Il Fedelissimo - Ottimista per forza

Il Fedelissimo

Vorrei scrivere che sabato abbiamo dato tutto e perso contro una corazzata che ha conquistato la serie A con cinque giornate di anticipo nonostante una partenza a handicap, che non potevamo fare di più, che giocando così ci salveremo, che nelle prossime cinque partite (dove affronteremo tre trasferte a Modena, Empoli e Bari) raccoglieremo i punti necessari per metterci dietro altre due squadre oltre a Juve Stabia, Reggina e Padova... Lo vorrei veramente, ma scriverei il falso e qualcosa che non penso, perché dopo la sconfitta di sabato le preoccupazioni su questa stagione azzurra sono salite a dismisura.

La contestazione del post gara nei confronti del presidente De Salvo era genuina: ho visto negli occhi dei tifosi presenti soprattutto la paura di tornare in un luogo dove siamo stati per tanto, troppo tempo. La loro rabbia nel constatare ancora una volta che sarebbe bastato un rendimento appena decente per essere a metà classifica, in corsa per i playoff o quantomeno per non doversi guardare continuamente dietro come stiamo facendo negli ultimi mesi, preoccupati che il Padova non faccia troppi punti nel mese di maggio, perché in quel caso si rischierebbe addirittura la retrocessione diretta. Vedere il Latina e lo Spezia nel weekend mi ha fatto capire ancora una volta la pochezza di questo campionato e questo non fa che aumentare le mie preoccupazioni per lo sprint finale. Chi mi assicura che il Padova non possa fare 10-12 punti? O che il Cittadella e il Varese non ci possano staccare per non far disputare i playout? Ma forse anche queste considerazioni lasciano il tempo che trovano e, al momento, mi sento un innamorato deluso che pensa solo a trascorrere ancora qualche momento assieme con la propria amata prima della fine. Per questo andrò a Modena con la speranza che qualcosa cambi, che il ritiro faccia effetto, che gli undici che scenderanno in campo con la maglia azzurra meritino l'affetto che molte persone come il sottoscritto gli hanno sempre dato in maniera incondizionata. Un minimo di orgoglio, non chiedo altro, poi se non vorranno più stare a Novara saranno liberi nel mercato estivo di accasarsi dove meglio credono, in piazze più importanti e più calorose della nostra città.

Tanto, se dovessimo retrocedere, chi c'era e c'è, ci sarà anche dopo la seconda retrocessione negli ultime tre anni. Anche dopo la delusione di un campionato del genere. Con la speranza di rialzarsi, per l'ennesima volta.

Forza Novara Sempre!!!

Marco Dho

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