Gli spogliatoi di Mantova-Novara

Sala Stampa

Partiamo ad analizzare il post gara proponendovi le dichiarazioni di mister Toscano, tecnico dei piemontesi: "Si sapeva che dovevamo sfruttare le nostre qualità, anche a gara in corso. Sono contento del fatto che siamo riusciti a vincere. Lo schieramento a tre davanti? Giocare a specchio poteva darci qualche chance in più, oltre che dare un segnale agli avversari. Contento dopo due prestazioni non brillanti? Guardiamo avanti, abbiamo fatto quattro punti, magari potevamo vincere a Bergamo e pareggiare oggi. Le decisioni in Figc? A noi non interessano, guardiamo al campo".

Onesto e non polemico il tecnico virgiliano Juric: "Penso che abbiamo fatto molto bene a livello tattico, creando molto, anche se abbiamo commesso molti errori che poi abbiamo pagato salato. Non mi va tanto di commentare l'arbitraggio, sul gol mi sembra ci fossero due falli, ma a me interessa di più concentrarmi sugli errori che abbiamo commesso noi: abbiamo giocato malissimo due contropiedi in cui dovevamo almeno arrivare a calciare in porta. Mi spiace per l'espulsione di Said che ci penalizza. Spero l'ambiente rimanga unito e buono come oggi. Il Novara? Penso che abbiamo giocato meglio noi, però devo dire che gli azzurri sono una squadra bella tosta che sa difendere basso e che ha giocatori come Gonzalez ed Evacuo che sanno fare la differenza".

Più arrabbiati i calciatori del Mantova, ai microfoni Pondaco e Caridi. Partiamo dall'esterno sinistro: "Sul 2-1 c'era un fallo netto su un nostro giocatore, siamo stanchi, perché ogni partita c'è sempre qualche episodio a sfavore dal punto di vista arbitrale, siamo proprio stanchi. La gara era in equilibrio nel primo tempo ed è stata rovinata dalle scelte dell'arbitro. Stiamo giocando bene, ma abbiamo perso le ultime due gare non meritando". Poi l'esperto Caridi: "Guardando i ragazzi nello spogliatoio si vede rabbia e delusione per le tante decisioni che hanno portato alla sconfitta. L'indisponenza dell'arbitro nei nostri confronti è stata incredibile. Se mai dovessi retrocedere vorrei farlo con dignità e non in questo modo. Non vorrei che incida il nostro delicato momento societario".

Stefano Calabrese

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