Castellettese-Omegna nelle parole dei tecnici

Thomas Forzatti
Thomas Forzatti
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Non ha digerito la sconfitta, il tecnico della Castellettese Thomas Forzatti, non tanto per la sconfitta in sé quanto per come questa è arrivata, con i ticinesi in superiorità numerica che si sono fatti beffare subito dopo aver riequilibrato il match: "Sono particolarmente arrabbiato oggi e ci tengo a sottolinearlo perché si può perdere una partita ma non si possono regalare tre gol agli avversari. Se la squadra avversaria ti fa tre gol con manovre giocate si può anche perdere ma quando prendi tre gol come li abbiamo presi noi, uno che neanche la Gialappa's Band ma che purtroppo può capitare e altri due letteralmente consegnati ai nostri avversari diventa difficile; eravamo riusciti anche a pareggiare la partita ed eravamo in superiorità numerica, l'inerzia della gara sarebbe dovuta girare dalla parte della Castellettese e invece noi l'azione dopo riusciamo a prendere gol in dieci contro undici su una rimessa laterale. Purtroppo resta questo grande rammarico per aver buttato via almeno un punto in una gara in cui il pareggio avrebbe potuto essere il risultato più giusto, il lato positivo della medaglia è nel fatto di aver affrontato alla pari una squadra che dovrebbe lottare per le parti alti della classifica anche se magari non per il primo posto perché davanti a tutti c'è l'Accademia e dietro c'è il vuoto. Aver giocato alla pari con una squadra che deve lottare per qualcosa di importante in classifica per noi è motivo d'orgoglio e ci deve far crescere, facendoci capire che siamo sulla strada giusta a patto ovviamente di subire meno gol, perché quando in una gara subisci tre reti è giusto anche che perdi".

Una Castellettese che per Forzatti non è ancora pronta per recitare un ruolo di primo piano in campionato, ruolo invece riconosciuto all'Omegna: "In questo momento in maniera più che sincera ti dico che non siamo pronti per lottare per qualcosa di importante. Siamo una squadra in costruzione che ha cambiato ancora due o tre elementi solo dieci giorni fa quindi, anche se oggettivamente siamo una squadra che ha delle buone individualità, questo non basta perché ci sono 17 elementi su venti nuovi; abbiamo bisogno di trovare l'amalgama giusta ed è ovvio che quando riusciremo a conseguire la quadratura che stiamo cercando in questo inizio di campionato possiamo fare un buon torneo. In questo momento ci sono molte squadre che vengono prima di noi; per quel che ci riguarda dobbiamo pensare partita dopo partita a crescere e credo che lo stiamo facendo nel gioco ma forse un po' meno nelle situazioni in cui contano i dettagli, i particolari. Siamo giovani e dobbiamo migliorare nelle piccole cose, poi magari tra due o tre mesi potrò dire se possiamo pensare di arrivare più alto: in questo momento non abbiamo altre ambizioni che quella di cercare di migliorarci".

Si gode invece il successo il tecnico omegnese Fabrizio Gherardini che, con poche ma precise parole, traccia il quadro di un inizio di campionato che per i cusiani avrebbe potuto essere anche migliore di come in realtà è stato: "Credo che sia un successo meritato anche perché è arrivato su un campo difficile, in cui poche squadre verranno a conquistare l'intera posta in palio. Abbiamo avuto tante occasioni per segnare, il loro portiere ha letteralmente tirato fuori dalla porta un colpo di testa a botta sicura di Pastorelli, Cabrini è andato almeno due o tre volte al tiro in maniera pericolosa, abbiamo regalato il 2-2 con un rigore che definirei ingenuo e per tutte queste cose ritengo che la vittoria sia strameritata. Già domenica scorsa, pur avendo perso, la prestazione era stata di alto livello come riconosciuto anche da mister Zanardi quindi ritengo che quest'Omegna abbia tutte le carte in regola per dire la propria anche in campionato: anche oggi abbiamo dimostrato carattere, di saper soffrire anche in inferiorità numerica e bisogna fare tanti complimenti ai ragazzi per come hanno cominciato questa stagione".

Carmine Calabrese