Mongrando - Fara: le parole di Piero Borri e Mauro Nigro

Mauro Nigro, allenatore del Fara
Mauro Nigro, allenatore del Fara
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L’analisi dei mister dopo lo scontro playoff Mongrando – Fara:

- Piero Borri, Mongrando: “La gara di oggi è stata lo specchio delle nostre ultime quattro gare dove abbiamo faticato molto sotto l’aspetto mentale, ed alla partita odierna siamo arrivati anche con qualche cerotto in più. Sapevo che se saremmo andati ai supplementari non avremmo retto, vista la condizione non ottimale dei miei giocatori a livello fisico. Nel primo tempo abbiamo creato tante palle gol dimostrando di essere superiori, ma non era comunque oggi che dovevamo dimostrarlo in quanto il nostro più grande rammarico è quello di non aver chiuso il campionato al primo posto.Chi vince ha una marcia in più, ed oggi il Fara avanza il turno con merito Sul futuro il progetto del Mongrando continua con la società che sta cercando di imbastire anche un settore giovanile, per quanto riguarda me mi sono trovato benissimo in questa società e con i ragazzi che hanno avuto una crescita esponenziale da Agosto fino ad oggi.”

- Mauro Nigro, Fara: “Avendo un solo risultato a disposizione ho schierato la mia squadra con una punta sola per fare densità a centrocampo e provare a non prendere gol, poi nel secondo tempo dopo la sostituzione del bomber di casa Teagno ho rischiato il tutto per tutto passando ad un modulo con quattro attaccanti e fortunatamente è stata una mossa vincente. Devo fare i complimenti al Mongrando perché sono un’ottima squadra che ha espresso per tutto l’anno un bel calcio, un po’ come il nostro, e soprattutto una società pulita con i quali sono in ottimi rapporti che spero resistano anche dopo i fatti spiacevoli del dopo gara. Complimenti anche a mister Borri che stimo molto sia come persona e sia come allenatore. Domenica affronteremo il Lozzolo, sarà una gara difficile in quanto giocano su un campo stretto che non si addice alle nostre caratteristiche, ma noi andremo a fare la nostra gara con la giusta spensieratezza come abbiamo fatto contro il Mongrando.”

Andrea Marini