Natale con una vittoria? No grazie

Ultima del 2017 a Chiavari
Ultima del 2017 a Chiavari

Al gol di Maniero ho sinceramente sperato che in qualche modo l’avremmo portata a casa la partita contro il Perugia, un paio di errori degli Umbri avevano rinfrancato ulteriormente le mie convinzioni che si sono spente sulla traversa di Di Mariano, lì la sfida è girata e il cambio dello stesso attaccante/esterno azzurro hanno fatto indietreggiare il Novara che si è esposto alle avanzate degli ospiti che a poco più di dieci minuti dalla fine sono pervenuti al pareggio con Cerri che ha sovrastato la nostra difesa rinviando ancora una volta l’appuntamento con la vittoria al “Piola” ed esponendo squadra e Corini ad una piccola ma significativa contestazione sotto la Nord.  Diceva un collega dopo la partita che pareggiando in casa e perdendo fuori il tempo volgerebbe molto presto al brutto, lapalissiano ma significativo del fatto che l’ambiente novarese inizia ad interrogarsi se questo Novara non rischi di fare la fine di quello di Aglietti del 2013-2014 quando la parola retrocessione non veniva quasi pronunciata ma purtroppo sappiamo tutti come è andata a finire in quella tragica annata; nel post partita Corini ha espresso rammarico ma è convinto che i suoi ragazzi si tireranno fuori da questa situazione difficile, più deciso è stato Teti che ha detto senza mezzi termini che a Chiavari senza se e senza ma bisogna fare punti, preferibilmente tre, perché il rischio in caso di sconfitta di essere in zona play-out è concreto. Potrebbe essere l’ultima del mister ex Chievo e Crotone? Sì, in caso di non prestazione come a Pescara, sì in caso di sconfitta, in tutti gli altri casi no anche perché la proprietà non sembra voler cambiare a metà anno se non costretta, anche a me i cambi in corsa non piacciono ma a volte sono necessari e per come sta andando il campionato del Novara potrebbe essere un’idea non troppo peregrina, abbiamo degli esempi in serie A di piazze come Udine e Sassuolo dove è arrivata la svolta con la sostituzione del mister, ovviamente non bisogna aspettarsi miracoli (vero Gattuso?).

“Anche se il tifoso potrebbe contemplare il miracolo, più comodamente, dallo schermo della televisione, preferisce intraprendere il pellegrinaggio verso questo luogo dove può vedere in carne e ossa i suoi angeli battersi a duello contro i demoni di turno. Con migliaia di fedeli condivide la certezza che noi siamo i migliori, che tutti gli arbitri sono venduti, che tutti i rivali sono imbroglioni” queste parole le ha scritte il giornalista Uruguaiano Eduardo Galeano, mi ritrovo in questa descrizione anche se a Novara siamo poche migliaia, ci sono periodi che non esultiamo mai e che facciamo fatica a non prendere una strada più comoda; ricordatevi che a volte le cose semplici sono le meno belle, il percorso di sofferenza è il più duro ma anche quello che alla fine ti dà più soddisfazioni e gioia. Auguri a tutti e…

Avanti Novara!!!

Marco Dho