La risolutezza di Forzatti: "Conosco una strada, quella del lavoro"

Thomas Forzatti
Thomas Forzatti

Non si fermerà mai la stagione della Castellettese, neanche in questo periodo di feste. La compagine di Thomas Forzatti continuerà a tenere alto il ritmo degli allenamenti per cercare di arrivare pronti al 14 gennaio, quando la squadra sarà chiamata a scendere in campo per recuperare la sfida saltata domenica scorsa con il Trecate. "Dico la verità - confessa il tecnico ticinese - avrei preferito recuperare già il 7 gennaio e fare poca sosta perché l'esperienza sia da giocatore che da allenatore mi fa dire che nel girone di ritorno inizierà un altro campionato e questo ti porta a dover programmare una nuova preparazione, pari a quella estiva, di cui senza la sosta non ci sarebbe stata la necessità".

E' una Castellettese che, seppur partita non benissimo in campionato, è arrivata a metà stagione da terza forza del girone A di Promozione, dietro ai mostri sacri Accademia Borgomanero e Città di Verbania. Un risultato forse inaspettato se si analizza il cammino della squadra di Forzatti, che si ritrova terza ben sapendo che tutte le squadre che la seguono in classifica hanno anche potuto usufruire di una gara in più. "Abbiamo fatto un ottimo girone di andata - continua con orgoglio Forzatti - certificato dai risultati e dalla classifica. Non faccio fatica a dire che è probabilmente un risultato inatteso anche per noi perché senza falsa modestia bisogna essere coscienti del fatto che questa squadra è stata rinnovata per intero, e come dimostra il Milan in Serie A una squadra rinnovata nella sua totalità non è semplice da amalgamare; anche noi ci abbiamo messo un po' di tempo, forse un po' di più di quello che ci avremmo dovuto mettere complice qualche episodio che ci ha sfavorito, però siamo contenti di dove siamo arrivati. E' ovvio, e ci tengo a dirlo pubblicamente, che probabilmente in un'altra situazione e in un'altra piazza Forzatti ad un certo punto avrebbe anche potuto essere lasciato a casa perché, dopo aver avuto dalla società carta bianca per formare la squadra scegliendo i giocatori che più facevano al mio caso, i risultati faticavano ad arrivare e questi sono l'unica cosa che conta; a Castelletto invece non è successo perché sia il presidente Gentile che il direttore sportivo Gallo hanno avuto la pazienza e l'accortezza di capire che era stata fatta una rivoluzione e che molte volte i risultati non erano figli di prestazioni pessime ma di episodi, per cui sono sempre stati dalla mia parte e questo anche nello spogliatoio è stato percepito ed è servito a rendere più coeso il gruppo".

Guardando avanti dove a questo punto ci sono solamente le rivali più accreditate per la vittoria di questo girone, viene quasi naturale chiedere a cosa dovrà puntare la Castellettese per cercare di migliorarsi ancora: "Diventa complicato dirlo - ammette il tecnico - perché io non cambio la mia idea iniziale che era quella per cui i playoff, in questo girone, difficilmente verranno disputati. I numeri non mentono e se a 16 partite dalla fine le prime due hanno già otto punti di differenza rispetto a tutto il resto del gruppo diventa davvero difficile ipotizzare qualcosa di diverso; se tanto mi dà tanto, noi dovremmo fare un girone ancora migliore rispetto a quanto fatto nell'andata e loro invece dovrebbero restare molto al di sotto dello standard che hanno mantenuto finora, onestamente è un incastro complicato da prevedere".

L'unica possibilità che Forzatti si dà è quindi quella di mantenere sulla corda la squadra anche durante queste festività, per cercare di partire subito in maniera ideale tanto da tenere accesa quanto più possibile la fiammella della speranza: "L'ho detto anche ai ragazzi per fargli capire che se vogliamo continuare a far bene io conosco solo una strada, quella del lavoro. Io lo dico sempre, non ero un fenomeno quando giocavo a pallone ma facevo tanti gol perché mi allenavo il doppio degli altri, perché avevo fame e voglio che i miei giocatori capiscano questo punto: se un giocatore ha delle qualità e le allena bene non può far altro che la differenza rispetto a chi magari è anche più bravo ma meno disciplinato. La cosa positiva della Castellettese è però che è un gruppo vero: molte volte si esaspera l'utilizzo di questo termine ma nei momenti di difficoltà questa squadra ha dimostrato di avere qualcosa in più, perché non ha mai mollato e si è sempre allenata al massimo, si respira un'aria di soddisfazione che è stata colta anche dalla società e che è diventata un'arma che ci ha aiutato quando ce n'è stato bisogno".

Tre le amichevoli già programmate dalla società ticinese per riempire questo periodo di vuoto dovuto alle festività natalizie: sabato 23 la Castellettese sarà impegnata nel pomeriggio in amichevole e in trasferta con la Sanmartinese. Il 30 invece, campo permettendo la squadra di Forzatti ospiterà il Feriolo di Bolzoni in una gara prevista per la mattinata (11.00). Infine domenica 7, in preparazione alla sfida di campionato della settimana successiva, la Castellettese incrocerà i tacchetti con il Bulé Bellinzago, sul campo dei "tigrotti" di Colombo.

Carmine Calabrese