Calciomercato LIVE

Calcio e solidarietà, Fara chiama Amatrice

Lo slogan dell'evento farese
Lo slogan dell'evento farese

Quando il calcio travalica le frontiere dello sport per sfociare nell'impegno sociale mirato ad aiutare un prossimo, vicino o lontano, che vive un momento di difficoltà nascono iniziative come quella messa in piedi dal Fara che ha voluto e organizzato una giornata dedicata a raccogliere fondi per le zone terremotate di Amatrice e dintorni, che nell'agosto del 2016 hanno vissuto giornate drammatiche in seguito al sisma che ha devastato parte dell'Italia centrale producendo anche centinaia di vittime.

E' da molto tempo che la dirigenza della società biancoverde pensava di fare qualcosa per far sentire la propria vicinanza a queste terre martoriate ma solo recentemente si è trovato il canale giusto per organizzare l'evento che vedrà la luce nel primo weekend del 2018, quello di sabato 6 e domenica 7 gennaio.

"Uniti non si trema" sarà non solo lo slogan dell'evento, ma il grido che caratterizzerà l'intera due giorni all'insegna non solo del calcio ma della solidarietà. "E' dal momento in cui c'è stato il terremoto - racconta Davide Ruaro, anima del Fara e uno dei promotori di questa iniziativa - che abbiamo pensato a questa idea e ci siamo messi all'opera per cercare un contatto con la squadra di calcio di Amatrice. Siamo finalmente riusciti a parlare con il tecnico della squadra laziale ma per i molti problemi che hanno attanagliato il loro percorso legato alla ricostruzione e a tutti gli eventi che si sono susseguiti solamente ora siamo riusciti ad arrivare all'epilogo finale". L'intero percorso dell'evento è stato studiato dall'organizzazione nei minimi particolari: "Tutte le spese - prosegue Ruaro - saranno sostenute dal Calcio Fara e da alcuni commercianti e ditte delle zone limitrofe che hanno deciso di darci economicamente una mano, solamente il viaggio della società Amatrice fino a qui sarà lasciato a loro. Inizieremo sabato 6 con un aperitivo offerto presso il Centro Estetico Saint Tropez di Caltignaga per poi dirigerci verso la Pro Loco di Alzate di Momo "Alzate Attiva" dove ci intratterremo a cena, aperta a tutti, il cui ricavato sarà interamente devoluto la sera stessa alla rappresentanza giunta da Amatrice: la cena (costo 25 euro) sarà ovviamente a prenotazione e sarà composta da specialità della nostra zona come paniscia, stinco di maiale con patate e l'immancabile gorgonzola. La domenica poi tutti in campo, sperando anche nella clemenza del tempo: alle 11.00 al campo sportivo di Fara Novarese ci sarà l'atteso confronto amichevole tra la nostra squadra e quella di Amatrice, un momento per far abbracciare idealmente le nostre due società prima che nel pomeriggio i nostri ospiti facciano rientro a casa".

Tanti i temi dunque legati a questa giornata ma un motore unico, quello di una piccola società che con voglia di fare vuol raggiungere tutti gli obiettivi prefissati: "Organizzando questa due giorni vogliamo trasmettere un messaggio di solidarietà ma anche far capire che, con le proprie forze e tanta volontà, anche le piccole società di Terza categoria come la nostra possono organizzare grandi cose. Il Fara segue un progetto ben delineato - approfondisce Ruaro - volto a costruire una società a conduzione familiare solida e senza debiti, dove tutti sono amici e la vera forza è il gruppo. Cresciamo passo dopo passo mettendo un mattoncino alla volta, anno dopo anno, e la voglia di fare non ci manca: un ringraziamento fa soprattutto rivolto a mister Nigro che, dal momento del suo arrivo, ha saputo essere la pietra angolare di questo gruppo fantastico ed unito grazie anche alla sua giovane età".

Sarà sicuramente un successo dunque, al di là del risultato sportivo che in casi come questi è la cosa che conta meno. Un evento che speriamo richiami tanto interesse per rendere corposo e tangibile il segno che la società farese vuole dare al nostro calcio.

Carmine Calabrese