Brahimi superstar, l'Olimpia azzanna la salvezza

Sokol Brahimi, grande protagonista
Sokol Brahimi, grande protagonista

E' una notte da ricordare quella vissuta dall'Olimpia Sant'Agabio sul campo di Sizzano, dove la squadra di Scarpinato coglie un successo ridondante che la proietta addirittura fuori dalla zona playout tanto che, se il campionato finisse oggi, potrebbe festeggiare la salvezza diretta. Una vittoria meritata che porta evidente la firma del sempreverde Sokol Brahimi che, all'alba delle 41 primavere, si carica sulle spalle la compagine neroverde trascinandola ad un successo che potrebbe dare una svolta al campionato delle squadre interessate alla zona rossa, dove si trova ora pienamente invischiato il Sizzano. Sorprende che una squadra che può vantare il potenziale mostrato più volte dal gruppo di Paladin, tanto da essere tra le migliori quattro della categoria a livello regionale nel cammino di Coppa, si perda così facilmente in campionato dove i biancazzurri dovranno ora faticare per evitare un epilogo difficile da prevedere alla vigilia del campionato.

Gara viva E' piacevole fin dai primi minuti il match di Sizzano, con le due squadre che evitano di speculare in modo sparagnino ma si affrontano alla ricerca di superarsi per ottenere l'intera posta in palio. Cercano maggiormente la manovra i padroni di casa mentre gli ospiti si affidano più spesso al lancio sull'unica punta, Brahimi, che punta a mettere in movimento i tanti giocatori di supporto scelti da Scarpinato; il giochino riesce spesso e volentieri tanto che già al 14' l'Olimpia si rende particolarmente pericolosa liberando al tiro Boscolo, la cui conclusione al volo in buona coordinazione diventa un assist per il sopraggiunto Brahimi che insacca: tutto inutile però perché il direttore di gara ravvisa il fuorigioco della punta ospite. Il Sizzano non sta a guardare prendendo in mano il pallino del gioco: al 18' la punizione di Bouzida si infrange sulla barriera, tre minuti dopo Soro dalla distanza obbliga Galli a rispondere a mani aperte; al 25' è avvolgente la manovra di Carginale che libera sul fronte destro Borruto, il traversone rasoterra è buono per il tap-in di Bouzida colto però anch'esso in fuorigioco. Pochi secondi e ancora Carginale ci prova da fuori con palla che sorvola la traversa ma è il 28' il minuto buono per il vantaggio: Borruto crossa alla ricerca di un compagno ma trova la deviazione di Guce che, nel tentativo di liberare, infila la propria porta a Galli immobile. Il vantaggio del Sizzano accende la gara e l'Olimpia risponde con carattere trovando prima il pareggio, al 35', con il lancio a tagliare il campo di Cimafonte che premia l'inserimento di Imbrò che si beve Pelosi prima di indirizzare sul secondo palo un pallone che bacia il montante prima di infilarsi in rete, e poi addirittura il sorpasso al 37': lancio lunghissimo di Galli sul quale Forzani manca l'impatto, la sfera diventa buona per Brahimi che sull'uscita disperata di Cario si inventa un pallonetto che si spegne in fondo al sacco per il vantaggio dell'Olimpia. L'uno-due manda in confusione i padroni di casa che, prima dell'intervallo, riescono a creare solamente un fendente di Soro che prova a sorprendere Galli sul primo palo senza però riuscire nel suo intento (41').

Golazo Sembra un Sizzano diverso quello che approccia la ripresa e che già al 2' mette in pericolo la porta ospite: Soro schiaccia di testa su azione d'angolo e nel parapiglia che si crea in area piccola il direttore di gara ravvede un fallo di Bouzida su Galli in uscita che lascia non pochi dubbi. Al 4' però Brahimi decide di prendersi la scena, recupera palla sull'out di sinistra e da oltre 25 metri lascia partire una sassata su cui Cario non può intervenire facendo esplodere la panchina di Scarpinato per un gol da guardare e riguardare. Potrebbe essere il definitivo k.o. per il Sizzano che al 12' rischia ancora sul rasoterra di Boscolo che da buona posizione manda fuori bersaglio ma con orgoglio i biancazzurri si riversano nella metà campo avversaria riaprendo il match al 18', dopo che Galli aveva disinnescato con bravura un colpo al volo di Forzani su corner; il secondo angolo concesso dal portiere ospite è però fatale perché Bouzida è lesto a toccare in mischia anticipando avversari e compagni per riportare sotto il Sizzano. L'Olimpia prova ancora a fare male al 20', quando sulla punizione ben calciata da Cimafonte è Brigatti a sostituirsi ai difensori di casa trovandosi sulla traiettoria del compagno che altrimenti avrebbe creato non pochi problemi a Cario, ma il finale sarà tutto di marca Sizzano, che sfiorerà ripetutamente il gol del pareggio: al 26' il cross di Lombardo, smanacciato non bene da Galli, diventa preda di Fracassina su cui si immola Lo Porto salvando i suoi da una situazione scomoda, al 32' la bordata di Iulini sulla sponda di Migliavacca si perde oltre la traversa. Al 43' sull'ennesima punizione dalla trequarti battuta da Marangon nel mucchio selvaggio dell'area dell'Olimpia svetta altissimo Forzani la cui incornata si perde di un niente oltre l'incrocio dei pali; lo stesso destino a cui andrà incontro il tiro a giro di Migliavacca in pieno recupero (48'), arrivato quando il Sizzano già si trovava in inferiorità numerica per il rosso mostrato a Lombardo. Sarà l'ultima emozione di un match appassionante che Sizzano e Olimpia ricorderanno per un bel pezzo.

SIZZANO-OLIMPIA SANT'AGABIO 2-3

Reti: 28' aut. Guce (S), 35' Imbrò (O), 37' Brahimi (O), 4'st Brahimi (O), 18'st Bouzida (S).

Sizzano (3-4-3): Cario; Pelosi (23'st Lombardo), Forzani, Finotti; Borruto (29'st Bovo), Soro (17'st Migliavacca), Grazioli, Iulini; Carginale (17'st Fracassina), Cristino (23'st Marangon), Bouzida. A disposizione: Corciolani, Mainardi. All. Paladin.

Olimpia Sant'Agabio (4-2-3-1): Galli; Brigatti, Guce, Ginestrone, Filiberti; Colombo (6'st Lo Porto), Oprea; Cimafonte, Boscolo, Imbrò (42'st Fusaro); Brahimi (24'st A. Cherubin). A disposizione: Tota, G. Cherubin, Costantino, Aburiash. All. Scarpinato.

Arbitro: Sacco di Novara.

Note: Espulso al 47'st Lombardo (S) per doppia ammonizione. Ammoniti Grazioli per il Sizzano, Colombo, Boscolo, Oprea, Imbrò e Cimafonte per l'Olimpia Sant'Agabio.

Carmine Calabrese