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Cosa resterà della Castellettese?

Il direttore sportivo Pino Gallo
Il direttore sportivo Pino Gallo

Sembra essere fallita nella serata di ieri anche l'ultima possibilità di dare una continuità alla Castellettese Calcio che, con la fine di questo campionato, potrebbe chiudere una storia gloriosa che negli anni ha portato il calcio ticinese a calcare anche i campi della Serie D. 

Con il presidente Giuseppe Gentile che da tempo ha annunciato la propria volontà di defilarsi al termine di questa stagione dalla carica ricoperta per quasi 25 anni, pur continuando ad essere in qualche modo al fianco della società come sponsor, si è cercato con affanno una figura che potesse subentrare al presidente uscente e garantire alla Castellettese la possibilità di iscriversi al prossimo campionato, con una squadra e una guida tecnica praticamente confermata in toto rispetto all'ultima positiva stagione perché sia l'allenatore Thomas Forzatti che gran parte della rosa a disposizione dei ticinesi avrebbero accettato di restare a Castelletto Ticino per mantenere vivo il gruppo cementatosi nel corso dell'ultima annata. Lo stesso dicasi per il direttore sportivo Pino Gallo, anche lui spesosi nella ricerca di un successore che al momento però non è stato trovato.

"Devo prima di tutto ringraziare la famiglia Frola - annuncia proprio Gallo - per avermi dato la possibilità di spiegare la situazione e le necessità della Castellettese. Sarebbero anche stati interessati perché loro stavano cercando un modo per entrare nel calcio ma la distanza e il lavoro (i Frola sono immobiliaristi ed operano nella città di Novara, n.d.r.) ha impedito di trovare una soluzione condivisa".

Il fallimento della trattativa con la famiglia Frola fa seguito al naufragare di un'altra situazione, che sembrava ormai impostata e in dirittura d'arrivo, con il plenipotenziario del Divignano Angelo Fermanelli, molto interessato a subentrare nella carica a Gentile, salvo poi recedere dai propri intendimenti per sopraggiunte difficoltà mai pienamente chiarite.

La situazione però si fa ora disperata per la società ticinese che ha deciso di lasciare liberi i propri giocatori di parlare con altre squadre per trovare la possibilità di accasarsi altrove in vista del prossimo campionato; una possibilità che avrebbe avuto anche Forzatti, lungamente corteggiato dal Piedimulera prima che la società ossolana virasse altrove: il tecnico ha preso tempo proprio sperando che la società risolvesse in qualche modo i propri problemi ma questa decisione potrebbe risultargli fatale e costringerlo ad una stagione da spettatore.

Diverso il discorso per i giocatori che, dopo la positiva annata da poco conclusa, si ritrovano ad avere tutti o quasi molte richieste: Matteo Gaiga ad esempio avrebbe potuto seguire mister Forzatti a Piedimulera ma anche con Poma resta un possibile obiettivo dei gialloblu del presidente Tomola. Ha molto mercato anche Domenico Marra sul quale sarebbero vigili almeno quattro squadre di Promozione, a partire da quel Briga che sta sondando la strada anche per Valerio Petrone Simone Negrello. L'attaccante resta un obiettivo anche per l'ambizioso Bulé Bellinzago, che avrebbe chiamato anche Francesco Parachini con la proposta di scendere in Prima categoria per provare a vincere. Il mercato si muove sui binari che erano della Castellettese.

Carmine Calabrese