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Arona, cresce la batteria argentina: si presenta Romea

Arriva Joaquin Romea
Arriva Joaquin Romea

Ha tutta l'aria di essere un possibile "craque", l'ultimo giocatore tesserato dalla compagine allenata da Luca Porcu. Joaquin Romea, argentino classe '93 di professione aspirante "puntero" da grandi cifre, pur essendo molto giovane vanta già notevole esperienza sia nel suo paese che in ambito sudamericano, avendo militato anche nel campionato carioca.

Nativo di Mar Del Plata, il giocatore che possiede anche la cittadinanza comunitaria (è in possesso del passaporto spagnolo) ha mosso i primi passi nella più famosa compagine della sua città d'origine, il Gimnasia La Plata, esordendo anche nel massimo campionato argentino con quella maglia. La sua carriera è poi proseguita in patria con il Guillermo Brown prima dell'espatrio in Brasile dove ha vestito la maglia del Resende, che ha preceduto il ritorno in Argentina al Villa San Carlos. Nel 2010 Romea ha fatto parte anche dell'Albiceleste, la nazionale argentina, comparendo nelle convocazioni dell'Under 18 allenata da Walter Perazzo.

Come già successo con il centrale difensivo Mochi, il tecnico lacuale ha avuto modo di valutare le prestazioni del giocatore seppur solamente in allenamento e in alcune amichevoli riscontrando da parte dell'attaccante che non ha certamente il fisico del granatiere un'ottima intesa di base con Vergadoro. Molto mobile e portato ad andarsi a cercare il pallone retrocedendo sulla linea mediana per poi svariare su tutto il fronte d'attacco, Porcu considera che le caratteristiche di Romea potranno contribuire in maniera essenziale alla causa aronese.

Il giocatore, che sta cercando di integrarsi al meglio in Italia imparando anche la lingua, ha rilasciato al momento della firma del contratto le sue prime impressioni: "E’ stato emozionante esordire davanti a 50mila persone nello stadio del Racing Club nella Serie A argentina, rimarrà un'esperienza che non dimenticherò mai. Per me ora, però, l’Italia è un nuovo inizio, sto anche studiando la vostra lingua; sono determinato a dare il meglio delle mie possibilità. Il tipo di gioco è diverso, qui si dà più importanza alla tattica, lì si gioca più ‘di pancia’, con meno pianificazione e più istinto". Ma, alla classica domanda rivolta ad un nuovo argentino che plana in Italia, quella su cui sia il suo idolo e su come intenda il gioco del calcio, Romea risponde nel più scontato dei modi: "Lionel Messi, non può che essere lui il mio idolo: per me è come Dio, la mia religione. Il calcio? E' la mia vita".

Carmine Calabrese