Zanardi e la sua Sparta, obiettivo salvezza

Paolo Zanardi
Paolo Zanardi

Suona la carica Paolo Zanardi in vista del girone di ritorno. La Sparta Novara (11esima piazza in graduatoria a quota 18) spera di prendersi quella tanto sospirata salvezza che varrebbe davvero come un campionato vinto per chi fino a qualche mese fa leggeva solo sui giornali o dai siti delle gesta di compagini quali l'Accademia Borgomanero, l'Omegna, il Città di Verbania o la Castellettese, ed ora si ritrova a battagliare addirittura nello stesso campionato. "Siamo arrivati in Promozione da sesta ripescata – sottolinea il condottiero bianconero – noi qui abbiamo sempre puntato forte sul vivaio. La prima squadra infatti rappresenta una sorta di sbocco per questi ragazzi, che hanno così la possibilità di mettersi in mostra. Secondo me avevamo operato anche bene in fase di mercato: insieme a loro abbiamo inserito dei giocatori di esperienza che potevano rappresentare qualcosa di importante per la rosa, ma purtroppo a causa di una serie di fattori siamo stati un po' sfortunati".

- Qual è l'obiettivo della Sparta Novara in questa stagione? 

"Cercare di mantenere la categoria. Allenare i giovani è bello e allo stesso tempo stimolante – prosegue Zanardi – anche se la Promozione rispetto alla Prima categoria è davvero tutta un'altra storia: al minimo errore gli avversari ti castigano e noi alcune situazioni di inesperienza le abbiamo pagate a caro prezzo".

- Come vede il campionato finora?

"Senz'altro ci sono 4/5 squadre di livello lassù che se la possono giocare. Poi regna grande equilibrio. La zona playout per esempio è molto tosta; ritengo che noi alla fine abbiamo i punti che ci meritiamo. La classifica non mente mai. Adesso bisogna capire cosa accadrà con il mercato, perché in questa categoria abbiamo capito che sono i dettagli a fare la differenza. Forse siamo la squadra con meno esperienza, è vero, ma abbiamo portato anche tre giovani in rappresentativa (Antoniotti, Bianchi, Battaglia). E questo fa sempre parte dell'importante politica di valorizzazione dei nostri ragazzi".

- Avanti tutta con la cosiddetta “linea verde” quindi? 

"Sarebbe bellissimo poterci salvare dando pieno lustro al nostro vivaio. Tanti ragazzi che sono cresciuti qui ora sono in altre squadre e addirittura in categorie superiori. La nostra è una società di poche persone ma sana e formata da gente competente. Persone che non si fermano ad un palo o ad una traversa colpiti in una partita, ma che sanno avere fiducia nel lavoro di un allenatore e di tutto il suo staff".

Andrea Paleari