Mercato Novara, delusione uguale retrocessione?

Teti e Corini, avranno ragione loro?
Teti e Corini, avranno ragione loro?

Si è chiuso senza il botto tanto sospirato il mercato invernale del Novara Calcio che ha destato più di una perplessità in tifosi e addetti ai lavori, l’accelerazione di Teti si è concretizzata solo con l’arrivo di Puscas ma visto il rendimento non proprio entusiasmante della formazione di Corini era lecito aspettarsi qualcosa di più.

Opinione personale Non faccio parte della frangia più pessimista della tifoseria azzurra per il semplice fatto che l’attaccante forte è arrivato e corrisponde secondo la mia personalissima opinione ad un profilo perfetto per le nostre necessità, Puscas è un giocatore giovane e (credo e spero) con tanta voglia in questo girone di ritorno di mettersi in mostra, con Maniero può comporre una coppia da parte sinistra della classifica in serie cadetta e se i due si integreranno saranno dolori per le difese avversarie; lo ritengo più adatto rispetto a Da Cruz a far coppia con l’ex Bari e secondo me in questo switch il Novara ci ha guadagnato. In difesa con il rientro di Chiosa siamo abbastanza a posto, si è dibattuto molto sul centrocampo dove visti i tempi che corrono non è da sottovalutare la conferma di Dickmann, con il 3-5-2 le fasce sono coperte, negli altri 3 ruoli ci sono due grossi interrogativi: Ronaldo e Orlandi possono alternativamente coprire adeguatamente il ruolo di centrale? Stesso discorso per Casarini e Sciaudone come interni sinistri, se questi 4 giocatori avranno il rendimento del girone d’andata ci sarà da preoccuparsi e spero che la società per non intervenire abbia valutato positivamente la situazione di Federico Casarini, uno dei giocatori che per motivi fisici è mancato fino a questo momento.

Cosa succede adesso Il Novara in questo inizio di girone di ritorno ha in calendario in casa Carpi, Ascoli e Spezia, tre partite in cui almeno 7 punti è obbligatorio farli; con il Carpi è arrivata una meritata vittoria, sabato contro la formazione di Cosmi altri 3 punti affosserebbero i bianconeri e ci garantirebbero un vantaggio di 10 punti su di loro con il confronto diretto a favore, inoltre anche il vantaggio sulle ultime tre inizierebbe a farsi interessante e darebbe un po’ di morale ad una tifoseria che in caso di k.o. interno diventerebbe nevrotica e con lo spettro del 2013-2014 che diventerebbe gigantesco. E’ una partita che possiamo vincere, l’Ascoli visto a Vercelli è una compagine oggettivamente in difficoltà e che verrà al “Piola” con il sangue agli occhi ma anche con la consapevolezza che un’altra sconfitta aumenterebbe ulteriormente le chance di Legapro.

Corini rischia? A mio parere sì, deve sperare di vincere almeno i match interni che fino a metà marzo sono quasi tutte sfide salvezza; non potrà mai esserci uno zero nella casella punti fatti nei prossimi mini-cicli di due partite, provo a semplificarlo con degli esempi, va bene vincere con l’Ascoli e perdere a Cittadella, vanno bene al limite anche due pareggi ma non possiamo permetterci due sconfitte di fila, andando avanti con il calendario vale lo stesso discorso con Spezia e Avellino al Partenio. Ovviamente nella nostra situazione 2-3 vittorie di fila ci farebbero uscire definitivamente dalla lotta retrocessione ma la panchina di Corini non può definirsi tranquilla anche se un eventuale cambio di mister potrebbe non essere la panacea di tutti i mali.

Marco Dho