L'orgoglio omegnese travolge un'ingenua Castellettese

Parachini e Perini si sfidano in volo
Parachini e Perini si sfidano in volo
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Perde una buona occasione la Castellettese di fare percorso netto dopo le prime due giornate di campionato. E lo fa nel modo peggiore, arrendendosi alla voglia di vincere messa in campo dall'Omegna più per errori propri (autogol e nefandezze difensive in serie) che per effettivi pericoli portati dall'attacco rossonero alla porta di Santangelo. La dea bendata, sotto forma di un paio di secondi di raptus di Baldo, aveva permesso ai ticinesi di riequilibrare una gara in cui gli ospiti non stavano rubando niente ma l'ennesimo black-out difensivo dovuto probabilmente al rilassamento conseguente al pareggio ha permesso ancora una volta all'Omegna di riportarsi avanti, questa volta definitivamente, in inferiorità numerica rendendo ancora più difficile da digerire la pillola per mister Forzatti.

Autogollonzo Godibile il primo tempo in cui nessuna delle due squadre riesce a prendere il sopravvento sull'avversaria, dando vita a 45' fatto di tentativi senza esclusione di colpi. La Castellettese comincia bene prendendo dimora nella trequarti cusiana fino al 6' quando Parachini, nel tentativo di un retropassaggio verso il proprio portiere, sbaglia la misura del tocco sorprendendo Santangelo che non può intervenire sulla sfera che si incassa a fil di palo per il clamoroso autogol che apre di fatto il match. Cabrini prova a replicare all'8' convergendo dalla sinistra per far partire un destro che non trova la porta ma al 16' è Negrello ad andare vicino al pari intervenendo in "estirada" sul cross teso di Zaniboni senza centrare lo specchio difesa da Chiaverini. Il pari ritarda solo di qualche minuto perché al 22' Petrone batte una punizione dal limite molto contestata dagli ospiti, Motta ha l'istinto del centravanti e in piena area piccola gira alle spalle di Chiaverini per l'1-1. Santangelo diventa protagonista al 32', quando vola letteralmente sotto il sette per disinnescare la punizione potente e precisa di Elca ma al 36' si fa trovare impreparato dalla punizione di Gjoka, bucata da Motta, alle cui spalle spunta Cabrini che riporta avanti l'Omegna. Un minuto dopo tocca a Chiaverini fare gli straordinari sulla botta a colpo sicuro di Zaniboni ma il tempo si chiude ancora nell'area ticinese dove Cabrini prova a bissare il gol di testa saltando da solo nel cuore dei sedici metri ma impattando male la sfera che termina lontana dai pali di Santangelo (42').

Gesto inconsulto La gara sembra quasi cristallizzata nella ripresa, le due squadre faticano a presentarsi con pericolosità nella trequarti avversaria e nei primi 20' solamente una botta di Parachini da fuori area diventa degna di nota. Da qui però parte una serie di tambureggianti azioni che porteranno all'inatteso esito finale del match: al 20' Pastorelli colpisce di testa a botta sicura trovando la deviazione quasi inconsapevole di Motta che salva la propria porta, sul contro cross è Racis ad andare poco convinto su un pallone che la difesa ticinese non era riuscita a contenere, depositando malamente sul fondo; un minuto dopo nell'area opposta Mattioni si avvita per controllare un pallone che riesce a mettere a terra con eleganza mancando però di potenza nella conclusione successiva. Al 24' cerca di mettersi in luce anche Negrello con una stoccata di testa che esce poco oltre la traversa ma è ben più pericoloso Cabrini che sempre di testa obbliga Santangelo a distendersi per tutta la sua lunghezza (27'); passano pochi secondi ed Elca trova il varco per mettere alle spalle del portiere di casa ma è tutto inutile perché il direttore di gara annullerà per posizione di offside dello stesso ex Juventus Domo. Cambia tutto al 32' quando Baldo, in mischia nell'area omegnese, rifila una gomitata gratuita a Mattioni che vale il rosso al difensore e il rigore per la Castellettese che Marra, dal dischetto, non sbaglierà seppur con un brivido. L'inferiorità numerica potrebbe nuocere all'Omegna che tuttavia, al 35', si riporta nuovamente avanti con Racis che, a centro area, ha tutto il tempo per battere a rete un pallone che, deviato da un difensore, si impenna ingannando Santangelo. La Castellettese avrebbe tutto il tempo per provare a recuperare ma le batterie della truppa di Forzatti si rivelano scariche e solamente Petrone, con una punizione al 41' che non spaventa Chiaverini, si ritroverà sul taccuino in un finale che alla Castellettese lascerà solamente tanti rimpianti.

CASTELLETTESE-OMEGNA 2-3

Reti: 6' aut Parachini (O), 22' Motta (C), 36' Cabrini (O), 33'st Marra rig. (C), 35'st Racis (O).

Castellettese (4-2-3-1): Santangelo; Simone, Bompan, Motta, Zaniboni; Ruggia (38'st Nino), Parachini; Mattioni, Marra, Petrone; Negrello. A disposizione: Ruga, Dapena, Battaglia, Gaiga, Gonzalez, Dalle Feste. All. Forzatti.

Omegna (4-3-3): Chiaverini; Pastorelli, Baldo, Iob, Pontiroli; A. Perini, Gjoka, Montani (25'st De Ponti); Racis, Elca (41'st Kouadio), Cabrini (34'st Bainotti). A disposizione: Borella, L. Perini, Ferro. All. Gherardini.

Arbitro: El Yousfi di Vercelli.

Note: Espulso al 32'st Baldo (O) per condotta violenta. Ammoniti Iob e Pontiroli per l'Omegna. Prima dell'avvio è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime dell'alluvione di Livorno.

CASTELLETTESE

Santangelo 6: Buttato nella mischia a pochi minuti dall'avvio in sostituzione di Ruga, non sfigura anche se resta l'impressione che avrebbe potuto fare di più su almeno un paio di reti subite.

Simone 5,5: Fatica a contenere il mobile Cabrini che lo punta per andare sul fondo o convergere, mettendolo in chiara difficoltà.

Zaniboni 6: Molto meglio quando attacca, dove diventa veramente pericoloso, che in fase difensiva dove palesa qualche amnesia di troppo.

Ruggia 6: Ordinato anche se non sempre preciso nel suggerimento, cerca di tenere botta in un centrocampo che troppo spesso va in inferiorità numerica.

- 38'st Nino sv.

Motta 5,5: Attaccante aggiunto, come Zaniboni quando sale in area avversaria fa paura. Sbaglia però troppo nella propria area per rendere la sua prestazione sufficiente.

Bompan 5,5: L'attacco omegnese va a nozze quando può entrare centralmente, dove la difesa ticinese si rivela meno arcigna di quanto dovrebbe.

Parachini 5: L'autogol in avvio indirizza in qualche modo la gara. Fa di tutto per riprendersi lottando con gran vigore a centrocampo senza però riuscire ad essere determinante in positivo.

Mattioni 6: Qualche buon tentativo lo lascia intravedere, soprattutto nella prima frazione, calando vistosamente alla distanza.

Negrello 5: Molto lavoro di sponda ma poco presenza in area avversaria. Come si suol dire, tanto fumo e niente arrosto.

Marra 5: Il rigore realizzato non basta a redimere una gara in cui resta per troppo tempo assente ingiustificato.

Petrone 6,5: Dal suo piede partono le traiettorie migliori, soprattutto su calcio da fermo. Non è molto ma è una base da cui ripartire.

OMEGNA

Chiaverini 6: Assiste ai due gol ticinesi senza poter fare molto, anzi rischiando di vestire i panni dell'eroe sfiorando il tiro dal dischetto.

Pastorelli 6: Molto nervoso, rischia qualche colpo proibito di troppo facendo però del suo meglio sull'out di destra.

Baldo 4: Non si capisce perché un giocatore della sua esperienza debba rischiare di rovinare la gara, sua e della squadra, con un gesto da deprecare.

Pontiroli 5,5: Timido nell'attaccare gli spazi che gli si presentano innanzi, dovrebbe prendere maggiormente l'iniziativa.

Iob 6,5: Garantisce buona presenza sugli avanti avversari e attenzione per chiudere gli spazi che si vengono via via a creare.

A. Perini 6,5: Ha raggiunto una maturità che l'ha fatto diventare punto di riferimento anche per i compagni.

Elca 6: Cerca lo sfondamento centrale, non sempre trovando i varchi giusti per fare male. Ma quando calcia sono sempre brividi.

- 41'st Kouadio sv.

Gjoka 6,5: Gioca lineare, semplice, riuscendo a rendere fluida la manovra di tutta la squadra rossonera.

Montani 6,5: Una piacevole scoperta, un 2000 che affidato alle cure di Gherardini potrà solo crescere ulteriormente.

- 25'st De Ponti 6: Si ritrova a dover fare legna con la squadra in dieci, non delude.

Cabrini 6,5: Con la palla tra i piedi è imprevedibile. Te lo ritrovi alle spalle senza accorgertene e ti castiga con cinismo.

- 34'st Bainotti sv.

Racis 6,5: Una gara non scintillante viene resa indimenticabile dal gol vittoria in inferiorità numerica. Nel posto giusto al momento giusto.

Carmine Calabrese