Calciomercato in tempo reale

Moz analizza la sconfitta: "Pagato lo scotto dell'esordio"

Il tecnico del Gravellona Moz
Il tecnico del Gravellona Moz
- 69418 letture

Non è sicuramente soddisfatto il tecnico del Gravellona San Pietro Marco Moz della prestazione della sua squadra che, alla prima apparizione in Prima categoria, ha pagato a caro prezzo lo scotto di un esordio che avrebbe potuto essere ben diverso: "La partenza è stata timida, troppo timida, abbiamo lasciato campo ai nostri avversari e, nonostante nei primi dieci minuti non si sia andati neanche male, alla prima occasione non ci siamo parlati e abbiamo lasciato loro la possibilità di fare gol; anche nel secondo gol al passivo abbiamo comunque sbagliato un rinvio di testa e per questo dico che bisogna essere molto più determinati e che bisogna al più presto trovare il ritmo giusto ma sono convinto che con il tempo questo arriverà. Ci dobbiamo adattare alla categoria ma dobbiamo farlo anche abbastanza in fretta, di fronte abbiamo trovato una buona squadra ma da qui alla fine ne troveremo ancora molte altre".

Un San Pietro che, è giusto ricordarlo, si è presentato al primo appuntamento dell'anno con tante assenze che non hanno permesso al tecnico di presentare il volto migliore della squadra: "Credo che la nostra rosa sia stata strutturata per fare bene in questo campionato, a me non piace mai accampare scuse ma oggi avevo una panchina giovanissima e quindi poche possibilità di cambiare a gara in corsa. Ci mancavano dieci giocatori, due per squalifica gli altri per infortuni, che dobbiamo assolutamente recuperare perché sono convinto che con la rosa al completo avremo sicuramente le nostre cose da dire anche in questa categoria".

La disposizione tattica iniziale dei tocensi ha un po' sorpreso, con due giocatori come Giusto e Pingitore molto portati all'offesa che sono stati tenuti frenati sulla linea dei centrocampisti: una chiara disposizione tattica per infoltire il centrocampo o una mancanza di coraggio: "Ho chiesto io ai miei esterni in fase di non possesso di fare la diagonale perché sapevo che i loro due esterni bassi avrebbero spinto parecchio e non volevo farmi trovare in inferiorità numerica sulle corsie esterne. Il lavoro di coperture di Giusto e Pingitore era necessario, l'hanno fatto bene, ma è chiaro che oggi a condannarci sono stati gli errori difensivi individuali, che ci hanno fatto subire i primi due gol. Dobbiamo lavorare e credo che la reazione successivo al terzo gol subito, viziato da almeno un paio di falli che l'arbitro non ha visto, sia la base da cui ripartire: da quel momento in poi è come se fosse scattato qualcosa, come se ci fossimo liberati di un peso e di un po' di quella timidezza iniziale che avevamo prendendo coraggio e macinando gioco, tanto che siamo anche riusciti a trovare la rete".

Carmine Calabrese