Un agosto diverso…

Avevo auspicato più volte l’importanza di partire meglio rispetto alle scorse stagioni, di cambiare il trend negativo che ci ha accompagnato negli ultimi campionati e gli azzurri per iniziare qualcosa di nuovo hanno fatto ma non esattamente quello che mi/ci auguravamo; siamo usciti dalla Coppa Italia, una manifestazione che ci ha regalato tanto e che di solito ci ha sempre visto partire con il piede giusto, non bisogna fare drammi per la sconfitta interna contro il Piacenza ma veder passare al “Piola” una formazione di categoria inferiore non ha fatto piacere all’ambiente novarese, nelle due amichevoli successive siamo per certi versi riusciti a fare peggio, perdere senza riuscire a segnare contro la Folgore Caratese oltretutto in diretta televisiva ha fatto storcere più di qualche naso, il sabato successivo non siamo riusciti a superare l’Albino Leffe e le tredici reti di ieri ad Omegna non cancellano i dubbi che sono avanzati in questo caldissimo agosto. La prima considerazione da fare è che se fosse rimasto Boscaglia sarebbe già una polveriera l’ambiente azzurro, a Corini è stato concesso fin da subito credito per come si è posto nei confronti di stampa e tifosi ma fin dall’inizio è sembrato palese che il 4-3-3 che voleva adottare non è praticabile con gli uomini al momento a disposizione, al “Liberazione” si è visto un 3-5-2 più adatto e pratico che verrà messo in campo sabato sera quando dovremo cercare di non bissare la sconfitta dell’ultima giornata della scorsa stagione. Tornando alle sconfitte sento spesso dire che si tratta di calcio d’agosto, commento ragionevole soprattutto perché il mercato non è ancora finito e il giudizio su quello condotto da Teti è ancora in sospeso: è arrivato il bomber che tutti attendevano e Maniero è un profilo importante, in serie B ha sempre segnato e fatto la differenza e ritengo che posso farlo anche con la nostra maglia, manca qualcosa nella zona nevralgica del campo ed è lì che bisogna intervenire con forza, di questi tempi l’anno scorso il nostro centrocampo era composto da Viola, Buzzegoli, Casarini e Bolzoni che appariva in crescita, partiti Viola e “Buba” è arrivato Ronaldo, il prestito di Cinelli non è stato confermato ma essendo l’ex Cesena ai margini della rosa del Chievo si potrebbe provare a riportarlo in azzurro, Bolzoni sembra non riuscire a tornare il giocatore ammirato a Siena e Palermo ed è spesso accostato a formazioni di Legapro, abbiamo Orlandi ma assieme a Ronaldo ancora non ha convinto, inoltre saremo per 2-3 partite senza Casarini e serve come il pane un incontrista, un Porcari (nome non fatto a caso) che faccia legna in mezzo al campo per evitare che la difesa sia sottoposta ad un super lavoro e a rischi eccessivi.
Finalmente sta per finire il periodo peggiore dell’anno calcistico, quello delle tante parole e dei pochi fatti, da sabato si fa sul serio con la personale preoccupazione che il Novara non sia ancora pronto a giocare per i tre punti; intendiamoci, non sono già in “trincea” ma neanche così predisposto come ha detto Corini nella conferenza stampa di presentazione a sognare. Così come per le trasferte di Verona e Frosinone della scorsa stagione pronostico un Novara sconfitto sabato sera… Vediamo se ci azzecco anche questa volta…
Avanti Novara!!!
