Il Fedelissimo - Dalle parole ai fatti
Difficile trovare nella storia del Novara Calcio dieci giorni intensi come gli ultimi che si sono conclusi lunedì sera con la vittoria per 2-0 sulla Giana Erminio. Siamo passati dall'esaltazione del primato solitario del weekend scorso culminato con la sconfitta interna del Bassano alla rabbia per una penalizzazione che neanche il più pessimista dei tifosi azzurri poteva prevedere di tale entità; dal quarto posto in classifica al bellissimo allenamento di domenica pomeriggio che ha ricompattato l'ambiente rendendoci ancora più forti e il trend positivo è proseguito ieri al "Piola" che non vedevo da parecchio tempo così partecipe e vociante.
Sotto il punto di vista tecnico mi ha sorpreso la conferma del 3-4-3 di Mantova abbandonando il 3-5-2 che soprattutto in casa aveva quasi sempre schiacciato gli avversari: a mio parere Corazza dalla panchina è un'arma importante da giocare a partita in corso, mentre avendolo già in campo le soluzioni per il mister si riducono. Ero convinto che, una volta recuperato Buzzegoli, si tornasse allo schema che nei mesi scorsi ci aveva dato tanti punti, ma sicuramente Toscano ha dimostrato di avere in pugno questo gruppo, perché i ragazzi non hanno battuto ciglio nonostante la penalizzazione e sono rimasti concentrati, pronti per conquistare gli ultimi 12 punti a disposizione. Sotto questo punto di vista i meriti del tecnico calabrese sono sotto gli occhi di tutti e anche nel completo recupero di Gonzalez potrebbe esserci il suo zampino, perché il bomber di Tandil è completamente diverso dall'opaco attaccante "ammirato" l'anno scorso.
Pensavo che la Giana Erminio fosse più arrendevole, sono sincero, invece i ragazzi di Albé (decisamente il tecnico più simpatico che ho potuto ascoltare in sala stampa in questi anni, n.d.r.) con la loro organizzazione hanno concesso pochissimo agli azzurri fino alla rete dell'1-0 che ha aperto in due la partita. Con spazio a disposizione tra le mura amiche non ci sono dubbi sul fatto che il Novara sia squadra da categoria superiore e, dopo due errori clamorosi di Gonzalez e Corazza, ci ha pensato l'argentino ad evitarci un finale complicato, facendoci guadagnare due punti su Pavia ed Alessandria che dimostrano ancora una volta di essere arrivati a questo finale di campionato con il fiato un po' corto e che devono solo sperare che ci confermino gli otto punti, perché senza quelli sarebbero già spariti dal nostro specchietto retrovisore.
Ora gambe e testa vanno a Pordenone, dove ci attende la partita più difficile di questo finale di campionato contro una squadra che si giocherà tutte le sue cartucce per rimanere in Lega Pro e che al momento occupa il penultimo posto con una sola lunghezza su Pro Patria e Lumezzane. Guardando le ultime cinque gare, balza all'occhio che a Busto, Bergamo e Monza non siamo riusciti a portare a casa i tre punti (al "Brianteo" abbiamo addirittura perso anche se quello era un altro Monza, n.d.r): dobbiamo cercare di invertire la rotta sotto questo punto di vista già da sabato e poi tra quindici giorni a Lumezzane. Non possiamo e non dobbiamo avere rimpianti, se poi ci confermeranno la sentenza vorrà dire che ci giocheremo le nostre possibilità di promozione ai playoff.
L'importante è rimanere tutti uniti. Uniti ce la possiamo fare, perché noi siamo il Novara!!!
Forza Novara Sempre!!!