Adesso viene il bello...
Non bisognava essere degli indovini per affermare che il Novara avrebbe fatto una prestazione migliore rispetto a quella di Empoli e gli azzurri puntualmente sono tornati quelli visti contro il Trapani, anzi meglio, dato che a livello difensivo ci sono stati dei miglioramenti visibili soprattutto sulla fascia destra, dove Dickmann è stato il migliore in campo e si candida ad una maglia di titolare fisso a scapito di Koch. Scognamiglio e Troest stanno affinando l'intesa e Calderoni è stato sufficiente, ma il problema degli azzurri contro il Pisa non era stata la difesa: ciò che preoccupava era il poco gioco proposto con un centrocampo e un attacco visibilmente sottotono, ma visti i 90 minuti contro la Salernitana possiamo per il momento catalogare la serata del 4 settembre come un episodio, da non ripetere, ma pur sempre solo una delle 42 partite stagionali. Sarò contento di essere smentito, ma ci saranno altre prove del genere, speriamo il meno possibile ovviamente.
Con il mio collega di Iamcalcio vedendo due Novara così diversi ho ripensato al Brescia dello scorso anno e anche al Trapani di due-tre anni fa, formazioni che raccoglievano la maggior parte dei punti tra le mura amiche per poi fornire prestazioni decisamente sotto il "par" in trasferta (il Trapani nel 2014 ha perso nettamente da un Novara avviato alla retrocessione, le "rondinelle" hanno incassato un poker nello scorso autunno perché gli azzurri si sono fermati negli ultimi 20 minuti). E' presto per tracciare un giudizio definitivo, ma le prossime quattro partite di cui tre in trasferta ci daranno qualche risposta in più: Cittadella, Benevento e La Spezia (intervallate dalla sfida infrasettimanale al "Piola" contro il Latina) sono un bel banco di prova in un periodo storicamente avverso al Novara, basti pensare agli ultimi due campionati che avevano visto traballare a fine settembre le panchine di Toscano e Baroni in annate che tutti sappiamo come sono poi terminate. Passare indenni questo mini-ciclo a mio parere ci darebbe la spinta per un autunno, se non trionfale come quello scorso, quanto meno molto interessante in una serie B che vede pochi gol e tantissimo equilibrio estremizzato dall'ottimo inizio delle neopromosse. Un livellamento stimolante verso l'alto, perché al momento il Verona non sembra poter fare quello che in passato hanno fatto Cagliari e Palermo, ma allo stesso tempo preoccupante verso il basso perché la corsa salvezza sarà senza esclusioni di colpi ed evitarla sarebbe fondamentale. Il Pisa non sembra voler recitare il ruolo del Como dell'anno scorso, anche se i nerazzurri come i lariani hanno ottenuto la prima vittoria stagionale proprio contro di noi.
Il campionato a mio parere entra nel vivo con il primo turno infrasettimanale che si terrà martedì 20 settembre, il prossimo "Dho di petto" valuterà tre partite in una settimana e i giudizi potranno essere completamente rivisti sia in positivo che in negativo. Testa al Cittadella, una trasferta molto significativa che negli ultimi anni è stata lo specchio della nostra stagione: vittorie nell'anno della promozione e nell'anno della "remuntada" addirittura con un tennistico 6-2, pareggio beffa nel 2014 dove lasciammo due punti molto importanti, forse decisivi per la retrocessione di giugno.
Avanti Novara!!!