Ro.Ce., fino alla fine: il Verbania si inchina al "Beretta & Muttini"

La Ro.Ce. prova a sfondare in area
La Ro.Ce. prova a sfondare in area

In un terreno di gioco ridotto ad un acquitrino si è consumata la sfida tra la Romentinese e Cerano e il Verbania, presentatosi al "Beretta&Muttini" con l’intenzione di fare bottino pieno per cercare di rimanere ben lontana dalla zona calda dei playout. Ma la differenza sostanziale tra le due formazioni è stata sostanzialmente la grinta. Dopo un primo tempo di evidente equilibrio dove gli ospiti hanno manifestato, seppur solo in qualche occasione, una leggera supremazia a centrocampo e aver concluso la prima frazione di gioco in vantaggio con la rete di Bianchi, nella ripresa il ritmo di gioco è passato totalmente in mano alla squadra di casa che grazie alle reti messe a segno dai propri centrali difensivi, Nasali prima e Deri dopo, ha ribaltato la situazione non consentendo poi agli ossolani di rendersi oltremodo incisivi. 

Terreno infido La prerogativa vincente di una gara giocata in un campo così al limite della praticabilità è quella di calciare la palla lontana sperando in una giocata vincente o, evento più probabile, in un errore dell’avversario. Al fischio d’inizio non era ancora chiaro, per entrambe le formazioni, che tutti i passaggi e i corridoi tentati per mandare in gol i propri avanti si sarebbero arenati nelle numerose pozzanghere presenti sul terreno di gioco ma, dopo i primi errori di valutazione, la palla ha praticamente viaggiato con lanci lunghi a cui è mancata però la precisione. Tornando al calcio giocato, il primo squillo offensivo è di marca biancocerchiata al 13', quando Deri e Nasali non s’intendono su una palla vagante sulla trequarti lasciando spazio ad Austoni che prova dal limite prima che Gibbin risolva con un intervento in scivolata sul quale i verbanesi reclamano un fallo di mano che il direttore di gara lascerà correre propendendo per la non volontarietà. Al 23' sugli sviluppi di una punizione di Salzano, la palla respinta da Austoni sul primo palo arriva a Gibbin che di testa alza di poco la mira. Tra batti e ribatti, scivoloni e precari equilibri, la partita va avanti e si riesce solo ad annotare uno scambio aereo al 28' tra Lazzarini ed Eliseo con palla che arriva quasi dentro l’area avversaria dove l'azione viene interrotta dall’intervento dei difensori ossolani. Gli errori negli interventi nelle fasi offensive e difensive lasciano spesso il segno e di ciò è la Ro.Ce. a pagarne per prima il tributo con la rete del vantaggio ospite che arriva al 40': su un lancio in area di Austoni, Eliseo in leggero vantaggio svirgola consegnando a Bianchi l’occasione da rete che da due passi non sbaglia. 

Gara ribaltata L’unità e la compattezza di una squadra prendono vita sempre nello spogliatoio e alla ripresa delle ostilità la grinta e il desiderio di rimonta dei padroni di casa emerge in maniera prepotente. Rotolo ridisegna la disposizione in campo proponendo l’offensivo Fogazzi al posto di Eliseo, lasciando inalterata la posizione arretrata di Josiah Tengorank per contenere le folate degli avversari sulla fascia ma contando sempre sulle geometrie di Lucio Ciana. Al 12' la prima occasione da rete per gli arancio-verdi (oggi in completa tenuta verde) è per Salzano che conquista una palla contesa a De Dionigi prima di servire Ballgjni, il cui piattone di sinistro sfiora il palo. Al 24' si concretizza il pareggio novarese, punizione dall’out di sinistra calciata da Lazzarini che s’impantana a pochi passi dalla linea di porta, sulla sfera si avventa Nasali, il più lesto di tutti, che non ha difficoltà a depositare in rete. L’incessante pioggia è la vera protagonista in negativo della gara e gli errori, specie in fase difensiva, fanno rabbrividire le rispettive panchine; proprio da un errato disimpegno difensivo di Russo al 30' la sfera diviene preda dell’esterno arancio verde che scodella in area, la respinta di pugni del portiere arriva sui piedi di Salzano che calcia fuori da buona posizione. A dieci dal termine la ricerca della vittoria prima la Ro. Ce. che, senza risparmiarsi, si merita il gol partita che arriva quasi annunciato al 35': protagonista l’altro difensore centrale, Deri, che devia in rete l’ennesima corta respinta di Russo. Agguantata il vantaggio i padroni di casa si limitano a controllare la partita che al triplice fischio dell’arbitro lascia spazio ai meritati festeggiamenti della formazione novarese.

ROMENTINESE E CERANO-VERBANIA 2-1

Reti: 40' Bianchi (V), 24'st Nasali (R), 35'st Deri (R).

Romentinese e Cerano: Bonassi, Eliseo (1'st Fogazzi), Gibbin, Jo. Tengorank, Deri, Nasali, Salzano, Gallace, Ballgjni, Ciana, Lazzarini A disposizione: Rizzetto, Battaglia, Ja. Tengorank, Mullici, Losi, Naggi All. Rotolo.

Verbania: Russo, Fortis, De Dionigi, Musso, Adamo, Salice, Palmigiano, Midali (38'st Constantin), Austoni, Puntoniere, Bianchi. A disposizione: Scottini, De Lucia, Spadone, Magnata, Forni, Platinetti. All. Frino.

Arbitro: Azizi di Nichelino.

Note: Terreno al limite della praticabilità per le condizioni atmosferiche. Angoli 2-3. Ammoniti Nasali per la Romentinese e Cerano, Musso per il Verbania.

Antonino Lanzetta

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