5 Domande al ...Cronista

1) Situazione al limite del collasso in casa Novara: la squadra non reagisce e incassa reti peggio di un barcone alla deriva, la panchina sembra in stato confusionale, la dirigenza è suscettibile ad ogni più piccola rimostranze e il pubblico per contro rumoreggia, stanco di assistere a spettacoli di dubbio gusto. L'ambiente azzurro è una polveriera pronta a scoppiare?

Non è una situazione tanto diversa da dodici mesi fa. Probabilmente il grave errore di questa stagione è stato quello di sopravvalutare una rosa forse non del tutto adatta per le prime posizioni. Partenza di Seferovic a parte (Comi non è lo stesso tipo di giocatore), è preoccupante il rendimento della difesa: Kosicky è l'unico da salvare, per il resto tutto il reparto sta faticando, tanto da arrivare al punto di rimpiangere Lisuzzo e Crescenzi.

2) Sorprende la caduta inattesa dello Sporting Bellinzago che, crollando in casa con la Junior Biellese, perde in un colpo solo imbattibilità in campionato e primato in classifica. Un campanello d'allarme per il team di Koetting?

Sicuramente sì. Per lo Sporting quest'anno sarà ancora più difficile perché Città di Baveno e Pro Settimo stanno tenendo un ritmo vertiginoso. Il problema gialloblù è sempre il solito: nel momento in cui si va sotto nel risultato, manca quell'amalgama che consentirebbe di velocizzare le trame offensive. Ma il campionato è lungo e ricco di sorprese, lo dimostra anche il pareggio del Città di Baveno contro il Gassino.

3) Il Galliate, già nel caos a livello societario dopo solo due mesi di campionato, sembra non avere un progetto tecnico, navigando a vista in un campionato che lo vede all'ultimo posto con soli quattro punti; e gare come quelle di domanica non aiutano a sperare in un futuro migliore. Quale la strada da intraprendere per i colori rossoblù per uscire dalla crisi?

Domanda a cui è molto difficile dare una risposta. Prima di tutto perché è impensabile creare qualsiasi progetto tecnico senza una società alle spalle. E con le recenti dimissioni di Ceratti, bisognerà vedere chi prenderà la presidenza e in che modo svolgerà questo ruolo. Solo allora si potrà pensare alla squadra; il problema è che il campionato non aspetta...

4) Incerto come non mai il girone A di Prima Categoria, dove Arona e Fondotoce, pur dall'alto di rose estremamente più competitive delle avversarie, non trovano vita facile lasciando punti anche a squadre meno quotate. C'è la possibilità dell'inserimento di qualche outsider nella lotta per il vertice della classifica?

Alla fine credo che saranno proprio Arona e Fondotoce a contendersi il primo posto, ma attenzione al prepotente ritorno del Dormelletto che pare finalmente aver trovato la quadratura del cerchio dopo la sconfitta con il Feriolo. Anche l'Accademia Borgomanero sta rimontando posizioni, dietro di lei vedo bene anche San Rocco, Trecate e Momo, tre squadre giovani e molto unite.

5) Cinque squadre in sole due lunghezze al vertice del girone novarese di Seconda Categoria, con il solo Sizzano che delude in maniera imprevista, occupando l'ultimo posto con soli due punti ottenuti nelle prime sei giornate di campionato. Chi ha in questo momento qualcosa in più per cercare di fare il vuoto rispetto alle avversarie?

Il girone è molto equilibrato, anche perché Rmantin e Juvenzo San Rocco non erano nel lotto delle favorite, ma si stanno disimpegnando alla grande. La Sim Garbagna e il Carpignano sono sicuramente due ottime squadre, anche se il Casaleggio ha la fortuna di avere un impianto collaudato e un attaccante, Marco Vendemmiati, che ogni domenica timbra puntualmente il cartellino del gol. Ma i gialloverdi dovranno fare attenzione, visto che c'è in ballo anche la Coppa Piemonte.

Stefano Alessandrini

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