Il Fedelissimo - Una pausa più che mai benedetta

L'ultimo Fedelissimo del 2013

Non giocando il Novara il giorno di Santo Stefano, mi sono dedicato alla visione di altre partite del nostro campionato: dopo aver constatato che il Cittadella non è poi così scarso e la vittoria ad Empoli è arrivata meritatamente, ho voluto vedere i nostri avversari di domenica, il Bari. Quella contro lo Spezia non è stata una partita che entrerà negli annali, ma ci furono 95' di lotta su un campo al limite della praticabilità e l'ultima mezzora giocata in dieci contro undici dai biancorossi per l'espulsione di Fossati. Se ci aggiungiamo che Bari e Novara non sono geograficamente vicinissime, mi aspettavo quantomeno che fossimo più freschi di loro. L'indicatore di una squadra che ha maggiori energie rispetto all'altra è, in genere, chi arriva primo sui palloni vaganti e sotto questo aspetto l'esito della partita di domenica al Piola è stato sconcertante, in quanto i biancorossi erano sempre in anticipo sui nostri giocatori. Questo indicatore misura anche un'altra cosa secondo il mio parere, ovvero la voglia, e anche chi è venuto per la prima volta allo stadio sfruttando la bella giornata di sole ha visto chiaramente che i pugliesi avevano più cuore di noi, più desiderio di portare a casa i tre punti.

Calori nel post partita era visibilmente arrabbiato, come del resto tutti i tifosi azzurri accorsi in massa a sostenere una compagine che ha dimostrato con i fatti di non meritare questa dimostrazione (l'ennesima) di affetto. Le assenze erano importanti, ma chi è sceso in campo ha veramente deluso, considerando che per alcuni era l'ultima possibilità di convincere una piazza che spera di aver visto la loro ultima esibizione con la maglia azzurra. E' necessaria sicuramente una correzione sul mercato di gennaio, ma non possiamo certo pretendere di veder arrivare dieci nuovi giocatori… Tre-quattro innesti mirati, Crescenzi e Calaiò sarebbero già niente male per puntellare attacco e difesa. Poi, ovviamente, il ritorno dall'Argentina di Gonzalez che in questo girone d'andata, tranne un paio di lampi, è sembrato il fratello scarso del giocatore fenomenale ammirato da sempre sotto la Cupola. Un duo d'attacco Gonzalez-Calaiò con Rubino e Lepiller pronti dalla panchina non sarebbe male, la difesa nelle ultime partite è sembrata perlomeno sufficiente: anche domenica Ludi e Vicari sono stati i migliori in campo. Il centrocampo ha bisogno di fosforo, di gente che corre e che abbia voglia e per arrivare al nostro obiettivo, ovvero la salvezza, ci servono giocatori del genere.

L'anno scorso mi ero un po' arrabbiato per la scarsa affluenza di pubblico contro il Grosseto, sfida che chiudeva il 2012. Era arrivata una sofferta vittoria che, abbinata a quella contro la Pro Vercelli dell'antivigilia di Natale, ci aveva fatto passare un buon Capodanno: quest'anno la situazione si è rovesciata e andando verso casa non sapevo se essere più deluso o preoccupato. Come si dice in questi casi il tempo è la miglior medicina, basta qualche giorno e non vedremo l'ora di tornare in prima linea per lottare con i nostri amati colori azzurri. La domanda, tuttavia, nasce spontanea: noi ci saremo, ma la squadra? Non verranno tollerate altre partite come quella contro il Bari, chi indossa la nostra gloriosa maglia deve lottare, lottare e ancora lottare.

Forza Novara Sempre, per uno splendido 2014!!!

Marco Dho

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