Oleggio-Trecate, si decide dal dischetto tra le polemiche

Capacchione la decide dal dischetto
Capacchione la decide dal dischetto
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Nel raccontare la gara tra Oleggio e Trecate non si può non partire dall'episodio finale, quello che ha indirizzato un incontro ormai terminato sullo 0-0 dalla parte dell'Oleggio: calci di rigore come quello fischiato dal direttore di gara a favore dei padroni di casa se ne vedono tanti sui campi da calcio tutte le settimane ma sono chiaramente da etichettare sotto la voce errori, con un pallone sparato nel cuore dell'area di rigore che (forse) tocca il braccio di un difensore chiaramente aderente al corpo. Quello che colpisce è che l'assegnazione è arrivata all'ultimo secondo di partita quando, anche usando un po' di buon senso, si sarebbe tranquillamente potuto soprassedere lasciando che la gara si incanalasse sui binari di un pareggio che sarebbe stato il giusto epilogo di un match non certo bello e in cui a mancare sono state soprattutto le occasioni da rete. La decisione ha poi scatenato un susseguirsi di atteggiamento sbagliati (da parte del direttore di gara ma anche dei dirigenti ospiti, chiaramente esasperati dalla situazione) che ha disegnato un triste epilogo per la gara e che speriamo non porti altre conseguenze al Trecate, già fortemente condizionato da una sconfitta che sa veramente di beffa.

Parola al campo Sono veramente poche le emozioni che i ventidue giocatori in campo fanno vivere al comunque numeroso (soprattutto considerando la fredda giornata di inizio dicembre) pubblico sugli spalti del "Fortina e Zanolli". Il primo quarto d'ora Oleggio e Trecate lo passano a prendersi le misure senza trovare il bandolo di una matassa che nemmeno il diagonale a fil di palo di Tugnolo, che approfitta al 14' di un imperfetto intervento di Villa per battere, a rete, riesce a cavare dal buco nero di una gara che più bloccata non si potrebbe. L'Oleggio fatica ad arrivare con continuità dalle parti di Scarlatti tanto che la punizione, altissima, di Vacirca al 28' rimane l'unico sussulto vero creato nella prima mezz'ora. Al 34' Budelli è bravo nel rimettere a centro area un corner profondo sul quale Stefanazzi, poco reattivo, si fa anticipare da Pagani al momento di battere a rete così come tocca a Dodaj, al 40', togliere la castagne dal fuoco al Trecate anticipando all'ultimo secondo il piazzato Zuliani che avrebbe potuto trovare il vantaggio da posizione defilata. Al 44' Vacirca ci prova direttamente dalla bandierina ma Scarlatti, seppur in difficoltà, riesce ad alzare sopra la traversa mandando le due squadre negli spogliatoi sul nulla di fatto.

Dischetto contestato E' un Oleggio diverso quello che nella seconda parte di gara prende decisamente campo, approfittando di un Trecate timido che tende a rintanarsi nella propria trequarti per serrare le fila e difendersi ad oltranza. All'8' la conclusione di Caporale è telefonata ma Scarlatti deve comunque concedere angolo, due minuti dopo il fendente di Vacirca è potente ma il portiere ospite è attento e neutralizza a mezz'altezza. Brivido per i biancorossi al 24' quando Capacchione, dai venti metri, manda la propria punizione a stamparsi contro la traversa per la più nitida occasione "orange" anche se un minuto dopo il Trecate in contropiede fa soffrire la compagine di Dossena, con Tugnolo che in azione personale supera un paio di uomini prima di costringere Martinone alla parata con i piedi. Scarlatti si guadagna un buon voto al 36' quando, sul centro di Capacchione che sulla sinistra si era liberato del claudicante Porto, si supera per rispondere al colpo ben indirizzato di Maio; al 42' è invece Vacirca ad essere poco reattivo sulla punizione di Caporale, non trovando l'impatto con la palla. Sembra dunque una gara indirizzata sullo 0-0 tanto che il pubblico già inizia a defluire quando al termine dei 4' di recupero una botta da fuori area di Capacchione incoccia contro un nugolo di difensori del Trecate: Inocco intravede un braccio e decreta un rigore che definire generoso è un eufemismo e dopo quasi tre minuti di proteste lo stesso Capacchione non si fa influenzare dall'ambiente elettrico e spedisce alle spalle di Scarlatti il pallone che dà i tre punti all'Oleggio.

OLEGGIO-TRECATE 1-0

Oleggio (4-1-3-2): Martinone; Anchisi (34'st Volumino), Villa (31'st Ardizzoia), Budelli, Zuliani; Salvigni; Caporale, Capacchione, Vacirca; Maio, Stefanazzi (44'st Diana). A disposizione: Passarelli, Sironi, Shabanaga, Ferraris. All. Dossena.

Trecate (4-3-3): Scarlatti; Porto (36'st Bersezio), Vada, Pagani, Immucci; Stefanino, Roma, Comparelli; Dodaj (39'st Centrella), Tugnolo, Ferrara (22'st Dauti). A disposizione: Camarda, Parnica, Maglione, Saladino. All. Mantegazza.

Arbitro: Inocco di Biella.

Note: Ammoniti Salvigni e Caporale per l'Oleggio, Scarlatti, Bersezio, Pagani e Roma per il Trecate.

OLEGGIO

Martinone 6: Poco impegnato, risponde presente nelle poche occasioni in cui viene chiamato in causa.

Villa 6: In una gara mediamente soddisfacente, concede al Trecate una delle poche occasioni della partita.

- 31'st Ardizzoia sv.

Zuliani 5,5: Meno intraprendente di quanto usualmente gli si vede fare, non è preciso neanche nel contenimento.

Caporale 6,5: Gioca con una tranquillità che ormai gli è sempre più usuale, liberato da compiti di pura interdizione che ne tarpavano le ali.

Salvigni 6,5: E' il salto di qualità fatto dell'Oleggio, l'esperienza che gira per il campo e si fa sentire con compagni ed avversari.

Budelli 6,5: Abbina a doti indiscusse al centro della propria area di rigore anche gli efficaci inserimenti che molti pericoli creano agli avversari.

Stefanazzi 5: Persa nelle maglie della difesa avversaria, non gli manca l'impegno ma langue il peso specifico.

- 44'st Diana sv.

Capacchione 6,5: Diciamolo, battere quel rigore non era facile. Ci voleva la sua sfrontatezza per dare tre punti pesanti all'Oleggio.

Maio 5: Una buona occasione, agli sgoccioli del match, e poco altro; annullato da una difesa che ne anticipa sempre le intenzioni.

Vacirca 6: Non gli manca lo spunto, a dimostrazione che sta ritrovando la forma migliore. In crescita decisa, e si vede.

Anchisi 5: Timido quando si tratta di affondare, è spesso fuori tempo anche se deve rincorrere nella propria trequarti.

- 34'st Volumino sv.

TRECATE

Scarlatti 6,5: Baluardo nel finale, quando para tutto il parabile, deve suo malgrado piegare la testa quando pensava di averla svangata.

Porto 5: Contratto e mai propositivo, è la brutta copia del laterale tante volte ammirato in biancorosso.

- 36'st Bersezio sv.

Immucci 6: Gioca la sua onesta partita non sfigurando neanche quando c'è da prendersi qualche responsabilità.

Roma 6,5: Padrone di una posizione fondamentale nel gioco di Mantegazza, gioca con la testa alta scegliendo sempre la giocata migliore.

Vada 6: Torna ad Oleggio con voglia di fare, dimostrando di essere elemento difficile da superare in tutte le occasioni.

Pagani 6,5: Si fa trovare pronto quando il Trecate ha più bisogno, non sbagliando neanche un intervento e non facendo rimpiangere chi abitualmente gioca al suo posto.

Dodaj 5,5: Si accende ad intermittenza, lasciando poche traccia. Quando lo fa abbaglia, ha bisogno di continuità.

- 39'st Centrella sv.

Stefanino 5,5: Si butta sempre con generosità negli spazi, sbagliando però troppe volte la misura di inserimenti e tocchi anche semplici.

Tugnolo 6,5: Gioca di fisico perché su quale piano sa di avere pochi rivali. A dispetto della mole è anche rapido, mette in difficoltà la difesa di casa.

Ferrara 6: Ha buoni spunti che lo portano spesso al centro del gioco, anche se gli manca ancora il colpo del k.o.

- 22'st Dauti 6: Una buona mezz'ora, cavallo su cui Mantegazza può puntare.

Comparelli 6,5: In mezzo al campo non fa sconti, giocando con cattiveria e determinazione.

Carmine Calabrese