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Le pagelle di Ascoli-Novara

Ascoli-Novara
Ascoli-Novara
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Il Novara torna da Ascoli con un successo importante sia per la classifica che per tornare a lavorare con fiducia e senza la pressione che uno "zero su nove" avrebbe messo addosso ad una squadra che pur gode della stima e del sostegno dei propri tifosi. Partita non facile, che gli azzurri hanno girato grazie a due gol "trovati" e dopo i primi venti minuti di confusione totale. Il Novara si conferma bestia nera dell'Ascoli, così come si può parlare di bestia nera anche per il Cittadella, prossimo avversario dei nostri ragazzi. Ribaltiamo questo tabù!

NOVARA

Montipò 7,5: Tiene a galla il Novara respingendo la potente conclusione di Cinaglia, mette in cassa forte i tre punti superandosi più volte, soprattutto sulla perfetta punizione di Gigliotti e sulla rovesciata di Favilli. Se non è MVP del match è per quel signore là davanti.

Golubovic 6: Soffre l'intraprendenza iniziale di Baldini e Mignanelli sulla catena sinistra bianconera, ma resiste e non concede occasioni pulite. Soffre poco nel resto della gara, positivo.

Troest 6,5: Poco reattivo sul tap-in di Varela che gli passa accanto, bravo a montare la guardia con Chiosa su Favilli, non dimenticando di dare manforte a Golubovic.

Chiosa 6,5: Spietato su Favilli, cui lascia solo il tentativo in sforbiciata. Attento e cattivo il giusto, fa sentire i tacchetti e guadagna anche calci di punizione.

Calderoni 5,5: Come nella scorsa stagione, la sua è una partenza diesel. Oddio, molto meglio che un anno fa ripensandoci. Tuttavia il suo apporto in attacco è minore rispetto a quanto il "Calde" ci ha abituati e in difesa si fa infilare, come in occasione del tentativo di raddoppio di Cinaglia. L'Ascoli sceglie il suo lato per il forcing finale.

Moscati 6: Portatore d'acqua generoso e affidabile, fa male come gli altri due centrocampisti in apertura di gara, per poi progressivamente entrare in partita.

Ronaldo 5,5: Fra i centrali di difesa e la mediana azzurra la zona cuscinetto non funziona, i trequartisti ascolani sembrano infilarsi come lame calde e affilate nel burro. Al di là dei compiti assegnati da Corini, quella è la sua zona. Deve crescere o servirà cambiare assetto o uomini. Suo il tiro che fa scaturire la papera dell'uno a due.

Sciaudone 6: Alterna giocate di qualità, spessore e personalità a qualche banale consegna della palla agli avversari. Dei tre della mediana al momento mi sembra il migliore, quello al quale non rinuncerei. Ha gamba, numeri ed esperienza.

Di Mariano 6: Come al solito fra i più intraprendenti, punta l'uomo e allunga il campo. La reazione emotiva parte da lui e Da Cruz. Finalmente nel tridente d'attacco (il suo ruolo), dà comunque sempre una mano nel non possesso. In qualità di ala però dovrà incidere di più, servono assist e qualche golletto.

DA CRUZ 7,5: Giocatore tutto da scoprire, le cui potenzialità e i cui difetti stiamo ancora imparando a conoscere. E' un 1997, non dimentichiamolo, a volte lanciamo dei giovani della Primavera e lui ha quasi la stessa età. Doppietta particolare, due gol strani. Il denominatore comune delle due reti è il crederci. Alessio è uno che ci crede. Si tuffa sulla palla vagante, si tuffa sulla ribattuta. Molto spesso la differenza fra lo "sperare che" e il non farlo è la differenza fra un gol e un gol mancato. Vicino al tris con due contropiedi, favoloso il primo in progressione, un errore di tiro sul secondo. Sprazzi di vero Pablo in campo aperto.

Sansone 5: Prima di tutto e soprattutto, auguri per l'infortunio e speriamo non sia niente di grave. Analizzando la gara però, il peso specifico è davvero poco, le palle perse molte e il costruito un prodotto scarso. Passerà.

- Macheda 5: Fa quasi rimpiangere Sansone. Entra molle, getta alle ortiche un contropiede che poteva chiudere la gara con un fallo a palla lontana condannando gli azzurri a giocarsela fino al 93', non si smarca quanto dovrebbe. Sindrome da panchina? La si cura giocando meglio, non facendo gli scazzati.

- Del Fabro 6: Entra a dare manforte alla difesa in vista del probabile serrate finale dell'Ascoli. Che si verifica puntualmente, il suo apporto e i suoi centimetri pesano.

- Chajia s.v

ASCOLI

Lanni 4,5: Perdonabile l'uscita sul pari, goffa e grave l'errore che consente il sorpasso.

Cinaglia 6: Affidabile in copertura, pericoloso al tiro.

Padella 6: Al netto di un paio di pasticci, concede poco e compone una bella coppia con Gigliotti.

Gigliotti 6,5: Aveva doti già viste a Novara, mi pare cresciuto molto. Sfiora il gol dell'ex, ma c'è super Montipò.

Mignanelli 5,5: Intraprendente in apertura di gara, molto meno bene dopo.

Carpani 6: Tanta corsa e tanto coraggio, ma la qualità è appena sufficiente.

Buzzegoli 6: Calciatore che conosciamo a memoria, ci ha fatto vedere le sue geometrie anche ieri ma senza squilli.

Lores Varela 6,5: Gol comodo, qualche bel numero ma anche diversi palloni persi trattenendo troppo la sfera.

Clemenza 6: Un missile quello che si stampa sul palo. Palla al piede ha grandi doti, deve crescere nel contesto di squadra.

Baldini 5,5: Il meno incisivo dei tre sulla trequarti, illude in avvio poi si vede poco.

Favilli 6: Imbavagliato dalla coppia centrale azzurra, si innervosisce ma quando ha mezza occasione, si inventa un colpo volante da fromboliere.

- Bianchi 5,5: Entra per fare la guerra, lascia ampi spazi a centrocampo.

- De Feo 5,5: Messo a destra per sfondare, qualche pericolo ma poca concretezza.

- Rosseti: s.v.

Stefano Calabrese