Benvenuto Di Carlo, portaci alla salvezza

Arriva Di Carlo a Novara
Arriva Di Carlo a Novara

Non ci voleva un profondo conoscitore dell’ambiente Novara per affermare che era una settimana determinante quella scorsa come scritto nel precedente Dho di Petto, purtroppo è andato tutto male, peggio di così onestamente non poteva andare; la speranza di vedere arrivare un altro giocatore importante è svanita con il passare delle ore mercoledì scorso nell’ultimo giorno di mercato, tuttavia arrivavamo alla sfida contro l’Ascoli meglio rispetto ai bianconeri e la prima mezzora è andata come mi aspettavo e speravo, loro erano quelli di Vercelli e sbagliavano anche le giocate più facili, noi non facevamo i fenomeni ma qualcosa in più dei bianconeri sì e in queste situazioni il problema si pone se non riesci a sbloccare la partita, la prima rete con la maglia azzurra di Puscas sembrava l’inizio della fine per gli uomini di Cosmi come mi ha detto dopo la partita un collega di Ascoli ma due ingenuità colossali della nostra difesa hanno tramutato nel giro di dieci minuti l’uno a zero in uno a due gettando nello sconforto giocatori, tifosi e tutti quelli che seguono le gesta degli azzurri e cosa non di minor conto hanno ridato morale ai ragazzi guidati da Cosmi che erano sull’orlo del precipizio. Il secondo tempo sportivamente parlando è stato un calvario, alla nostra incapacità di creare occasioni da rete (fatta eccezione la traversa di Moscati) si aggiungevano le notizie provenienti dagli altri campi, tutte negative e che hanno confezionato un pomeriggio nero, il peggiore che potessimo aspettarci; in sala stampa l’aria era un misto tra il pesante e il rassegnato, le parole di Teti ci hanno subito fatto intuire l’esonero di Corini che però non si è sottratto, questo gli va dato atto, alla consueta conferenza post partita rispondendo come al solito educatamente e a modo alle domande che gli hanno sottoposto; a livello umano mi spiace perché il mister è sempre stato cortese con i giornalisti a mia memoria, se devo fare una valutazione a livello tecnico sono meno dispiaciuto perché a febbraio il Novara non ha ancora un gioco e soprattutto tra le mura amiche si è vista una delle peggiori edizioni degli azzurri forse degli ultimi dieci anni, l’andamento ed i risultati dopo il derby perso contro la Pro erano da retrocessione e una volta finito il mercato si poteva solo intervenire in panchina e giustamente è stato fatto. Si poteva fare prima questo cambio? Il momento giusto era dopo il brutto ko di Chiavari, il nuovo tecnico avrebbe potuto sfruttare la pausa per lavorare con il gruppo e allo stesso tempo avrebbe potuto seguire in prima persona il mercato, purtroppo indietro non si può tornare e possiamo solo augurare a Di Carlo di centrare il prima possibile una salvezza che sembra essersi fatta complicata; il profilo del mister preso è importante, ha più esperienza di Corini e Novara potrebbe essere un buon trampolino per ripartire, lasciarne dietro cinque non sarà facile ma neanche impossibile e se ci riuscisse avrebbe tutta l’estate per pianificare con calma la prossima stagione. Noi dobbiamo stare vicino a mister e squadra ancora più di prima, ricordiamo che i primi a retrocedere siamo noi; giocatori, allenatori, dirigenti e altro passano, l’amore per la maglia dei veri tifosi resta, siamo abituati a soffrire, dimostriamolo!!!

Avanti Novara!!!

Marco Dho