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San Nazzaro, il pari matura in pieno recupero

Il San Nazzaro Sesia
Il San Nazzaro Sesia

C'è delusione su tutti i volti dei protagonisti, alla fine di quello che avrebbe dovuto essere il big match dell'11° turno nel girone B di Seconda categoria e che è invece è stata una gara povera di contenuti e per di più condizionata dal forte vento che ha sferzato per tutta la durata del match il "Marchetti" di San Nazzaro Sesia. Delusione dettata sicuramente dalla prestazione offerta, non positiva né sull'uno né sull'altro fronte, ma che in casa Lumellogno è stata acuita anche dal gol subito negli scampoli finali della partita, quando il successo ospite sembrava ormai una certezza. Per sorridere non rimane che guardare la classifica, che per San Nazzaro e Lumellogno riserva un ruolo da protagoniste nel girone; un girone che, arrivato neanche a metà del suo percorso, lascia tutto il tempo per scrivere pagine migliori rispetto a quelle raccontate in terra sesiana.

Folate decisive Il vento è stato sicuramente un fattore della gara tanto che quando le due squadre hanno attaccato con la spinta a favore hanno creato sicuramente le cose migliori, dividendosi quindi a metà il predominio sulla partita. Nella prima frazione sono stati gli ospiti ad interpretare meglio la gara, favoriti dall'approccio dei sesiani che sono scesi in campo stranamente sotto tono creando ben pochi pericoli; al 6' Napoli prova ad approfittare di una punizione calciata male dai gialloneri ma tarda nel calciare, perdendo l'occasione di fare male dalle parti di Leotardi. Al 15' Marchini sul fronte opposto tiene in campo un pallone difficile servendo arretrato Vendemmiati che strozza la conclusione che arriva docile tra le braccia di Grassi. L'attaccante giallonero si rifà però al 17' quando un fallo ai venti metri di Mantovan gli regala una punizione che destina alla sinistra di Grassi, il portiere tocca ma non basta perché la palla bacia il palo e infilandosi in fondo al sacco. E' confusione per il San Nazzaro che fatica a contenere le offensive avversarie: al 20' un corner arquato battuto dallo stesso Vendemmiati taglia tutta l'area piccola prima di raggiungere sul secondo palo Foscarino che non trova la zampata vincente; al 29' una percussione dello stesso Foscarino su cui Di Leonardo fa velo diventa buona ancora per Vendemmiati che nel cuore dell'area di rigore direziona oltre la traversa sprecando come non gli capita spesso di fare. Poco dopo la mezz'ora provano a rialzare la testa i sesiani con Napoli che stacca su una punizione dalla sinistra depositando proprio tra le braccia di Leotardi mentre al 43' il tocco a rete dell'attaccante sesiano che aveva infilato la porta del Lumellogno viene vanificato dal fischio del direttore di gara che ravvisa un fallo a centro area. Prima del riposo è Negro ad impegnare da fuori area Grassi che si salva respingendo coi pugni una sfera che prende velocità anche per la spinta del vento.

Zampata finale Si cambia fronte di gioco nella ripresa e, come per magia, cambiano anche i protagonisti. I padroni di casa capiscono di poter affondare fin dai primissimi istanti e al 4' una palombella beffarda di Mantovan per poco non inguaia Leotardi che è costretto a concedere il calcio d'angolo; sul corner di Rambone la traiettoria viene spostata dal vento ed incoccia contro la parte alta della traversa senza dare al portiere ospite la possibilità di intervenire. Al 16' altro legno, questa volta colpito da Vaccino su punizione dal limite: il difensore timbra nuovamente la traversa a ancora una volta l'incolpevole Leotardi non avrebbe potuto arrivarci. Il Lumellogno non sta però a guardare e approfitta degli errori di disimpegno avversari per creare grattacapi a Grassi: al 21' Vendemmiati piomba come un falco su un pallone malamente perso dagli avversari nella propria trequarti ma il portiere di casa in uscita riesce a metterci una pezza; Grassi si ripete poi al 27' quando non si fa sorprendere sulla battuta da fuori dell'attaccante avversario, e ancora al 34' quando mette fine alla serpentina di Vendemmiati opponendosi con il corpo alla conclusione avversaria. Recrimina il Lumellogno al 40' quando Bellani insacca ma, come successo nel primo tempo agli avversari, viene fermato dall'arbitro questa volta per fuorigioco. Un minuto dopo è Musarella a vedersi ribattuta la conclusione velenosa dal neo entrato Scacchetti ma gli sforzi sesiani di giungere al pareggio sembrano vani. Senonché al 47' quasi dal nulla spunta la testa di Napoli che in mischia anticipa compagni, avversari e portiere toccando il pallone che dà alla "Badia" il sospirato pareggio in extremis.

SAN NAZZARO SESIA-LUMELLOGNO 1-1

Reti: 17' Vendemmiati (L), 47'st Napoli (S).

San Nazzaro Sesia (4-2-3-1): Grassi; Musarella, Ambrosoni, Vaccino, Gavinelli (29'st Nominelli); L. Merisi, Ingrassia; Rambone, Mantovan, Oliva; Napoli. A disposizione: Boselli, M. Merisi, Testa, Stangalino, Croci. All. Fallarini.

Lumellogno (4-4-2): Leotardi; Marchini (40'st Scacchetti), Cito, Brustia, Porrazzo; Musumeci, Foscarino, Negro, Di Leonardo (44'st Ricciardi); Vendemmiati, Bellani. A disposizione: Alushi, Bodo, Finotti. All. Brusati.

Arbitro: Giordano di Chivasso.

Note: Ammoniti Mantovan per il San Nazzaro Sesia, Marchini, Negro, Di Leonardo e Bellani per il Lumellogno.

SAN NAZZARO SESIA

Grassi 5,5: Salva tante volte i suoi nella ripresa ma non sembra esente da colpe sulla punizione di Vendemmiati, che pareva prendibile.

Musarella 6: Spinge dando sempre un occhio a non scoprirsi in maniera avventata, anche quando viene avanzato in mediana.

Gavinelli 5: Soffre le pene dell'inferno sulle sovrapposizioni tentate da Musumeci, tanto da dover essere spostato preventivamente sul fronte opposto.

- 29'st Nominelli sv.

L. Merisi 5,5: Non sempre lucidisissimo nel dare i tempi alla squadra, sbaglia tanti palloni per la voglia di strafare.

Ambrosoni 6: Regge la baracca nel primo tempo, quando si oppone con tutto ciò che ha ai tambureggianti tentativi ospiti.

Vaccino 6,5: Un fattore positivo nella difesa sesiana, sfiora il gol della giornata su punizione vincendo il premio della sofrtuna.

Rambone 5,5: Cerca un varco che tuttavia non riesce mai a trovare nel corso della gara. Qualche buona iniziativa, purtroppo fine a sé stessa.

Ingrassia 6: Non cambia passo, giocando una gara che fa della regolarità il suo must incrollabile.

Mantovan 5,5: Disastrosa la sua prima mezz'ora, cresce alla distanza anche se restano poche le giocate veramente da ricordare.

Napoli 6,5: E' il terminale di una squadra che fa fatica a servirlo ma che, quando ci riesce, viene ripagata nel migliore dei modi.

Oliva 5: Impalpabile per tre quarti di gara, non riesce a dare quella quantità e quella qualità che molto spesso mette a disposizione della causa sesiana.

LUMELLOGNO

Leotardi 6: Il suo fortino crolla solo nel finale, quando più per disperazione che per altro i sesiani mettono nel cuore dell'area svariati palloni.

Porrazzo 6: Riescie a costringere Rambone a girare al largo, presidiando la sua zona con grande diligenza.

Marchini 6: Buono il suo apporto sia in fase difensiva che nel proporsi, soprattutto nel primo tempo, dalle parti dell'area avversaria.

- 40'st Scacchetti sv.

Foscarino 6,5: Ha i tempi dell'inserimento che gli valgono una pericolosità dalle parti della trequarti sesiana che altri non possono vantare.

Brustia 5,5: Bene, a tratti benissimo, fino alla disattenzione finale che costa due punti alla causa del Lumellogno.

Negro 6: Non usa il fioretto ma il machete per farsi valere su una linea mediana che è il suo territorio di caccia.

Musumeci 6: Non disdegna di prendersi una pausa, quando serve, ma tiene in apprensione gli avversari che sono spesso costretti a raddoppiare per contenerlo.

Cito 6: Domina dal punto di vista fisico nel cuore della propria area, concedendo il minimo sindacale.

Bellani 5,5: Fa tanto lavoro sporco per permettere alla squadra di avere equilibrio ma questo lo porta a non creare veri pericoli per la porta avversaria.

Vendemmiati 6: Lavora poco con la squadra, risultando quasi un corpo estraneo ai movimenti della stessa. Ma il suo dovere è quello di segnare e quando conta, la sua firma la mette.

Di Leonardo 6: Parte bene, attaccando la profondità con buona gamba, salvo rallentare con il passare dei minuti finendo quasi in soffitta nella ripresa.

- 44'st Ricciardi sv.

Carmine Calabrese