Gozzano, sconfitto e felice: una Serie C sofferta fino all'ultimo

Segato esulta sotto la curva rossoblu
Segato esulta sotto la curva rossoblu

Non ci sarebbe potuto essere epilogo più pericoloso per le coronarie degli "aficionados" del Gozzano, che hanno dovuto soffrire con i propri beniamini fin oltre il 90' per aspettare il finale di Carate Brianza e poter festeggiare una salto nel professionismo che sa di impresa. Il Gozzano, passato per primo in vantaggio in un "D'Albertas" vestito a festa con l'abito tinto di rossoblu, ha perso sul campo contro un'Arconatese che ha onorato fino in fondo il proprio campionato riuscendo a strappare un successo che avrebbe potuto proiettare il Como ad un incredibile sorpasso all'ultima curva se i lariani avessero espugnato il campo della Caratese; questo però non è successo, il risultato a Carate Brianza non si è mai smosso dallo 0-0 iniziale e a Gozzano ci si è potuti lasciare andare ad attimi di vera gioia, con tutti i tifosi in campo per una pacifica invasione che rende onore al campionato della truppa di Gaburro, meritatamente promossa in Serie C.

Difficile spiegare una sconfitta che a Gozzano avrebbe potuto essere ricordata come una debacle storica, se non si decide di andare a pescare a piene mani nell'aspetto mentale che può aver pesato sui novaresi ad un passo da un traguardo epocale. L'Arconatese ha giocato la gara con il piglio della squadra che aveva bisogno di fare punti in trasferta per raggiungere i propri obiettivi, senza pensare ad una salvezza già ampiamente acquisita, mostrando un'attenta difesa condita da ficcanti contropiedi e il Gozzano, che probabilmente si attendeva un altro tipo di match, è andato presto in tilt pur essendo riuscito per primo a mettere la testa avanti, inanellando la quarta sconfitta sul suolo amico del proprio campionato di una squadra che ha perso più volte in casa che in trasferta (solo due le caselle vuote lontano dal "D'Albertas"). 

Dischetto dolce-amaro Che l'Arconatese non ci tenesse proprio ad interpretare il ruolo di vittima sacrificale lo si capisce fin dai primi minuti quando è Vavassori a calciare dal limite senza trovare lo specchio di porta novarese. Il primo quarto di gara si colora però presto di rossoblu, con il Gozzano a prendere via via campo fino a premere con continuità sulla difesa milanese; al 12' Capogna salta più in alto di tutti a centro area obbligando Guerci a bloccare a terra la capocciata dell'attaccante di casa. Al 22' Lunardon va via a Vavassori che, una volta entrati in area, non trova di meglio che stendere il capitano di casa: dal dischetto calcia lo specialista Segato che spiazza Guerci mandando in estasi la tifoseria assiepata dietro la porta ospite. Il vantaggio dura però poco perché sull'azione successiva è l'Arconatese a beneficiare di un calcio di rigore fischiato per un mani galeotto di Petris che, a poca distanza dal punto di impatto, si oppone però con la mano alla battuta in porta di Comi che non si fa pregare pareggiando i conti con una sassata centrale su cui Gilli non può nulla. Il pareggio inibisce i padroni di casa che pensavano di aver già portato dalla propria parte le sorti dell'incontro e fino alla progressione di Lunardon che, sull'uscita di Guerci, cerca un tocco sotto che sfila sul fondo (36') costruisce poco e spesso in maniera confusionaria, sfruttando in maniera insufficiente le fasce per andarsi a infrangere in posizione centrale sulla difesa eretta dagli ospiti che non concedono nulla.

Ripresa thriller Se possibile la ripresa sarà un supplizio ancora più inatteso per la tifoseria rossoblu. Da Carate non arrivano notizie ma con un successo il Gozzano potrebbe dimenticarsi la radiolina e pensare solo a festeggiare. Con questa idea la compagine di Gaburro ritorna in campo, al 2' Segato strozza troppo una punizione che si perde sul fondo poi con un filtrante in area Lunardon libera lo stesso centrocampista che lascia partire un cross che si trasforma in tiro che si perde oltre la traversa. Il Gozzano attacca a pieno organico ma al 9' la palla persa da Emiliano innesca il contropiede a grande velocità di Comi che coglie impreparata la difesa novarese, tocco al centro dove pascola solitario Sow per il quale è un gioco da ragazzi gettare nell'incubo il "D'Albertas". I padroni di casa questa volta reagiscono, Gigli all'11' gira di testa di poco sul fondo, un minuto dopo Lunardon imbecca Perez ma è Di Maio ad immolarsi sulla battuta a rete dell'ex Borgosesia. Sembra però la classica giornata in cui non ne gira una giusta, Guitto ci prova due volte tra il 25' e il 27', prima con un tiro da fuori facile per Guerci e poi con una punizione su cui il portiere milanese vola picchiando anche contro il palo, ma neanche le molte punte buttate nella mischia dal tecnico novarese sembrano trovare la stoccata giusta per la svolta. Guerci è addirittura miracoloso al 32' quando si oppone di puro istinto al colpo di testa di Capogna che fa gridare al gol ma sul proseguimento dell'azione viene graziato da Emiliano che, sotto misura e con la porta spalancata, spara alle stelle. Ci prova anche il neo entrato Gulin al 42', convergendo dalla destra per imbattersi ancora in un Guerci risolutivo ma non c'è nulla da fare e neanche nei 6' di recupero il risultato cambierà più.

Esplode la gioia Sul "D'Albertas", in campo e sugli spalti, cala il silenzio. Si teme la beffa perché la gara del Como, inchiodata sullo 0-0, non è ancora terminata: tutti drizzano le orecchie ma quando qualcuno prorompe con il grido "A Carate è finita, siamo in Serie C!", in campo scoppia il delirio. Giocatori misti in un unico abbraccio, Gaburro steso sull'erba e in lacrime, tifosi che scavalcano le reti ed entrano in campo. Da qui è solo gioia, il Gozzano dà appuntamento a tutti per la cavalcata tra i professionisti!

GOZZANO-ARCONATESE 1-2

Reti: 22' Segato rig. (G), 24' Comi rig. (A), 9'st Sow (A).

Gozzano (4-3-3): Gilli; Petris, Emiliano (39'st Gulin), Gigli, Tordini; Segato, Guitto, Perez (19'st Messias); Evan's (19'st Romeo), Capogna, Lunardon (30'st Gaeta). A disposizione: Gattone, Mikhaylovskiy, Carboni, Gemelli, Rogora. All. Gaburro.

Arconatese (5-2-1-2): Guerci; Vavassori (30'st Carollo), Bonfanti, Di Maio, Aprile, Rasini; Di Lauri (19'st D'Errico), Balacchi; Galante (37'st Finato); Sow, Comi (39'st Romanini). A disposizione: Savini, D'Astoli, Dejori, Novello, Tomat. All. Livieri.

Arbitro: Collu di Cagliari.

Note: Ammoniti Petris e Tordini per il Gozzano, Di Lauri e Guerci per l'Arconatese. Giornata calda e soleggiata, campo in perfette condizioni. Spettatori 1000 ca.

Carmine Calabrese

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