Beffa Olimpia, la Crevolese ottiene la terza piazza all'ultimo tuffo

Il saluto in avvio di gara
Il saluto in avvio di gara

Un po' ha contato la sfortuna, un po' la disattenzione che la difesa di una squadra che lotta per la salvezza non si può permettere; è un insieme di componenti che ha portato l'Olimpia Sant'Agabio ad uscire sconfitta dal recupero della gara di campionato contro la Crevolese, successo che ha fruttato alla squadra di Ochetti la terza piazza assoluta della classifica. Forse neanche gli ossolani si attendevano di conquistare l'intera posta in palio agli sgoccioli di una partita in cui però hanno avuto il merito di credere ad una vittoria che li proietta nel gotha della classifica e lascia ai novaresi solamente l'amaro in bocca e il rimpianto di punti importanti che avrebbero potuto far comodo in casa Olimpia a questo punto della stagione.

Botta e risposta L'impressione che si ha nel primo quarto d'ora di partita è quella di una gara che riserverà sorprese allo sparuto pubblico presente sulle gradinate del centro sportivo di Recetto perché in rapida successione prima l'Olimpia e poi la Crevolese troveranno la rete; ma resterà solamente un fuoco di paglia perché le due squadre avranno non poca difficoltà a rendersi pericolose dalle parti dell'area avversaria. Già al 5' i novaresi trovano il gol del vantaggio con una punizione di Cimafonte che dal vertice destro dell'area di rigore aggira la barriera e coglie impreparato sul primo palo Taddio, che non arriva sulla sfera. L'inizio è buono per l'Olimpia, al 12' Boscolo cerca il raddoppio con una botta dai venti metri buona per potenza, meno per precisione; al 16' però è ficcante la combinazione tra Daniele e Mattia Piffero, il primo premia il taglio del secondo che sfila tra i due difensori centrali e fa secco Galli in diagonale per il pareggio ossolano. I fuochi d'artificio della prima parte di gara si spengono qui, nella parte centrale del primo tempo sono tanti gli errori di misura nei passaggi soprattutto a centrocampo che inibiscono la manovra rendendo sterili i due attacchi, l'unica nota resta l'infortunio occorso a Cimafonte al 25', che costringe Scarpinato a gettare nella mischia Mancini. Ecco allora che sono le iniziative individuali ad avere successo, al 41' Mattia Piffero sfonda sulla sinistra e centra per Sacco murato nella prima occasione da Guce e trovando un reattivo Galli a dirgli di no sul secondo rasoterra; al 44' Brahimi sciupa una ghiotta occasione intestardendosi nella conclusione sballata non servendo Mancini che stava attaccando la profondità al suo fianco. Nel recupero ancora Mattia Piffero semina scompiglio entrando in area palla al piede e colpendo la base del palo sull'uscita di Galli.

Testina d'oro La fredda serata della campagna novarese blocca sul nascere anche le velleità del secondo tempo con le due squadre che ritornano in campo con poche idee sul come smuovere un risultato di parità che potrebbe anche andar bene ad entrambe. Al 1' Sacco cerca un rasoterra tutto sommato velleitario che Galli non ha problemi a bloccare ma le due compagini sembrano andare in letargo, tanto più che l'Olimpia perde per infortunio anche Brahimi (11', sospetto stiramento) a cui subentrerà il giovane Fusaro. Solamente al 24' la squadra di casa torna a rendersi pericolosa con Imbrò, che si sposta il pallone per calciare dal limite mandando poco oltre la traversa. La Crevolese prima e dopo spedisce tutto fuori dai pali di Galli che deve intervenire solamente al 27' per arpionare una telefonata su punizione di Tabaa e al 30', quando concede angolo su tiro da fuori di Daniele Piffero; pericoloso il corner successivo, con la torre di Rolando sul primo palo che manda la sfera all'altezza del secondo dove Comoli, in ritardo, manca di un soffio la deviazione in rete. Il pericolo sveglia l'Olimpia che al 35' costruisce la sua occasione più importante della ripresa con il diagonale di Mancini che taglia tutta l'area di rigore prima che Imbrò, in estirada, non arrivi per una questione di centimetri su un pallone che sarebbe bastato toccare per indirizzare nella porta sguarnita. Scaduto il 90' il pareggio sembra cosa fatta anche perché lo stesso Ochetti concede spazio alla panchina togliendo dal campo i suoi attaccanti potenzialmente più pericolosi, Sacco e Palfini; ma, complice un inspiegabile arretramento della linea novarese, la Crevolese getta nei cinque di recupero parecchi palloni all'interno dell'area di rigore. Su uno di questi, al 46', nasce la punizione calciata da Tabaa che trova un provvidenziale Oprea al salvataggio sulla linea; il pericolo corso non muta l'atteggiamento della squadra di casa che all'ultima azione viene punita: mucchio selvaggio in area davanti a Galli su azione d'angolo, la testa giusta è quella di Comoli e la Crevolese raccoglie forse più di quanto meritato.

OLIMPIA SANT'AGABIO-CREVOLESE 1-2

Reti: 5' Cimafonte (O), 16' M. Piffero (C), 49'st Comoli (C).

Olimpia Sant'Agabio (4-2-3-1): Galli; Brigatti, Guce, Ginestrone, Filiberti; Colombo (7'st Lo Porto), Oprea; Cimafonte (25' Mancini), Boscolo (29'st A. Cherubin), Imbrò; Brahimi (11'st Fusaro). A disposizione: Sintucci, G. Cherubin, Aburiash. All. Scarpinato.

Crevolese (4-2-3-1): Taddio; Passaro, Rolando, Comoli, Ferraris; D. Piffero, Tabaa; Palfini (46'st Dotti), Niccioli, M. Piffero; Sacco (40'st Nagini). A disposizione: Casarotti, Marino, Brega, Abbame. All. Ochetti.

Arbitro: Petruzzi di Collegno.

Note: Ammoniti Brigatti, Oprea, Filiberti e A. Cherubin per l'Olimpia Sant'Agabio, Passaro per la Crevolese. La gara è stata giocata sul neutro di Recetto.

Carmine Calabrese