Pronti, partenza... Stop!!!
Per sintetizzare il periodo dei tifosi novaresi con una battuta, prendo in prestito quella del presidente De Salvo sabato durante l’amichevole contro il Borgosesia: "Due giorni prima dell'inizio del campionato non sapremo con chi giocheremo, ma soprattutto in che serie". Dovremmo sapere qualcosa di più giovedì alle 16, ben 48 ore prima del nostro esordio a Monza; la mia speranza è almeno quella della sospensione dei campionati, scendere in campo al "Brianteo" dopo questo tira e molla infinito non sarebbe il massimo per i nostri giocatori che inconsciamente potrebbero subire il contraccolpo della mancata riammissione in serie B.
Questo è lo scenario tragico, sportivamente parlando. Non chiedetemi di ipotizzare cosa succederà, penso di avere più possibilità di indovinare una singola pagata 100 volte alla Snai; la convinzione e determinazione di De Salvo è coinvolgente e, allo stesso tempo, invita all'ottimismo, ma dopo lunedì 18 meglio stare con i piedi per terra finché non arriverà il verdetto ufficiale dopo il quale potremmo esultare o arrabbiarci. Sabato l'ultima amichevole precampionato è stata poco indicativa, la squadra, oltre ai carichi di lavoro, sembra anch'essa patire il clima di incertezza sulla categoria alla quale parteciperà. Ovviamente, all'opposto di quanto scritto qualche riga sopra, un'eventuale riammissione nella serie cadetta genererebbe entusiasmo e una spinta che potrebbe farci partire nel modo giusto per affrontare una categoria che sicuramente ci meritiamo dopo il fallimento del Siena. Soffermandoci sull'aspetto tecnico, l'innesto di Garofalo è importante: un giocatore esperto e che è sembrato subito a suo agio nel 3-4-3 di Toscano e che con Garufo forma una coppia di esterni affidabili, non solo per la Lega Pro. Miglietta a centrocampo darà sicuramente una mano, visto che il rientro di Buzzegoli è ancora distante; mancano 2-3 innesti importanti, uno per reparto, per formare una formazione competitiva e che si possa togliere parecchie soddisfazioni, qualunque sia la categoria.
Non mi voglio dilungare ulteriormente sulla questione riammissione, le polemiche tra Coni e Figc, Abodi, Macalli e via dicendo. La mia opinione è che l'elezione di Tavecchio sia stato un chiaro segnale di non cambiamento, di voler lasciare le cose come stanno. Dovremmo imparare molte cose da Inghilterra e Germania sotto tanti aspetti: queste due nazioni hanno avuto l'umiltà di guardarsi allo specchio e ammettere che qualcosa non va. Noi ancora no, non basta un campionato con un livello tecnico sempre più basso, la crisi nelle competizioni europee, sempre meno gente allo stadio e una Nazionale che in Brasile ha fatto una figura vergognosa.
Sono orgoglioso della nostra società, di come si sta muovendo in questo marasma. Prima o poi il tempo sarà galantuomo nei nostri confronti.
Forza Novara Sempre!!!