La sfortuna ci vede benissimo
I lettori più attenti noteranno un titolo in forte contraddizione con quello della scorsa settimana, dove esortavo a mettere da parte le scusanti che, al pari dell'appellarsi agli errori arbitrali, ritengo il più delle volte degli esercizi stucchevoli e che poco hanno a che fare con lo sport più bello del mondo che per noi italiani è il calcio. Le critiche nel post partita di ieri mi hanno spinto a scrivere subito il "Dho di petto" e a difendere una squadra che ieri ha fatto una buona, anzi un'ottima partita regalando un calcio pulito, bello e spettacolare agli oltre 5.000 spettatori del "Piola". Possiamo recitare il mea culpa sulla rete fallita da Galabinov, tanto clamorosa dall'avermi fatto esultare forse per la prima volta allo stadio prima che la sfera fosse effettivamente entrata. Per il resto voglio andare nel dettaglio: i due inserimenti fatti da Corazza con i tempi giusti hanno trovato un super Terracciano, così come l'estremo ospite si è superato sulla conclusione di Viola a 10' dalla fine già sull'1-0. Vogliamo poi dare una colpa a Gonzalez e Corazza per i clamorosi pali colpiti? Io non me la sento, sarebbero state due reti fantastiche, due autentiche gemme non andate a segno per questione di centimetri. Cinque palle gol nitidissime alle quali aggiungiamo almeno altrettante situazioni pericolose, una partita dominata fino al 40' della ripresa quando sull'errore del nostro bulgaro croce e delizia si è spenta improvvisamente la luce. Da quel momento il Novara non era più in campo, abbiamo pagato l'assenza di Dell'Orco, ma sarebbe ingiusto dare tutta la colpa del pareggio a Garofalo che è entrato a freddo e ha sofferto oltremisura Gatto. I campani hanno avuto tre chance negli ultimi 5' nonostante l'inferiorità numerica, un black out preoccupante se non si fosse visto il resto del match. In situazioni normali sarebbe forse arrivata la rete del 3-1 e del 4-1.
Difficile rimanere obiettivi dopo partite del genere: ognuno reagisce a modo suo e agli azzurri sabato tocca una trasferta molto simile a quelle di Cagliari e di Pescara, affrontate ultimamente con successo. A La Spezia farà caldo (non credo dal punto di vista meteorologico...), ma per quanto importante sia la sfida, sicuramente non si deciderà niente, anche se chi vincerà ne trarrà un vantaggio sia in termini di classifica che psicologico molto importante; è un ovvietà dire che spero che i tre punti vadano ai nostri ragazzi, sarei curioso e anche un po' preoccupato nel vedere la reazione in caso di sconfitta o di pareggio. Retrocederemmo nella migliore delle ipotesi al sesto-settimo posto dopo tre mesi dove siamo stati praticamente sempre terzi. In questa ipotesi che torno ad augurarmi molto remota vedremmo il nostro posto playoff vacillare, ingiustamente per quanto hanno dimostrato sul campo le 22 formazioni che prendono parte alla serie B.
E' un lunedì piuttosto cupo: il cielo è scuro e il pensiero va spesso ai punti lasciati per strada, nella testa dei tifosi più ottimisti ci sono una decina di punti da aggiungere alla classifica degli azzurri, nella mia ci sono i cinque lasciati contro Bari e Salernitana. Datemi almeno quelli e il mio Novara sarebbe con un piede e mezzo ai playoff e lanciatissimo verso la terza posizione che con l'equilibrio della serie cadetta potrebbe diventare decisivo per la promozione in serie A. Quando il mondo dice "rinuncia", la speranza sussurra "prova ancora una volta": noi ci proveremo almeno altre otto volte e sono convinto anche qualcuna in più.
Avanti Novara!!!