Il Fedelissimo - Novara, rialzati e combatti!!!
E' arrivato il momento di resettare tutto. Il mercato è finito, non possiamo più aspettare, non abbiamo più scusanti per non ottenere risultati. Torniamo indietro esattamente di 365 giorni, il Fedelissimo del 5 febbraio 2013 dopo la sconfitta interna contro il Cesena: "Con l'atteggiamento di sabato non avremo troppe squadre dietro; gli azzurri in campo devono giocare da squadra che deve salvarsi, con voglia e cattiveria agonistica; a me sembra che a volte siamo superficiali e questo non deve succedere mai". Non ci sarebbe molto da aggiungere a queste parole, calzano a pennello anche per la partita del Franchi: dobbiamo sempre prendere uno schiaffo per rialzarci, non riusciamo mai a condurre una partita dall'inizio alla fine. Analizziamo le nostre vittorie contro Siena, Padova, Modena, Juve Stabia e Avellino: non ne troviamo una netta e sul cui risultato finale non ci siano dubbi. Parlavamo sempre un anno fa di questi tempi di un calendario impegnativo e anche in questa occasione voglio parlare dei nostri prossimi impegni definendoli con un altro termine, ovvero decisivi. Affronteremo il Brescia in casa, poi Padova, Reggina e Cittadella, ovvero tre delle cinque squadre che al momento ci sono dietro in classifica. Inutile usare tanti giri di parole e fare tabelle, dobbiamo portare a casa più punti possibili, perché se continueremo a balbettare anche contro avversarie alla nostra portata, il nostro futuro assumerà contorni preoccupanti.
La partita di Siena ha evidenziato l'incompatibilità tra Rigoni e Buzzegoli, soprattutto in un centrocampo a supporto di tre punte. Se poi i tre attaccanti sono in condizioni pessime (vedi Gonzalez e Lazzari), diventa difficile fare risultato contro una squadra organizzata come il Siena. Qui deve intervenire mister Calori, adesso la palla passa a lui visto che in sede di mercato non possiamo certo dire che il Novara non abbia investito per migliorare la rosa: l'ultimo arrivo di Laner ha dato ulteriore qualità e quantità a una rosa che mi rifiuto di pensare possa collocarsi nelle ultime cinque della graduatoria a fine anno. Se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, contro una squadra che senza penalizzazione sarebbe terza abbiamo avuto parecchie chance di pareggiare e la nostra difesa non ha concesso molte occasioni da rete ai toscani. Ancora una volta bene Vicari che tiene il campo con un piglio e un'esperienza da veterano, in mezzo si è salvato Faragò che è anche andato vicino alla rete del pareggio e in avanti Sansovini si è visto poco, anche se ha avuto l'occasione più importante con il suo tiro deviato su cui Lazzari poteva e doveva fare molto meglio.
Ovviamente, dopo una prestazione insufficiente, non sono mancate le critiche da parte dei tifosi, compreso il sottoscritto. Chi parla di un ritorno di Aglietti, chi vorrebbe accantonare Rigoni e chi vorrebbe vedere Gonzalez in panchina, eccetera... Mi piace pensare che tutti questi cuori azzurri sostengano le loro tesi con accanimento e animosità, perché tutti vogliono solo una cosa in fondo, il bene del Novara. Troppo amore nel cuore fa diventare deboli, insicuri, timorosi... Ma poi basta andare al Piola, vedere le bandiere azzurre sventolare, vedere undici giocatori indossare la nostra gloriosa maglia per mettersi l'elmetto e prepararsi alla battaglia. E chi tifa Novara lo sa che non perde mai…
Forza Novara Sempre!!!