180 minuti alla fine, il destino nelle nostre mani

180 minuti per il destino azzurro
180 minuti per il destino azzurro

Forse eravamo convinti di poterci salvare un punto alla volta, il pareggio di Cremona ci aveva fatto uscire dalle ultime cinque e quello contro il Pescara momentaneamente aveva confermato la posizione, domenica sera la vittoria del Cesena sul Parma ci ha svegliato e ci ha fatto capire una volta per tutte che non possiamo sempre contare sulle disgrazie altrui per rimanere in serie B; il punto preventivabile ieri della Cremonese ad Empoli ci deve mettere ulteriormente in guardia perché all’ultima giornata se non cambiano radicalmente le cose a Cesena e Cremonese che si affrontano in terra emiliana potrebbe bastare un punto per ottenere la salvezza diretta.

Sabato abbiamo visto un buon Novara per un tempo, a volte Di Carlo è largo di manica con le occasioni che abbiamo durante una partita ma nella prima frazione contro il Pescara 4-5 palle gol nette ci sono state, tre volte con il portiere ospite fermo abbiamo sfiorato il palo e chiudere con solo una rete di vantaggio e soprattutto in parità numerica il primo tempo non è stato certo un buon viatico per la seconda parte di match; parentesi arbitraggio doverosa, fino a qualche settimana fa ci lamentavamo dei rigori che non ci vengono assegnati, adesso l’attenzione si è spostata sui cartellini, ho trovato ingiusto espellere solo Macheda a Cremona, assurdo non estrarre il secondo giallo a Perrotta sabato tanto che mister Pillon lo ha sostituito subito dopo il fallo su Sansone che tutti ad eccezione del direttore di gara hanno giudicato meritevole di ammonizione, gli episodi iniziano a pensare su una classifica cortissima come la nostra e con tutti i difetti che abbiamo sono convintissimo che se ci avessero dato quello che ci spettava tra Bari, Cremonese e Pescara avremmo almeno 3 punti in più che vorrebbero dire salvezza, bastava il rigore a Bari, la doppia espulsione a Cremona e il rosso sabato, secondo voi non saremmo stati in grado di vincerne neanche una? Spero di non essere troppo tifoso nel rispondere assolutamente no.

Un altro dato di fatto è il nostro atteggiamento incomprensibile dopo la pausa, con il Venezia avevamo subito il pareggio a due minuti dalla fine del primo tempo e poteva esserci il contraccolpo di non essere in vantaggio, con il Pescara è entrata un’altra squadra dopo la pausa, capirei di più un crollo negli ultimi venti minuti, vorrebbe dire che non siamo a posto fisicamente ma dopo il riposo è solo questione di atteggiamento e solo il palo ci ha salvato dal subire l’uno-due che probabilmente ci avrebbe fatto uscire dal campo a mani vuote; vi ricordate quante volte siamo andati in area nell’ultima mezzora? Un paio al massimo, preoccupa questa mancanza di carattere in certi momenti della partita, non immagino cosa succederà se dovessimo affrontare un play-out.

Come detto nel titolo la salvezza è ancora nelle nostre mani, personalmente credo che sarà difficile venir via con dei punti da Perugia, meno se scenderà in campo il Novara di Bari ma rimane tuttavia un campo impegnativo dove cercare punti; se dovessimo tornare a casa dall’Umbria con zero punti e sperando che il Frosinone non perda a Chiavari lo scenario potrebbe essere più fluido, spareggio salvezza Novara-Entella con la formazione che perde direttamente in C, a noi basterà un pareggio per evitare le ultime tre, a loro no, con un successo i liguri non raggiungerebbero la salvezza diretta cosa che invece con una combinazione di risultati potrebbe succedere a noi anche se è difficile salvarsi a 46, forse a 47 sì.

Lo scenario più probabile è giocarsi tre spareggi di fila, Entella più andata e ritorno play-out. Non il massimo per come abbiamo affrontato quest’anno le partite chiave della stagione.

Avanti Novara!!!

 

Marco Dho