Il Comignago cala l'asso di Coppa

Coppa, fa festa il Comignago

Il lungo e frastagliato percorso della fase provinciale di Coppa Piemonte Seconda e Terza categoria si è concluso a Bellinzago Novarese, teatro della finale tra Borgolavezzaro e Comignago, arrivate a giocarsi l'ultimo atto di una competizione passata attraverso una serie quasi infinita di partite spesso rinviate per la sovrapposizione con i recuperi di campionato. Poche le emozioni offerte dalle due squadre in campo all'interno di 90' di non gioco in cui è prevalso il timore di prendere gol più che l'ambizione di arrivare a segnare per primi tanto che i due portieri, a tratti inoperosi, sono stati impegnati solo con tiri dalla distanza per lo più su calcio da fermo. Alla fine la zampata vincente l'ha assestata il Comignago ma sfruttando un rigore lungamente contestato dalla squadra di Rimola e che è possibile catalogare tra le assegnazioni generose, anche se è stato forse proprio il Borgolavezzaro che ai punti avrebbe meritato qualcosa di più.

Atteggiamento guardingo Che la volontà sia quella di ragionare sulla partita piuttosto che lanciarsi all'arma bianca all'attacco traspare fin dalle primissime battute con le due squadre che si studiano a fondo prima di cominciare una serie di schermaglie che però lasciano sul terreno un paio di tiri per parte e poco altro. Rimola si presenta in campo con una squadra giovanissima e tante assenze, così come il Borgolavezzaro ha abituato anche nelle ultime domeniche di un campionato finito in calando proprio per le difficoltà di rosa: Luidelli affianca il 2001 Caresana in attacco lasciando al cambio di passo di Taddi il compito di fornire quegli strappi che potrebbero cambiare il volto della gara. Anche Mastromonaco sceglie di coprirsi molto isolando il solo Bacchetta in attacco per infoltire un centrocampo a cinque dove Lorenzo Torre e Mantoan contribuiscono a dare densità mentre a Scollo tocca la regia. Il Comignago punta molto sulle progressioni dei due esterni che in avvio provano la gamba senza però trovare gli spazi giusti per fare male; al 18' allora ci prova Scollo su punizione obbligando Ubezio a distendersi sulla propria destra per concedere solamente angolo. Ben più pericolosa la punizione orchestrata al 22' sul fronte opposto da Luidelli, il giocatore impegna dalla distanza un Martini che respinge centralmente un pallone su cui si avventa Taddi per il facile tap-in che il centrocampista novarese spedisce alle stelle da due passi, ma partendo da posizione di fuorigioco. Le punizioni di Luidelli sono il leit-motiv di questo primo tempo, l'operazione si ripete al 27' da distanza siderale e questa volta Martini, non impeccabile nella risposta, rischia grosso trovando un valido aiuto nella propria difesa che disinnesca il possibile inserimento di avversari in seconda battuta.

Contatto minimo L'avvio di ripresa ricalca quasi in toto un primo tempo brutto e povero di spunti di cronaca. Fino al quarto d'ora regna il nulla assoluto ma è la solita punizione, calciata dal limite dell'area da Scollo al 14', a scuotere la platea: la battuta del regista gialloblù è perfetta, la risposta di Ubezio altrettanto e il portiere del Borgolavezzaro strappa applausi volando letteralmente a deviare la sfera che si infrange sul palo. L'episodio che può far decollare la gara? Neanche per sogno. Mastromonaco prova a cambiare le carte buttando nella mischia Andrea Torre ed è proprio il neo entrato al 24' a cercare la porta dai venti metri alzando la mira di quel tanto che basta per non inquadrare lo specchio di Ubezio. Solo un episodio può cambiare la sorte di una gara che sembra decisamente indirizzata verso i supplementari, episodio che arriva al 29' sotto forma di calcio di rigore: l'ennesima mischia in area su calcio d'angolo si risolve con una veniale trattenuta ai danni di Travaini che però è bravo nel rendere più evidente di quello che è stato in realtà il contatto; il direttore di gara opta per la battuta dagli undici metri di cui si incarica capitan Giachetta, che non sbaglia.

Sotto tensione L'episodio accende gli animi della partita, il Comignago cambia modulo inserendo Minniti per avere un punto d'appoggio che possa difendere palla in avanti mentre Rimola sceglie Gandini per aumentare il potenziale offensivo di una squadra che in attacco ha fatto troppo poco ma il secondo giallo mostrato a Prina per una dura entrata a centrocampo al 34' toglie al Borgolavezzaro anche le ultime velleità. Mantoan al 39' impegna ancora Ubezio da fuori area ma è il Comignago a tirare un sospiro di sollievo in pieno recupero quando Luidelli mette al centro un pallone che taglia tutta l'area di rigore prima di arrivare sul secondo palo dove Gandini arriva solo con un centesimo di ritardo all'impatto con la sfera che avrebbe potuto regalare ai novaresi un insperato pareggio. Il rischio non spegne però la festa del Comignago che al triplice fischio può festeggiare la conquista della Coppa anche se, durante le premiazioni, continuano le polemiche nei confronti del direttore di gara da parte del Borgolavezzaro che si presenta al ritiro delle medaglie di secondo classificato con solo pochi elementi della squadra in evidente polemica con l'operato arbitrale.

BORGOLAVEZZARO-COMIGNAGO 0-1

Rete: 29'st Giachetta rig.

Borgolavezzaro (4-3-1-2): C. Ubezio; Martella, L. Ubezio, Sgarbossa, Moro; Cerutti, Prina, Taddi; Borgia; Luidelli, Caresana (33'st Gandini). A disposizione: Paralovo, Mazzolino, Guerrera, Santin. All. Rimola.

Comignago (4-5-1): Martini; Giacchero, Cerri, Giachetta, Travaini; L. Torre (33'st Minniti), Tona (19'st A. Torre), Scollo, Calone, Mantoan; Bacchetta. A disposizione: Zanetta, Brigatti, Sconosciuto, Piva, Caon. All. Mastromonaco.

Arbitro: Sauna di Novara.

Note: Espulso al 34'st Prina (B) per doppia ammonizione. Ammoniti Borgia, Sgarbossa e Taddi per il Borgolavezzaro, Scollo e Travaini per il Comignago.

Carmine Calabrese

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