Quel retrogusto amaro

Venerdì al Piola torna Tesser
Venerdì al Piola torna Tesser
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Una partita brutta, un risultato giusto e un contorno pessimo, questo in poche parole il riassunto del sabato pomeriggio al “Piola” che mi ha ispirato parecchie riflessioni sul momento attuale del Novara Calcio; ho letto in questi giorni commenti e articoli di persone vicino agli azzurri, di tifosi veri, di giornalisti appassionati e mi sono confrontato anche con il mio compagno di avventure allo stadio e mai come in questa situazione sono d’accordo con quasi tutto quello che ho letto e/o sentito, stiamo vivendo un periodo brutto, uno dei peggiori dal punto di vista ambientale e non sembra esserci una via d’uscita, le presenze allo stadio continuano a diminuire e anche battere le mani a sostegno dei nostri colori sembra diventato un peso insopportabile per la maggior parte delle persone che assistono come fossero a teatro alle gesta dei ventidue in campo. C’è solo una cosa che nessuno ha, la soluzione a questo problema; il poco amore verso il Novara è evidente, con la memoria sono andato ai match dicembrini degli ultimi anni e al “Piola” si è sempre respirato un clima discreto, anche la scorsa stagione sentivo i tifosi più vicini alla squadra nelle vittorie che erano arrivate in questo mese, ovviamente c’era entusiasmo nella splendida cavalcata di Baroni del 2015 ma anche in Legapro mi ricordo un match contro il Pordenone con perfetta comunione di intenti tra pubblico ed azzurri in campo, sabato c’era nell’aria quella sensazione di noia eppure avevamo contro una signora squadra, arrivavamo da un successo importante a Venezia e nonostante il freddo c’erano tutte le condizioni per passare un piacevole pomeriggio senza l’assillo di una classifica troppo preoccupante, la paura di fare la fine di squadre dal passato recente nobile come il Piacenza è concreto ma spiace doppiamente perché a Novara ci sono tutti i presupposti per fare calcio a ottimo livello nonostante la città sia in mezzo tra Milano e Torino, mi spiego meglio: abbiamo un centro sportivo invidiato da tutti, da serie A abbondantemente; abbiamo uno stadio dove la partita si vede benissimo, c’era due settimane fa un collega di Bari ammirato dalla diversità rispetto al San Nicola, abbiamo uno staff preparato e un presidente che tra alti e bassi ci ha sempre messo la faccia e particolare non di secondo piano i soldi, come facciamo a fare 360 paganti contro una formazione che arriva dalla serie A e il prossimo anno potrebbe ritornarci? Come facciamo a non arrivare neanche a 3000 spettatori? A queste domande io non ho risposte e purtroppo nessuno sembra averne. Da qui a fine anno affronteremo formazioni blasonate come Perugia e Pescara ma forse il nostro posto più consono sarebbe nel girone A di serie D con Pavia, Varese e Como. Sono molto preoccupato di questa situazione, questa maglia è la mia seconda pelle e vedere questa mancanza di amore mi trafigge il cuore.

Avanti Novara!!!

 

Marco Dho