Auguri Carpignano, 100 di questi anni!

Uno storico Carpignano degli Anni '20
Uno storico Carpignano degli Anni '20

Nel calcio di oggi, soprattutto a livello dilettantistico, è sempre più difficile raccontare la storia di piccole realtà di paese che arrivano a festeggiare un traguardo considerevole come quello dei 100 anni dalla fondazione della società. Al Carpignano, seppur tra mille peripezie, l'impresa è riuscita e nel 2018 cadrà una ricorrenza a cui tutto il calcio dilettantistico provinciale dovrebbe guardare con ammirazione. "Non sappiamo esattamente - confessa il presidente del sodalizio granata Marco Mazzone qual è il giorno esatto in cui il Carpignano è stato fondato anche perché all'epoca non c'era ancora nemmeno i campionati e non è rimasta traccia. Sappiamo però che nel 1918, subito dopo la Prima Guerra Mondiale, il calcio a Carpignano c'era già anche per alcune testimonianze fotografiche dell'epoca che sono rimaste per cui siamo orgogliosi di poter festeggiare questo traguardo".

Tante le iniziative messe in cantiere dalla società sesiana, che vuole farsi trovare pronta nel festeggiare un appuntamento storico: "La festa si terrà nel week end che parte da giovedì 7 giugno a domenica 10 - continua il presidente Mazzone -, una festa a cui sono invitati a partecipare sia coloro che in questo momento rappresentano il Carpignano sia chi ha fatto parte in passato di questa società. Stiamo pensando a varie manifestazione che possano coinvolgere il più possibile la gente del paese, addobbando anche le vetrine delle varie attività commerciali se saranno d'accordo; abbiamo pensato anche ad un concorso per le scuole e cercheremo di combinare delle partite tra le "vecchie glorie", fino ad arrivare alla cena di gala della domenica sera in cui vorremmo ricordare anche chi non c'è più ma che ha fatto parte della storia della nostra società. A questo aggiungeremo la mostra fotografica già presentata nel settembre dello scorso anno e un album delle figurine con le foto di tutti i giocatori presenti quest'anno, sia in prima squadra che nel settore giovanile, le foto dei dirigenti e in più una sezione dedicata alle "vecchie glorie". A questo riguardo invitiamo tutti coloro che vogliono essere presenti in questo album perché parte in passato della nostra società, a contattarci in breve tempo via telefono (349 2993591) o via mail (carpignano1918@gmail.comper avere informazioni di come si svolgerà, già nella prossima settimana, il set fotografico dedicato proprio all'iniziativa dell'album".

Non è facile portare avanti la passione sportiva in un paese piccolo come Carpignano Sesia, specchio dei molti piccoli centri disseminati in tutta la provincia di Novara. Qual è quindi la ricetta che la dirigenza sesiana potrebbe suggerire anche a tante altre società? "La base dev'essere il puro volontariato delle persone che decidono di prendersi cura della società - esordisce il presidente -, a Carpignano è sempre stato così ma ormai lo è anche da altre parti perché soldi ne girano sempre meno. Noi poi in passato siamo anche stati abbastanza fortunati, perché a Carpignano si giocava un torneo estivo notturno storico che è stato per anni uno dei tornei notturni più belli ed importanti che c'erano nel Nord Italia, dove venivano a giocare campioni come Altafini, Paris, Massaro, Beruatto... Per anni la società ha finanziato le proprie stagioni sportive attingendo a questo evento che portava nelle casse somme importanti. Al giorno d'oggi si fanno mille sacrifici per far giocare i ragazzi del paese e noi ne abbiamo tanti che hanno sposato la causa della società a loro più vicina, dando continuità al nostro percorso dando una mano anche all'interno della dirigenza". Una storia destinata a continuare perché a Carpignano si sta già coltivando la dirigenza di domani, che porterà avanti il nome e i colori della società: "Qui è sempre stato così, i ragazzi che oggi giocano saranno i dirigenti di domani e speriamo che anche chi è in campo in questo momento avrà la forza e la voglia di impegnarsi per tenere vivo il Carpignano. E' una speranza che rasenta quasi la certezza, in qualsiasi categoria la squadra giocherà perché l'importante è che il calcio in paese continui ad esistere".

Con l'accenno al momento non positivo dei granata in campionato, il presidente Mazzone apre alla pagina dell'attualità, che vede il Carpignano nelle posizioni di coda del girone B di Seconda categoria. "Sapevamo che sarebbe stata una stagione difficile - confessa Mazzone - e questo è l'andamento che più o meno ci aspettavamo in estate. Arriviamo da una retrocessione e abbiamo cambiato buona parte della rosa, portando in prima squadra parecchi ragazzi del nostro vivaio e alcuni ragazzi del paese che era qualche anno che non giocava più, era normale aspettarsi un po' di tribolazione; in più quest'anno il livello del campionato, almeno delle prime cinque o sei squadre, credo che si sia molto alzato rispetto alle scorse stagioni. Noi siamo ugualmente convinti di riuscire in qualche modo ad aggiustare la stagione perché se non dovessimo farcela sarebbe un peccato festeggiare il centenario subito dopo aver vissuto una retrocessione ma al di là della categoria a Carpignano si continuerà a giocare, anche in Terza categoria. Il ritorno di Alosi, anche se non sarebbe giusto buttare la croce solamente su mister Vescovi che è stato anche abbastanza sofrtunato, è una garanzia in questo senso anche perché lui conosce benissimo tutto l'ambiente su cui ha grande influenza anche per il suo passato da giocatore. Abbiamo provato a motivare tutto il gruppo inserendo un tassello che non ha bisogno di tempo per ambientarsi, speriamo che basterà il carisma del tecnico per dare una sterzata alla stagione".

Carmine Calabrese