Novara. Corini: "Non arretro di un millimetro ma sconfitta pesante"

Ancora sconfitti gli azzurri di Corini
Ancora sconfitti gli azzurri di Corini

Affronta le domande dei giornalisti senza nascondersi Eugenio Corini, conscio che il momento è di quelli duri dopo l'ennesima sconfitta interna contro l'Ascoli: "Abbiamo perso una partita importante, quando tu dici qualcosa, qualsiasi cosa sembra un alibi dopo un risultato del genere. Se mi sento in discussione? Noi che facciamo questo mestiere siamo sempre in discussione, capisco le dinamiche e so che abbiamo perso una gara pesante. Abbiamo preso gol a difesa schierata e Buzzegoli nell'occasione sembrava Maradona. Il secondo gol, anche se sembra una scusa, nasce da un fallo. Nell'intervallo ho avuto la sensazione che avrei dovuto trovare da dire qualcosa di particolare perché sapevo avremmo affrontato una ripresa difficile. Il danno minimo sarebbe stato almeno pareggiarla e invece chiudiamo la gara con una sconfitta, ci abbiamo provato con generosità ma siamo stati disordinati. Pericolo esonero? La prima cosa da valutare è se ci si sente in grado di guidare la squadra. Io non arretro di un millimetro convinto del mio lavoro, la società deciderà se sono ancora l'uomo giusto per guidare questa squadra. Sento di poter guidare questi ragazzi all'obiettivo minimo che ci siamo posti in estate. Quando dovevo elogiare i giocatori l'ho sempre fatto, se certi giocatori non hanno reso quanto era nelle aspettative me ne prendo la responsabilità. Faccio fatica a spiegarmi come mai dopo averla sbloccata non abbiamo avuto l'inerzia positiva che si ci potrebbe aspettare in una situazione di vantaggio. Se sento la fiducia dello spogliatoio? Assolutamente, su questo posso mettere la mano sul fuoco. Approccio, impegno negli allenamenti, quel che ci diciamo, il rispetto che c'è, tutto mi fa pensare che sono vulnerabile all'esterno a causa dei risultati ma sono convinto di poter guidare ancora questi ragazzi, poi la società com'è normale farà le sue valutazioni".

Stefano Calabrese