Novara-Juventus U.23, l'analisi della partita di Mirco Vecchi

La festa azzurra con la Juve U.23

Mirco Vecchi, il match analyst che collabora ormai da diversi mesi con IamCalcio Novara, da questa stagione ha deciso di allargare il suo sguardo anche alle due compagini professionistiche del calcio novarese, Novara e Gozzano. Ad intervalli regolari Vecchi ci regalerà le sue analisi sulle gare di Serie C, leggendo dal punto di vista di un professionista del calcio quello che è successo in campo. Cominciamo con Novara-Juventus U.23, ecco come ha visto la gara il nostro match analyst

Partenza migliore non poteva esserci per il Novara che nel big match del "Monday Night" di Serie C si impone per 2-0 contro la Juventus Under 23. Era una delle partite più attese della prima giornata di campionato e non ha di certo deluso le attese.

Gli occhi degli spettatori del "Piola" erano tutti puntati sull’esordiente tecnico novarese Simone Banchieri che non ha sentito l’emozione dell’esordio ed ha guidato alla perfezione dalla panchina i suoi, vincendo la battaglia a scacchi con il mister ospite Pecchia.

Schieramenti Il Novara è sceso in campo con un iniziale 4-3-3: Marchegiani in porta, centrali di difesa Sbraga (destra) e Pogliano (sinistra), terzini a destra il classe 2000 Cassandro e a sinistra Cagnano; davanti alla difesa mossa a sorpresa con Buzzegoli lasciato in panchina e cabina di regia affidata a Nicolas Fonseca della leva del '98, al suo fianco sul centrosinistra Bianchi e sul centrodestra Collodel. Tridente in avanti, composto dagli esterni Gonzalez a destra e Piscitella a sinistra con il peso dell’attacco affidato ai centimetri di Bortolussi. Gli ospiti si schierano con un modulo a specchio che fa capire nel prepartita che la chiave del match potrebbero essere i tanti duelli individuali, in particolare quello tra Piscitella e Di Pardo e quello a distanza tra i due registi Fonseca e Clemenza vinto poi sul campo dal "21" azzurro.

Atteggiamento Si vede fin da inizio gara un Novara voglioso che stenta a costruire dal basso con qualche passaggio orizzontale di troppo e che cerca subito dopo pochi passaggi il lancio diretto per la velocità del tridente offensivo; con queste soluzioni si mette subito in evidenza la qualità tecnica e la precisione nei lanci del gioiellino novarese Fonseca, figlio d’arte (suo padre fu grande protagonista nella Roma degli anni '90): poco possesso per gli azzurri ma una ricerca immediata della profondità cercando principalmente la velocità di Piscitella. Il Novara tende a lasciar costruire dal basso la Juventus, non andando a prenderla alta ma lasciandola giocare fino a centrocampo facendo densità dietro la metà campo e chiudendo ogni spazio con continui raddoppi. Questo atteggiamento del Novara è esaltato dalla mossa tattica di Banchieri che in fase di non possesso attua un prudente 4-4-2 con Collodel che scala a destra e Piscitella che si abbassa sulla linea dei centrocampisti a sinistra, per rendere in questo modo il Novara ancora più compatto e per non permettere alla squadra di Pecchia di creare superiorità numerica sulle corsie esterne, uno dei punti di forza mostrato dai bianconeri nelle prime uscite in Coppa Italia.

Novara attendista Si ha così un Novara chiuso ma pronto a prendere campo e ripartire in velocità come avviene al 18’, quando una sgroppata di Bortolussi serve Gonzalez con l’argentino che, arrivato al limite stanco dalla corsa, spreca. Quando il Novara costruisce dal basso, al momento del rinvio la palla viene poi data a Fonseca o Pogliano che cercano la profondità, mentre se si va direttamente al rinvio lungo dal fondo la soluzione è sul centrosinistra a cercare la spizzata di Bortolussi con Piscitella pronto a sfrecciare in avanti. Dal canto suo la Juventus Under 23 tiene il pallino del gioco abbassando in costruzione la mezzala destra Tourè sulla linea del play basso Clemenza, visibilmente sottono al "Piola", mentre l’altra mezzala (Zanimacchia) va a giocare nello spazio tra le linee per cercare di creare superiorità numerica. Grazie all’ottima chiusura degli spazi da parte degli uomini di Banchieri, gli ospiti faticano a sfondare e per creare qualcosa si devono affidare alle palle inattive prima con una punizione di Lanini al 21’ poi al 26’ con un angolo da destra dove Coccolo sfugge alla marcatura a uomo ma non trova la deviazione vincente. Con il passare dei minuti gli azzurri diventano prevedibili, con Piscitella sacrificato spesso in fase di non possesso e poi solito in fase di sviluppo a fare il contro-movimento a venire incontro per poi andare alle spalle di Di Pardo, giocata che viene ben neutralizzata dal terzino bianconero che vince spesso il duello diretto con l’esterno di casa. Nella fase centrale del primo tempo il Novara rinuncia sempre di più a giocare limitandosi alla riconquista ed alla palla immediata in verticale: con questa soluzione è prezioso il lavoro sporco svolto da Collodel e Bianchi i quali spesso si devono adattare e sacrificare a fare le due fasi senza mai intercettare il pallone, venendo spesso scavalcati dai lanci dei difensori centrali; i due centrocampisti devono poi accompagnare senza palla l’azione degli attaccanti e scappare in fase difensiva non appena la Juventus riconquista palla per chiudere ogni linea di passaggio in mezzo. Quando questo lavoro viene meno, come verso la fine del primo tempo, gli ospiti prendono campo e hanno spazio sia per andare a conclusioni centrali dalla media distanza sia per dialogare e creare qualche difficoltà sull’out sinistro dei novaresi.

Cambio di passo E' un Novara più intraprendente e brioso quello che rientra in campo dopo l’intervallo: Banchieri fa aumentare la pressione dei suoi, pronti a rendersi pericolosi sulle transizioni e nelle ripartenze, inoltre si ritorna all’iniziale 4-3-3 in fase di possesso con Piscitella sulla linea dei due attaccanti. Con un Novara più votato all’attacco c’è qualche spazio in più per le ripartenze anche per la squadra ospite. I padroni di casa nel secondo tempo hanno più fame e lo dimostrano già dalla costruzione con un palleggio più coinvolgente e manovrato con Fonseca che si abbassa sulla linea dei difensori centrali per ricevere e giocare ad una delle due mezzeali che riceve ed apre sulla corsia di sinistra per la spinta del terzino Cagnano e di Piscitella; è proprio da una giocata simile che il Novara prende metri e guadagna un interessante piazzato sul lato sinistro del campo. Siamo al minuto 57, la svolta della gara: Fonseca batte una punizione velenosa a centro area dove, a differenza del Novara, gli ospiti marcano a zona e concedono qualche spazio in più, la palla arriva a Gonzalez che non ci pensa due volte e calcia di prima intenzione, il tiro colpisce in pieno Pogliano e finisce in gol, rete da attribuire a tutti gli effetti al centrale difensivo novarese la cui deviazione è stata determinante per la traiettoria del pallone. La Juventus Under 23 accusa il colpo e non riesce a reagire, Banchieri si mostra ancora una volta in grado di leggere perfettamente la gara e dopo il gol del vantaggio passa nuovamente al 4-4-2 e sostituendo (60') un generoso e stanco Piscitella con il talentuoso classe '98 Nardi che si colloca esterno a sinistra per la mossa che spacca irrimediabilmente la partita. Passano infatti solo quattro minuti dal cambio, che una rimessa laterale sull’out mancino consegna palla a Nardi che sguscia e serve in area Bianchi, scarico immediato per Gonzalez e palla a Collodel che dal centro dell’area calcia in porta trovando una leggera deviazione di Beruatto: la palla finisce all’incrocio dei pali non lasciando scampo a Loria per il 2-0 dei padroni di casa. Gara a questo punto in discesa per gli azzurri che amministrano il doppio vantaggio trascinati dal pubblico del "Piola": il Novara al 70' perde per crampi il difensore centrale Pogliano, autore di una gara attenta impreziosita dal gol fortunoso del vantaggio, gettando nella mischia Bellich e successivamente cambia inserendo Nicholas Schiavi al posto di un ottimo Fonseca, con l’esterno argentino che si colloca a sinistra e Nardi che viene dirottato sul fronte opposto. La partita si trascina senza troppe emozioni fino al novantesimo, da segnalare una bella parata di Marchegiani su punizione di Lanini.

Testa al Monza Nel complesso è stato un bel Novara, magari non troppo spumeggiante ma sicuramente molto ordinato ed in grado di fornire prestazione positiva dal punto di vista tattico; tanti i giocatori azzurri sugli scudi dalla "Saracinesca" Marchegiani al giovane Cassandro, dal tanto criticato nella scorsa stagione Sbraga, in grado di regalare un prestazione attenta da vero leader difensivo, a Fonseca che incanta la platea del "Piola" con i suoi tocchi e la sua visione di gioco: sicuramente dalla prossima giornata le marcature su di lui saranno più rigide e ferree. Menzione particolare poi per chi ha fatto una partita di sacrificio e sostanza come Collodel, mezzala esterna pronta ad inserirsi in area (vedi 2-0). Tutti promossi in casa Novara ma il premio come migliore in campo va dato sicuramente a mister Banchieri che ha interpretato alla perfezione la gara riuscendo ad azzeccare tutte le mosse, adottando le giuste contromisure per imbrigliare un avversario che punta sicuramente ad una posizione zona play-off. Vittoria che fa bene al morale del popolo azzurro in vista dell’ostica trasferta di domenica in casa del Monza: la corazzata biancorossa punta senza ombra di dubbio alla promozione diretta in B e sarà un test probante per gli azzurri che aiuterà a capire meglio quali potranno essere le reali ambizioni del Novara per questa stagione.

Mirco Vecchi

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