Calciomercato LIVE

Momo flop, il pari con l'Agrano certifica l'addio al campionato?

Attacco in area cusiana
Attacco in area cusiana

Hanno ambizioni diverse ma la gara del "Comunale" di Momo, valevole per la quarta giornata di ritorno, rivestiva particolare importanza sia per i novaresi padroni di casa che per l’Agrano, entrambe a caccia disperata di punti per conquistare gli obiettivi stagionali. I cusiani ospiti, dopo il cambio di guardia di fine girone d’andata che ha segnato la partenza di molti giocatori importanti come Lissoni, Micheletti e Cordini, vede il suo miglior cannoniere (Ardizzoia) partire dalla panchina ma per il resto mister Lopardo può schierare il miglior undici a disposizione; vistose le assenze per i padroni di casa che devono fare a meno di capitan Bianco e Rinaldi, fermati dal giudice sportivo. 

Arrivano i gol E' l’Agrano a cominciare meglio la partita puntando forte sulla densità in mezzo al campo, con un pressing sui portatori di palla molto ben organizzato che rende difficoltoso al Momo imbastire la manovra. Al 11' però, quasi a voler smentire l'assunto, è il Momo a portarsi in vantaggio con Bugnolo, sempre più padrone dell’out di destra dello scacchiere offensivo di Miserotti, che sfrutta al meglio un cross sul secondo palo lasciato partire da Mastroianni bucando un incolpevole Vitali di piatto destro. Gli ospiti tuttavia non si fanno per nulla intimorire e al 14' si fanno vedere dalle parti di Poverino con un tiro potente ma alto di Scavazza, abile a sfruttare un rinvio corto. La parte centrale del tempo è di chiara marca novarese con il Momo che prende in mano le redini del gioco: al 20' Grieco va vicinissimo del raddoppio con un sinistro ad incrociare lanciato in contropiede da Gaboli ma trova sulla sua strada l'ispirato Vitali che gli nega la gioia del gol, al 22' tocca a Bugnolo presentarsi a tu per tu con il portiere cusiano che neutralizza anche la sua conclusione. Al 32', quasi a sorpresa, l’Agrano trova il pari con Scavazza: la difesa di casa sbaglia il fuorigioco e il numero 7 ospite con un preciso destro sul secondo palo batte Poverino che era uscito alto per provare a rimediare all’errore del reparto difensivo.

Gioco di rimessa Le due squadre partono forte anche nella ripresa, con un botta e risposta che però non produce esiti; prima Caporale con un bolide dal limite sfiora il palo difeso da Vitali, poi Cordone di destro impegna il sempre attento Poverino. Il contropiede è l'arma prediletta dai due undici in campo anche perché le squadre hanno speso molto nei primi 45' di gioco e faticano a creare azioni più complesse e al 17' Bugnolo lanciato in campo aperto mette a lato da posizione favorevole. Una fiammata di bomber Grieco spaventa l’Agrano al 31': Pettinato, entrato bene in partita, recupera una palla vagante a centrocampo e lancia l’attaccante che calcia bene ma trova ancora Vitali come ultimo baluardo dei granata. Nel finale le azioni si diradano ma cresce il nervosismo e di conseguenze le sanzioni disciplinari, che fioccano nel finale. Lo stop a cui è costretta la squadra di Miserotti rischia di estromettere definitivamente il Momo dal treno che porterà alla vittoria del campionato e costringe i novaresi a difendere una posizione playoff che potrebbe farsi molto precaria; buon punto in trasferta per i ragazzi di Lopardo che continuano la loro marcia per uscire dalla zona calda della classifica.

MOMO-AGRANO 1-1

Reti: 11' Bugnolo (M), 32' Scavazza (A).

Momo (4-3-3): Poverino, Gualini, Mastroianni (45'st De Girolamo), Cupia, Parmigiani (13'st Pettinato), Musone, Bugnolo, Ganci, Grieco, Gaboli (33'st Biella), Caporale (29'st Alexis). A disposizione: Famà, Apostolo, Covini. All. Miserotti.

Agrano (4-5-1): Vitali, Pagani, Torricelli (45'st Corbetta), Mangialardo, Nigro, Finetti, Scavazza (20'st Longoni), Manini, Cordone (28'st Tacchini), Moraca (36'st Abbagnano), Magliarella. A disposizione: Palmigiano, Pederzani, Ardizzoia. All. Lopardo.

Arbitro: Amigliarini del Vco.

Note: Corner 4-4. Ammoniti Parmigiani, Caporale, Bugnolo, Alexis, Poverino e Cupia per il Momo, Tacchini, Torricelli e Mangialardo per l’Agrano. Presenti circa 50 spettatori.

Gianni Foralosso