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Anspi Fontaneto, la lettera alla Redazione di un tifoso commosso

I fontanetesi doc Dho e Teruggi
I fontanetesi doc Dho e Teruggi
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Il successo in Coppa dell'Anspi Fontaneto non smette di smuovere, in tutto l'ambiente attorno alla squadra, entusiasmi che la mancanza all'interna della società giallorossa di una prima squadra fino all'inizio di questa stagione pareva aver ormai sopito da tempo. Nelle ultime ore sono state tante le testimonianze giunte in Redazione o sui social network della vicinanza alla società fontanetese, tanti i complimenti anche dalle squadre avversarie che hanno condiviso con l'Anspi Fontaneto la partecipazione al girone del Vco di Terza Categoria. Ma una tra tutte, inviataci da un tifoso giallorosso che così ha voluto firmarsi in modo da raccogliere idealmente con le sue parole tutto il "sentire" che circonda in questo momento la squadra, ci ha colpito tanto da voler rendere partecipe tutto il movimento calcistico dilettantistico provinciale. Una "lettera aperta" da cui traspare orgoglio, appartenenza, affetto verso i protagonisti; una "lettera aperta" che in tanti vorrebbero ricevere, dopo un successo o magari, perchè no, anche dopo una sconfitta.

"Stefano Ravedoni. E' stato lui il filo conduttore di tutta la stagione. Circa dieci mesi fa si decise di ricreare a Fontaneto il gruppo "suo", quello del "triplete" di Maggiora che per vari motivi si era sciolto. Se nello sport esistono delle favole, questa è sicuramente una di quelle, perché descrivere in poche righe la stagione dell'Anspi Fontaneto sarebbe riduttivo.

Certamente alzare la Coppa Piemonte e dedicare la vittoria al Rave con la scritta stile Liverpool "You will never walk alone" ha il suo prezzo, ma da fontanetese la soddisfazione più grande è stata vedere un paese unito e caloroso nei due momenti fondamentali della stagione. Fra la partita di martedì e la semifinale di ritorno con il Real Salus ci saranno state in totale 500 persone a tifare Anspi Fontaneto. E' il segno di un amore ritrovato per un paese che da troppo tempo sentiva la mancanza di una squadra che lo rappresentasse non solo per la provincia, ma per l'intera regione.

Anche per questo motivo il termine favola è il più adatto. Perché è difficile trovare un cammino di Coppa Piemonte così tortuoso ed esaltante, così come è difficile riuscire a coniugare sempre le attività della prima squadra con quelle del settore giovanile senza mai pestarsi i piedi, anzi riuscendo a sostenersi vicendevolmente. Quest'anno a Fontaneto è stato così e il merito è di tutti. Merito di un settore giovanile mai così numeroso negli ultimi 15 anni, merito di un gruppo di ragazzi encomiabili che hanno sentito l'importanza della maglia che indossavano.

Terminata la partita di Trino, in tanti riflettevano sul proprio futuro e anche sul cammino di Coppa Piemonte. Per molti la vera finale è stata quella con il Real Salus, ma credo che la forza dell'Anspi Fontaneto si sia vista nella trasferta di Pozzolo Formigaro: dopo quattro legni colpiti tra andata e ritorno, tutti ci hanno creduto e hanno ribaltato una situazione che stava diventando drammatica. Ma che questa Coppa fosse giallorossa lo si era capito da tante cose: il gol stile scorpione di Teruggi al primo turno con il Soccer Mezzomerico, il 6-1 inflitto all'Atletico Villaretto in un gelido pomeriggio di dicembre, il salvataggio sulla linea di Dho nei minuti dell'infinito recupero a Pozzolo Formigaro, la partita quasi perfetta giocata a Santa Cristinetta con il Real Salus, dove capitan Sacchi segna due gol più un assist dopo essere rientrato il giorno prima dal Messico con 11 ore di volo in corpo. L'ultimo segnale è stata la traversa colpita dal Cisterna all'ultimo minuto del primo tempo: non poteva che finire così, con un trionfo, ed è finita con il gol di un giocatore, Federico Betti, che aveva già deciso di appendere le scarpette al chiodo e che non poteva scegliere modo migliore di congedarsi.

Ieri qualcuno piangeva in panchina dalla gioia, qualcun'altro piangeva in tribuna dalla commozione. Non c'è solo Stefano Ravedoni in questo miracolo sportivo: ci sono gli ex calciatori giallorossi Enrico Teruggi e Simone Zanardi, gli allenatori Gianfranco Teruggi e Silvio Rabaglia e gli storici dirigenti Pierangelo Fontaneto e Romualdo Brunero. Ieri anche loro, da lassù, avranno sicuramente sostenuto la squadra di un paese che oggi si è risvegliato un po' più fiero: fiero di aver visto con i propri occhi 18 ragazzi che correndo dietro a un pallone hanno portato Fontaneto d'Agogna sul tetto del Piemonte.

Un tifoso fontanetese".

Carmine Calabrese