Dossena si prende i tre punti: "Meritati? Basta che siano arrivati"

Giorgio Dossena
Giorgio Dossena
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Rilegge la partita con gli occhi dell'allenatore che ha conquistato un successo nel finale quasi insperato, Giorgio Dossena. Il suo Oleggio ha faticato nel trovare il bandolo di una matassa in una gara in cui la squadra non si è espressa sugli standard che solitamente le competono ma la soddisfazione di essere arrivati comunque ai tre punti lenisce ogni discussione: "Nel primo tempo non abbiamo praticamente fatto nulla di ciò che sappiamo fare, probabilmente anche per merito dell'avversario che ci ha chiuso tutte le giocate possibili. Qualche ragazzo non è riuscito a trovare la posizione, a muoversi nel modo giusto, e siamo andati in difficoltà. Nella ripresa siamo andati un po' meglio ma non è mai facile giocare contro una squadra che, come il Trecate, gioca con le ripartenze veloci, bisogna attaccare cercando di mantenere gli equilibri e non è semplice. E' vero che ci sono state poche conclusioni nella ripresa ma credo che l'Oleggio abbia giocato un buon secondo tempo, i giocatori che ci devono dare qualità come Capacchione hanno fatto meglio e siamo saliti: quando questi uomini sono spenti ne risente tutta la squadra. Vittoria meritata? Non saprei dirlo, quel che conta è che alla fine l'abbiamo vinta".

L'Oleggio ora guarda alla classifica con altri occhi, al culmine di un filotto di risultati utili (cinque le giornate senza sconfitte) che ha portato la compagine di Dossena ad entrare prepotentemente in zona playoff: "Questo momento positivo è il giusto premio per questi ragazzi che lavorano sodo durante gli allenamenti: loro ci credono e non mollano mai fino alla fine; con il Trecate magari un'altra squadra dopo un primo tempo così, alle prime difficoltà della ripresa si sarebbe accontentata di un pareggio mentre questi ragazzi qua se la giocano sempre fino all'ultimo secondo di partita. Il fatto di aver guadagnato il rigore al 93' è il frutto anche di questa loro voglia di non fermarsi mai fino alla fine, mettendo giù la testa e conquistando tre punti quando forse non ci aspettavamo più neanche noi di farli".

Il tecnico ha ben chiare le ombre della prestazione sulle quali lavorare ma ha trovato nel mercato, con l'inserimento di Salvigni, una pedina che potrà aiutarlo a far crescere ancora il gruppo a sua disposizione: "Nel primo tempo - insiste il tecnico - non riuscivamo a giocare velocemente la palla, sbagliando spesso il primo controllo oppure toccando il pallone troppe volte, con il chiaro risultato che il gioco rallentava in maniera evidente. Nel secondo tempo siamo stati più bravi a far correre la palla, i nostri giocatori che devono spostare gli equilibri sono cresciuti nella prestazione, il centrocampo ha preso maggiormente le misure e le cose sono cambiate. Credo che Salvigni sia il giocatore giusto per far crescere questi ragazzi perché sa quando è il momento di scherzare e quando di fare le cose serie, quando è il momento di insegnare agli altri come stare nel campo. Era quello che ci voleva, indipendentemente dai risultati che si possono ottenere con lui in campo: grazie a lui questi ragazzi faranno un salto di qualità incredibile". 

L'arrivo di Salvigni resterà l'unico innesto nel gruppo "orange" per questo mercato dicembrino? Dossena non se ne preoccupa, badando a lavorare con i giocatori che la società gli metterà a disposizione: "Sul mercato non mi aspetto niente se non che la società faccia quello che può fare. La società fino a questo momento è riuscita a darmi questo gruppo di giocatori, se più di questo non potrà fare io non mi lamento anzi, sono contento di allenare quelli che ho. Poi se dovesse arrivare qualcuno di più bravo lo inseriremo, non lo manderemo certo a casa". 

Carmine Calabrese