breve passaggio alla Juventus, non ha mai smesso di allenarsi anche a Vinovo; purtroppo non è arrivato il transfer e quindi non ho potuto averlo a disposizione anche per la gara di oggi perché stava bene. Maniero invece ha un percorso da fare di almeno un paio di settimane, è arrivato in ritardo nel ritiro del Bari e anche quando si è aggregato ha comunque lavorato a parte; di conseguenza ha bisogno di un lavoro specifico per arrivare a quella condizione che, al momento, hanno tutti gli altri nostri ragazzi".

Carmine Calabrese