Brusati ci ripensa: "Avevamo la vittoria in pugno"

Willy Brusati guida il Lumellogno
Willy Brusati guida il Lumellogno

E' visibilmente accigliato il tecnico del Lumellogno Willy Brusati a fine gara. La sua squadra nei secondi finali ha visto sfumare un risultato che sarebbe stata manna dal cielo per una squadra in piena ripresa: "Siamo molto arrabbiati per le nostre stesse disattenzioni, se lasci un uomo libero in area questo può far gol. E' un peccato perché abbiamo avuto tante palle per chiuderla. Avevamo delle assenze in diversi reparti e quella con cui siamo scesi in campo era l'unica maniera in cui potevamo giocare contro il San Nazzaro. Pensavamo di essere quasi riusciti a portarla a casa anche perché, ripensandoci adesso, non mi viene in mente neanche una parata del nostro portiere. Bisogna però dare anche il merito ai nostri avversari di averci creduto fino alla fine".

Il Lumellogno, chiuso il primo tempo in vantaggio, ha avuto forse il demerito di abbassarsi troppo presto a difesa di un risultato che la vedeva in vantaggio quando forse sarebbe stato più costruttivo continuare a tenere un atteggiamento propositivo, lo stesso che aveva messo in difficoltà i sesiani: "E' normale - continua però Brusati - che nella ripresa abbiamo un po' abbassato il nostro baricentro, questa settimana abbiamo avuto una situazione difficile; avevamo gente in campo che non giocava da otto partite... All'inizio, per come ci eravamo approcciati a questa partita, dico la verità che avremmo firmato per un pareggio ma dopo aver giocato la partita rimane il rammarico di una vittoria che ci siamo fatti sfuggire nei secondi finali".

La stagione del Lumellogno è ad un bivio che potrebbe decretare il futuro prossimo della squadra. Partita con qualche difficoltà la compagine novarese si è via via sciolta fino a recuperare una posizione in zona playoff che Vendemmiati e compagni vorranno provare a conservare, anche se Brusati ammonisce di non perdere di vista il vero obiettivo della squadra: "Noi puntiamo soprattutto a salvarci il prima possibile, questo deve essere chiaro a tutti; però vorremmo anche toglierci qualche soddisfazione ed è normale che se siamo in lotta per qualcosa di più ci giocheremo le nostre carte per restarci il più a lungo possibile. Non dobbiamo però mai perdere di vista la salvezza perché altrimenti rischieremmo di perdere la bussola".

Carmine Calabrese