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Seghezzi non ha rimpianti: "I ragazzi sono stati strepitosi"

Igor Seghezzi
Igor Seghezzi

Arrivare ad un passo dal traguardo per poi vedersi sfuggire l'obiettivo dalle mani è una sensazione che lascia sempre un po' di amaro in bocca. Ed è il sentimento che anima tutto il San Maurizio che al termine di una gara strana e spigolosa, giocata sul filo dei nervi, deve assistere ai festeggiamenti dell'Amatori Castelletto ben consapevole che probabilmente, senza l'espulsione a metà gara di Bosso, si sarebbe potuto scrivere un finale diverso com'è nella convinzione che del tecnico biancoverde Igor Seghezzi"Le finali sono sempre partite tese, era ovvio che potesse nascere qualche scintilla quando la posta in palio è così alta; siamo partiti meglio noi ma quando loro hanno trovato il pareggio poi hanno coperto meglio il campo di come è riuscito a fare il San Maurizio. L'espulsione onestamente è stata un po' affrettata perché privarci di un uomo per un fallo a metà campo e un qui pro quo che fa considerare una protesta quello che era tutto altro mi è sembrato eccessivo: gli arbitri però sono lì per giudicare e possono anche sbagliare come fanno i giocatori e gli allenatori, non è giusto addossare tutte le colpe al direttore di gara. La cosa positiva è che in inferiorità numerica nella ripresa io ho visto in campo solamente il San Maurizio, i nostri avversari non sono mai riusciti ad essere pericolosi; nei supplementari le due squadre non ne avevano più, ma l'Amatori Castelletto aveva il vantaggio di poter passare anche con il pareggio e ha potuto gestire al meglio il tempo che mancava. Devo dire però bravi ai miei ragazzi, quest'anno hanno fatto qualcosa di strepitoso".

Le condizioni ambientali sono state un fattore di questa gara e si sapeva che il San Maurizio, costretto per forza a cercare la vittoria, avrebbe avuto le difficoltà maggiori. Seghezzi ne era consapevole pur non avendo modificato l'assetto iniziale del proprio undici né l'atteggiamento con cui la squadra ha approcciato alla sfida: "Abbiamo preparato la gara come fatto con le altre 24 di campionato più la sfida di settimana scorsa con il Megolo, siamo entrati in campo per vincere. Il caldo è stato sicuramente una difficoltà maggiore ma rimanere in dieci quando ancora si stava giocando il primo tempo è stato ciò che ha cambiato la gara; nel secondo tempo però sia stati in partita anche dal punto di vista fisico e forse ci saremmo meritati almeno di terminare la gara sull'1-1".

Nonostante l'epilogo sfortunato, il campionato del San Maurizio deve forza per di cose essere catalogato con accezione positiva. Ci sarà da lavorare quest'estate per ripresentare ai nastri di partenza una squadra competitiva anche per la prossima stagione, anche se nell'ambiente gira la possibilità di chiedere un eventuale ripescaggio che tuttavia non convince appieno Seghezzi: "Fino ad oggi non ci abbiamo mai pensato perché avevamo la possibilità di arrivarci sul campo; dovremo parlarne con la società ma io ritengo che non sia mai bello salire di categoria grazie ad un ripescaggio. Ovviamente i ragazzi se lo meriterebbero perché hanno fatto un campionato importante, subendo solamente tre sconfitte in tutta la stagione: abbiamo sbagliato due o tre partite in tutto l'anno dopo aver ricostruito una squadra partendo da zero. Credo di poter dire un anno dopo aver cominciato quest'avventura che a San Maurizio abbiamo fatto qualcosa di importante".

Carmine Calabrese