Up & Down - Novara-Mantova

Tutto il buono di Novara-Mantova

UP

Pablo Gonzalez Per la seconda settimana consecutiva fra i nostri "up" e dopo la prestazione col Mantova come potrebbe essere diversamente? Solitario cannoniere azzurro con sei reti, lui che ad un certo punto e dopo diverse prestazioni non convincenti era finito in panchina. Può far fare il salto di qualità decisivo ad una formazione azzurra già molto competitiva. In salute fisica e mentale, aspetto importante per tutti, ma per lui in modo particolare.

Luca Martinelli Il milanese classe '88 compirà fra pochi giorni 26 anni ed è un giocatore che sta convincendo sempre più per abilità in copertura e personalità. Una delle molte note liete della rosa stagionale, si potrebbe cercare il riscatto a fine stagione dall'Empoli, proprietario del cartellino. Sfruttabile sia come terzino che come centrale destro nella difesa a tre, peccato per la squalifica che gli farà saltare Giana Erminio-Novara in un momento d'emergenza.

Linea verde Vogliamo premiare ancora questo aspetto. Molte squadre ricorrono ai giovani ultimamente, ma lo fanno più per necessità che per convinzione: i giovani costano poco ed in caso di esplosione permettono di realizzare una cifra, più o meno alta a seconda delle situazioni. Diverso il discorso se i giovani vengono impiegati da un team che compete per vincere e che sceglie di schierarli per le loro qualità. Il caso del Novara è il secondo: Dickmann è ormai un titolare e parliamo di un '96, Schiavi (classe '95) stupisce per naturalezza e personalità, Bianchi non è un ragazzino, ma è come se lo fosse agli occhi dei tifosi che l'hanno visto sempre partire in estate. Beye ha già mostrato le sue qualità, come Vicari. Non dimentichiamoci di Faragò, sfortunato e ai box da un pezzo e di Manconi, un po' chiuso vista la qualità del reparto d'attacco. Una squadra ed una linea in cui i tifosi si riconoscono.

DOWN

Nulla cosmico: Solitamente quando c'è poco da segnalare da un lato critico dell'analisi post gara ci soffermiamo su dettagli, ad esempio sulla mancanza di concretezza quando si creano 15 palle gol e se ne realizza solo uno, oppure quando magari si ha un quarto d'ora di rilassamento su un vantaggio largo. Su Novara-Mantova niente di tutto questo: gli azzurri hanno giocato uniti, da squadra, sapendo anche soffrire fino alla fine, con abnegazione e concentrazione totale. Benissimo.

Stefano Calabrese

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