Il Feriolo di Coppa ipoteca i quarti di finale
Ci sono state due, forse addirittura tre partite diverse al "Galli" di Baveno dove Feriolo ed Olimpia Sant'Agabio si affrontavano per l'andata degli ottavi di finale di Coppa Piemonte Prima categoria. Una sostanzialmente in equilibrio e durata per oltre un'ora, con le due squadre a dividersi quasi equamente il tempo a disposizione: una prima fase favorevole ai padroni di casa che hanno trovato immediatamente il vantaggio e sono riusciti a far valere il fattore campo, dando spettacolo per almeno 20 minuti al passo di verticalizzazioni continue che hanno messo alle strette la compagine novarese; una seconda coincisa con la prima mezz'ora della ripresa in cui sono stati proprio gli ospiti a prendere in mano il pallino del gioco, forti di alcuni inserimenti che hanno più pensante una squadra che faticava ad imporre il proprio solito marchio sulla partita. E poi il quarto d'ora finale che ha stravolto tutti i giudizi, con il Feriolo che è stato capace - sfruttando anche un evidente calo fisico dei novaresi - di segnare tre reti in rapida sequenza facendo pendere con decisione la bilancia della qualificazione dalla propria parte. Quel che più conta però è che è stata una gara godibile per tutto l'arco dei 90', che ha reso onore a due formazioni che stanno dominando i propri gironi, l'A per i feriolini e il C per i novaresi, e che avrebbero forse meritato di misurarsi più avanti nella competizione, quando il risultato sarà ancora più tangibile e si comincerà a sentire il profumo di un trofeo che al momento resta ancora un orizzonte troppo lontano per poterci pensare con cognizione di causa.
La tela di Penelope Non sono certo le migliori formazioni che potrebbero schierare i due tecnici quelle che scendono in campo in avvio di gara sul sintetico bavenese - tanti sono gli interpreti lasciati in panchina o addirittura assenti in questa gara di andata degli ottavi di finale - ma in campo sia Pissardo, con il "secondo" Calabrese entrambi in tribuna e la panchina sguarnita e affidata al Team Manager Tamborini, che Talarico possono disporre di tanta qualità. Una qualità che i padroni di casa mettono a frutto dopo nemmeno cento secondi quando, al primo pallone giocato, Elca addomestica il suggerimento di Gallieni facendo perno sul corpi di Sironi per aprirsi lo specchio di porta e depositare con tutta calma la palla in fondo al sacco per il fulmineo vantaggio gialloblu. E' un Feriolo spettacolare quello che furoreggia nei primi venti minuti, con l'Olimpia che pare in balia della maggior freschezza degli avversari simboleggiata dalle corse imprendibili di un Marchionini versione maratoneta: all'8' è proprio l'esterno ad essere lanciato nello spazio prima di scoccare un diagonale che esce di un niente alla destra di Accordino, al 14' la sventagliata dell'ispirato Gallieni libera Ramponi sul cui tiro il portiere ospite è bravo ad accartocciarsi in presa. Ancora Feriolo e ancora Marchionini al 18', l'esterno battezza un traversone per il testone di Elca che - disturbato nel momento topico dall'esperto Sykaj - colpisce male in area piccola spedendo sul fondo poi, passato solo un minuto, è una vera e propria sassata quella lasciata partire al volo da Gallieni che si stampa sull'incrocio dei pali ad Accordino inesorabilmente battuto. Prese le misure all'avversario, l'Olimpia Sant'Agabio prova quasi timidamente a mettere la testa fuori dal guscio con il tentativo da fuori di Petrone che spedisce alto ma, capito che si può fare, al 23' gli ospiti trovano il gol del pareggio con un pezzo di bravura di Blanda che rientra sul destro sfruttando lo stop a seguire disegnando una parabola imprendibile per Tosoni. Tutto da rifare per il Feriolo che si rimette con pazienza al lavoro, alla mezz'ora Elca si traveste da assist man per mettere un pallone dietro la linea della difesa dove arriva Ramponi che fronte alla porta manca incredibilmente l'impatto con la sfera poi l'ennesimo cross dal lato corto dell'area di rigore di Marchionini trova la testa di Finetti la cui zuccata è troppo debole per impensierire davvero Accordino (37'). Ancora Elca al 43' arriva con i tempi giusti sul cross recapitatogli da Danzo ma la mira fa cilecca e il pallone termina sul fondo. In pieno recupero però il direttore di gara fischia un rigore generoso (tocco di mano di Cavaliere sulla conclusione ravvicinata di Zonca) è proprio Elca avrebbe la possibilità di mandare i suoi al riposo in vantaggio: la conclusione è angolata ma Accordino intuisce e si fionda alla sua destra deviando in angolo e salvando il momentaneo pareggio.
Sturm und drand finale Elca resta negli spogliatoi tra primo e secondo tempo per un indolenzimento muscolare che spinge il Feriolo a preservare il proprio attaccante per il campionato, al suo posto Palfini, mentre Talarico ci mette qualche secondo in più a decidere di rivoltare la squadra nella ripresa facendo entrare Pescarolo e Cavallotti quando le due squadre sono già in campo da una manciata di secondi. Tricarico prova già al 2' a suonare la carica e ad invertire il giro dell'orologio della partita con un suggerimento profondo sul secondo palo dove Falciola dà troppo presto per morta l'azione lasciando a Menendez Perez lo spazio per intervenire e quasi beffare i gialloblu con un tocco galeotto. Sembravano sprazzi ma è un'Olimpia diversa quella della ripresa, trascinata sempre da Tricarico che all'11' calcia dalla distanza mandando il pallone a sibilare vicino al palo feriolino mentre al 19' è Blanda ad allargarsi per cercare la porta che il suo diagonale tuttavia non trova. Esauritasi la spinta di Marchionini, il Feriolo si affida alle geometrie di Prandini e all'esperienza di Ramalho per riprendere in mano la gara e i due subentrati al 24' danno il là all'azione forse più bella del match, con la palla che passa rapidamente da un piede all'altro prima di arrivare a Ramponi che calcia però debolmente. Il Feriolo tuttavia ha ripresa colore e al 30', quando Cavaliere libera l'aria dall'ennesimo cross buttato nel mucchio alla ricerca della testa di Palfini servendo però Ramponi che ha tempo di prendere la mira e, trovata la complicità della fortuita deviazione di Sykaj che toglie la sfera dallo spettro d'intervento di Accordino, anche il vantaggio nel punteggio che diventa voragine qualche secondo più tardi quando l'evidente contraccolpo pesa sulle spalle degli ospiti che sono poco reattivi a chiudere su Ramalho che scodella per il solitario Palfini che, lasciato libero di colpire, sceglie addirittura l'angolo dove indirizzare il proprio colpo di testa vincente. La reazione novarese è più di pancia che di testa, al 38' Boukhalfa sfrutta l'uscita a vuoto di Tosoni per saltare il portiere ma perde spazio e tempo per calciare non riuscendo a concludere verso la porta semi libera poi al 40' Sykaj quasi a pelo d'erba gira di testa trovando questa volta pronto all'intervento il portiere locale. Invitante quanto meno per accorciare le distanze la punizione che si ritrova tra i piedi Pescarolo al 47', la parabola è quasi perfetta ma sbatte sulla faccia interna della traversa a Tosoni battuto prima di tornare in campo dove Sironi manda oltre la traversa il tap-in. E così il possibile 3-2 si trasforma in una sentenza al 49' quando Lipari - a cui viene lasciato troppo spazio di manovra - decide probabilmente di chiudere il discorso qualificazione dipingendo una conclusione che inchioda all'incrocio dei pali le speranze dell'Olimpia Sant'Agabio di arrivare ai quarti di finale.
FERIOLO-OLIMPIA SANT'AGABIO 4-1
Reti: 1' Elca (F), 23' Blanda (O); 30'st Ramponi (F), 31'st Palfini (F), 49'st Lipari (F).
Feriolo (4-2-3-1): Tosoni; Danzo, Finetti, Sistino, Falciola (16'st Ramalho); Gallieni (16'st Prandini), Marku; Marchionini (31'st Lipari), Zonca (50'st Falcetti), Ramponi; Elca (1'st Palfini). A disposizione: Fovanna, Di Leva, Angelino. All. Pissardo.
Olimpia Sant'Agabio (4-3-3): Accordino; Cervizzi, Sironi, Cavaliere, Petrone (34'st Gangemi); Mudasiru (2'st Pescarolo), Sykaj, Tricarico; Menendez Perez (32'st Boukhalfa), Brucoli (2'st Cavallotti), Blanda (32'st Tamagni). A disposizione: Cropano, Guarlotti, Gado, Cestagalli. All. Talarico.
Arbitro: Fornaro di Novara.
Note: Al 46' Elca (F) si fa parare un calcio di rigore. Ammoniti Marku e Palfini per il Feriolo, Mudasiru per l'Olimpia Sant'Agabio.