Si ritorna a Varese?

Il Fedelissimo

Ho provato sulla mia pelle la delusione di una retrocessione un venerdì sera di metà giugno a Varese, in uno stadio pessimo contro una società sportivamente nemica. Una serata per certi versi indimenticabile. Uscivamo dal calcio che conta, dalle prime due serie e lo facevamo nel peggiore dei modi dopo una stagione giornata dopo giornata sempre più negativa. La notizia di lunedì ci riavvicina ulteriormente alla serie cadetta, che sembra onestamente a un passo, ma la lunga militanza da tifoso azzurro mi invita alla prudenza e a festeggiare solo quando tutto sarà ufficiale, ovvero il 18 agosto. Nonostante le proteste che arrivano da Castellamare di Stabia non credo ci siano dubbi su chi meriti il posto lasciato vagante dal Siena, basta riscrivere la classifica mettendo i bianconeri all'ultimo posto e il gioco è fatto e, come già scritto in qualche Fedelissimo precedente, avrei voluto vedere un campionato con i toscani con una squadra di ragazzi, stessa cosa per il tanto osannato Bari e (perché no) anche Brescia e Varese, che non navigano in buone acque e senza i loro bomber dai tanti gol e il contratto pesante non so se avrebbero fatto più punti degli azzurri, fermo restando che il nostro campionato è stato indecente e ampiamente al di sotto delle nostre possibilità.

Passando al campo, domenica, nell'ultima amichevole di agosto (la prima al "Piola"), si sono visti decisi passi avanti, sia sotto l'aspetto del gioco che soprattutto a livello fisico, vero tallone d'Achille dei nostri nella scorsa stagione. I quattro centrocampisti avranno anche fatto degli errori, ma hanno garantito un pressing e una corsa che raramente avevamo visto nell'ultimo periodo e che fanno ben sperare per il futuro prossimo. Pesce e Faragò rappresentano una coppia centrale su cui si può fare affidamento, Bergamelli è sembrato a suo agio negli schemi di Toscano e Gonzalez è più vicino a quello dell'ultimo mese della scorsa stagione rispetto al fratello scarso visto troppe volte nei mesi da ottobre a marzo. Detto questo, se, come sembra (e facendo tutti gli scongiuri del caso), sarà serie B, mancano almeno tre-quattro tasselli a questa rosa per essere competitiva a un certo livello e potersi togliere parecchie soddisfazioni, quantomeno esentando i tifosi azzurri dalle sofferenze degli ultimi nove mesi.

Ieri sono usciti i calendari di serie C: ebbene sfido tutti coloro che hanno il Novara nel cuore a sapere dei dettagli oltre alle prime due giornate che prevederebbero Monza-Novara e Novara-Feralpi Salò; io non so altro, lo ammetto, e aggiungo che ho già iniziato ad avvisare parenti e amici che forse il 24 dicembre avrò un impegno. Non aggiungiamo altro e aspettiamo il prossimo Fedelissimo dopo la prima partita ufficiale in quel di Latina. Firmerei subito per una equa ripartizione tra noi e i laziali: a loro il passaggio del turno, a noi i tre punti il 30 agosto...

Forza Novara Sempre!!!

Marco Dho

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