Montagnani tiene a galla un indomito Cerano

Il momentaneo vantaggio di Salzano
Il momentaneo vantaggio di Salzano
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Una bella partita conclusasi con un'altrettanta bella vittoria che probabilmente non risolverà i problemi del Cerano, ma sicuramente allontana momentaneamente l'incubo della retrocessione diretta. Convincente la prova d'orgoglio mostrata in campo dall'undici ceranese che darà senza dubbio la giusta dose di ottimismo, voglia di vincere e quella carica indispensabile per affrontare le prossime scottanti tre gare del campionato, in un calendario che vedrà i novaresi battersi proprio all'ultima giornata contro la Juventus Domo, attuale capolista e con la quale il team di patron Presta si giocherà probabilmente la permanenza nel girone di Eccellenza. Sotto tono la prestazione del Borgovercelli che, nonostante la compattezza a centrocampo e l'incisività del proprio reparto avanzato, è mancata di precisione sotto porta sciupando così la favorevolissima occasione per dimezzare il distacco con la prima in classifica. 

Fasce incisive Il forte divario in classifica tra le due contendenti lascia supporre una partita tra due squadre con forti motivazioni, ma proiettate verso diversi obiettivi: l'apice della graduatoria dalla parte vercellese, tenacemente in lotta per evitare la retrocessione i novaresi. Ma a volte le aspettative assumono risvolti inattesi ed ecco che la sfida tra Davide e Golia ripercorre il già noto copione della disfatta del gigante. Sono subito gli ospiti a pressare incessantemente il Cerano nella propria trequarti per i primi venti minuti, dove spicca prima il tentativo al 7' di Lazzarini e al 14' la girata al volo di Secci, ma entrambe le giocate non producono gli effetti desiderati. Decisa ma poco efficace la risposta dei ceranesi al 16' con l'incursione di Montagnani che trova un varco per Salzano, anticipato nell'occasione da Miglietta. L'accorgimento tattico del centrocampo vercellese, che aumenta l'interdizione sulle giocate avversarie con l'aiuto degli esterni di fascia, rende vano ogni tentativo di affondo del centrocampo novarese che riesce a trovare spazi utili solo grazie ai movimenti in profondità di Salzano a cui fa da scudo un mobile Borruto. Al 22' brivido per la panchina rossonera sul tiro di Ferrarotti che, sull'errata deviazione di un difensore di casa, si ritrova tra i piedi l'occasione del vantaggio, ma il suo tentativo termina fra la braccia di Catena. Il reparto arretrato degli ospiti, che alterna nelle fasi difensive un compatto schieramento a cinque, chiude spesso e senza affanno i tentativi dell'unica punta ceranese attorniata costantemente da due difensori, mentre è proprio dai terzini di fascia che arrivano i pericoli per la difesa di casa. Al 26' l'avanzata centrale di Marco Petrillo permette all'attaccante vercellese di concludere a rete, ma il suo tentativo dalla distanza termina alto sulla traversa. Al 35' è Lazzarini su punizione a provare il colpo ad effetto che termina però sull'esterno della rete, mentre sul fronte opposto Salzano al 36', in veste di assist-man, lancia in profondità Borruto che viene colto in offside dall'assistente di linea. Finale tutto vercellese con Bertolone in dribbling nella zona centrale del campo, giunto in prossimità dell'area avversaria serve Marco Petrillo che, affrontato efficacemente da Magliano, smista in fascia per Mirinoui, ma il suo traversone è preda della difesa ceranese. 

Ko nel finale L'impronta della partita sembra tracciata, ma il Cerano appare più determinato nella ripresa e dopo lo scambio Eliseo-Montagnani al 5' che consente a quest'ultimo di concludere a rete con palla respinta corta dalla difesa ospite, il direttore di gara ravvede una trattenuta in area di un difensore vercellese e decreta il penalty che Salzano realizza per il momentaneo vantaggio. Immediata e rabbiosa la reazione degli ospiti alla ricerca del pareggio al 7' con Berzero che dall'out destro effettua un traversone per l'accorrente Ferrarotti, ma la sfera è deviata da Salice in corner. Sulla rimessa difensiva Salzano dribbla netto Miglietta, si presenta solo davanti a Moretto, anche se il suo diagonale, fuori misura, fa solo suonare un campanello d'allarme per la panchina ospite. Al 10' ancora bianconeri in avanti con l'insidioso traversone a mezz'altezza di Secci sul quale Catena compie un bel gesto atletico deviando la sfera fuori dall'area, mentre al 22' la punizione rasoterra di Salzano non impensierisce Moretto che blocca. Col passare dei minuti la pressione degli ospiti si intensifica: al 27' Bertola coglie la traversa e pochi minuti dopo (30') il neo entrato Baghdadi, semina il panico in area ceranese dribblando un paio di avversari e scaricando di potenza su Catena, ma sulla traiettoria il tempestivo intervento di Salice sventa il pericolo. Il pareggio è nell'aria e non tarda ad arrivare: è il 36', la difesa di casa va in tilt su un veloce scambio tra Baghdadi e Secci che allunga per Federico Petrillo, subentrato al fratello Marco, che piazza la zampata vincente per il pareggio che a questo punto della gara sembra quasi scontato. Il risultato di parità che appare comunque poco gradito dai padroni di casa non lo è affatto per il Borgovercelli che al 38' impegna Catena ad un difficile intervento sul bolide di Bertola. Le occasioni dei vercellesi si esauriscono qui e il Cerano ne approfitta per colpire al 44' con il tiro vincente di Montagnani che sancisce una importante e meritata vittoria per i ragazzi di Cataldo.

CERANO-BORGOVERCELLI 2-1

Reti: 5'st Salzano su rig. (C), 36'st F. Petrillo (B), 44'st Montagnani (C).

Cerano: Catena, Gibbin, Vada (30'st Pescarolo), Micheletti, Salice, Magliano, Salzano, Eliseo, Borruto, Montagnani, Roma. A disposizione: Tornatora, Maccarone, Massara, Bonanno, Picelli, Chiappini. All. Cataldo.

Borgovercelli: Moretto, Berzero (16'st Baghdadi), Mirinoui, Pregnolato, Miglietta, Bertolone, Secci, Ferrarotti, M. Petrillo (16'st F. Petrillo), Lazzarini, Bertola. A disposizione: Di Bianco, De Lorentiis, Bilotta, Camparelli, Gogna. All.: Petrucci.

Arbitro: Paralovo di Torino.

Note: angoli 1-0. Ammoniti Gibbin per il Cerano, Ferrarotti per il Borgovercelli.

Antonino Lanzetta