Paglino al Cameri: "Nuovi stimoli, una grande occasione"

Paglino dice sì al Cameri di Spinelli

Lasciare una società nella quale si è militato praticamente dalla sua nascita per andare a giocare altrove, forse nella stessa categoria ritrovandosela così da avversaria è un passaggio quasi epocale per un giocatore diventato nel tempo simbolo e capitano della società di provenienza. Il preambolo è necessario quando si parla del passaggio di Tommaso Paglino dal Rmantin al Cameri, uno dei colpi più sorprendenti di quest'avvio di mercato in Seconda categoria. "Non è stata certo una scelta semplice - dice il giocatore - ma dopo tanti anni avevo bisogno forse di qualche nuovo stimolo. Avevo paura di non riuscire più a trovarne restando al Rmantin e, siccome sento di poter dare ancora qualcosa nel mondo del calcio, penso che proseguire era giusto cambiare. A volte il pericolo è proprio quello di restare fermi, è stata una decisione sofferta ma dovuta".

Il cambiamento spesso ha tante facce e, nel caso di Paglino, probabilmente ha contato molto anche la voglia di provare ad alzare l'asticella, di cambiare gli obiettivi di partenza. Il Cameri ha quest'anno l'ambizione di essere tra le protagoniste, una situazione di partenza che il Rmantin non poteva certo offrire al giocatore: "Ovviamente non possono nascondere che l'ambizione ha giocato un ruolo importante - confessa Paglino - ma d'altronde dopo tanti anni si sente la voglia di cambiare ma si cerca anche di cambiare in meglio. Quando ho parlato con il Ds Poli e con mister Spinelli mi hanno subito trasmesso la sensazione di voler puntare a qualcosa di importante, mi sono sentito fortemente desiderato e anche per questo alla fine scegliere Cameri non è poi stato così complicato. Tutti gli anni ho avuto la possibilità di cambiare squadra ma poi, per un motivo o per l'altro, sono sempre rimasto a Romentino: quest'anno, non so se per le loro parole o perché in me era ormai già maturata questa convinzione di voler provare qualcosa di nuovo, ho sentito che era il momento di cominciare una nuova esperienza".

Cameri nella prossima stagione punterà in alto in un campionato, quello novarese di Seconda categoria, che nell'ultima annata ha espresso valori importanti. Ma il sodalizio nerazzurro ha grandi tradizioni e la dirigenza punta con forza a rinverdire i fasti di questa società puntando fin da subito alla Prima categoria come primo passo anche con gli acquisti, essendo arrivati oltre a Paglino anche il portiere Andrea Signorelli dal San Rocco e il difensore Alberto Andorno dalla Juvenzo San Rocco: "Mi auguro che sia una stagione di vertice per il Cameri a prescindere dalle avversarie. Non conosco benissimo i giovani del Cameri perché li ho vissuti solamente da avversario ma mi dicono ci siano dei ragazzi interessanti e non posso che fidarmi di ciò che mi è stato detto. Il mercato poi è ancora all'inizio ma i giocatori che sono arrivati, come Signorelli con cui ho anche giocato per parecchi anni, per questa categoria sono sicuramente una garanzia. Poi c'è mister Spinelli, una delle ragioni per cui ho scelto Cameri: conoscevo il mister di fama e non di persona ma quando ci ho parlato mi ha lasciato un'ottima impressione, sia da giocatore che da allenatore ha calcato palcoscenici più importanti della Seconda categoria ed è forse la miglior garanzia di successo per la prossima stagione".

Una stagione che non sarà comunque semplice anche perché, anno dopo anno, la Seconda categoria cambia sempre proponendo nuovi leader accanto alle formazioni consolidate. E quest'anno, considerando i primi colpi di mercato, non ci si allontanerà molto da questo canovaccio: "Negli ultimi due o tre anni il campionato di Seconda è migliorato sotto l'aspetto qualitativo e organizzativo, diventando un campionato difficile ma anche importante. Vedremo chi troveremo quest'anno ai nastri di partenza, ci saranno realtà nuove che sono ritornate come ad esempio la Pernatese, che stanno costruendo un mercato che non ha eguali in questa categoria, e poi bisognerà considerare i ripescaggi perché qualcuno, come il San Nazzaro Sesia, potrebbe giocare in Prima". Un ripescaggio che chiederà anche il Cameri e che potrebbe proiettare i nerazzurri, e quindi Paglino, direttamente alla categoria superiore: "Noi puntiamo ad essere la sorpresa della Seconda categoria, se poi dovesse essere Prima attraverso il ripescaggio sono sicuro che ci attrezzeremo per fare bella figura anche al piano superiore. Abbiamo tanti giovani che possono davvero farsi valere, magari con l'aiuto di qualche giocatore con qualche anno in più di esperienza che possa aiutarli a crescere".

Carmine Calabrese

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