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Pernatese, che la Terza sia solamente un passaggio

Il nuovo direttivo della Pernatese
Il nuovo direttivo della Pernatese

La stagione 2017-18, chiusa dalla Pernatese con l'ultimo posto nel girone B di Seconda categoria che ha fruttato un'amara retrocessione in Terza, è già alle spalle. In seno alla società granata si sta già lavorando in vista della prossima stagione, che a Novara sperano sia solamente un anno di purgatorio prima del rientro al piano superiore.

Tante le novità che all'indomani della retrocessione hanno sconvolto il piano di lavoro dei dirigenti pernatesi, con nuovi ingressi in società e un rimescolamento di cariche che punti a rendere più forte e soprattutto più completo il gruppo dirigenziale. Nuovo il presidente, carica che nella prossima stagione ricoprirà Giuseppe Carlucci che ha chiuso la stagione sulla panchina della Pernatese traghettando la squadra nel complicato dopo-Rragami: Carlucci prenderà il posto di Silvana Cesta, che tornerà a ricoprire le vesti di Team Manager come già fatto in passato all'interno dei quadri dirigenziali. Nuovo anche il Direttore Sportivo, ruolo scoperto nelle ultime stagioni a Pernate e che vedrà l'ingresso all'interno dello staff dirigenziale novarese di Simon Bernardini, figura ampiamente conosciuta alle latitudini del calcio dilettantistico novarese che per primo illustra il progetto della nuova Pernatese: "C'era bisogno di risistemare la società mettendo tutte le caselle al proprio posto prima di pensare a qualsiasi altra cosa, ricoprendo le cariche che ogni società dovrebbe avere al suo interno. Poi la costruzione della squadra verrà di conseguenza e la nostra idea di creare un gruppo di giocatori anche esperti e di categoria superiore è dettata dal fatto che vogliamo fare la Terza categoria per vincere. Stiamo impostando un progetto di tre anni, che punti non solo a ricostruire la società ma anche a portare la squadra stabilmente nelle categorie superiori: i giocatori che verranno a Pernate quest'anno saranno giocatori calcisticamente validi che sposino il nostro progetto, senza disdegnare l'aggiunta di qualche giovane da inserire anche nell'ottica degli anni a venire".

Prima dei giocatori, per partire con un progetto che possa stare in piedi, la figura prioritaria da inserire nel proprio disegno è quella del tecnico chiamato a guidare la nuova squadra. "Il mister è una figura importante - prosegue Bernardini - per cui stiamo parlando con una persona che ha sempre fatto calcio anche se non è ancora mai stato su una panchina e speriamo di trovare con lui un accordo. Se non sarà lui però stiamo comunque cercando una persona che abbia già avuto esperienze con squadre da ricostruire e due o tre nomi li abbiamo già in mente".

Sulla riorganizzazione societaria il più indicato a parlare è il neo presidente Carlucci che individua nella mancanza di chiarezza a livello societario una delle possibili cause della caduta della Pernatese in Terza categoria: "La qualità della squadra nella scorsa stagione rispecchiava un po' di confusione a livello societario che dominava all'interno della Pernatese dove poche persone erano chiamate a ricoprire più ruoli. L'assetto societario era il primo punto che mi premeva risolvere al momento in cui sono stato chiamato a ricoprire questo ruolo, una figura come il direttore Bernardini in questa stagione sarebbe ad esempio servita moltissimo; poi abbiamo diversi progetti per sfruttare in maniera più adeguata il nostro campo e le nostre strutture, a partire dal bar che sarà completamente rivisto. Un occhio particolare lo riserveremo al settore giovanile, che sarà guidato da Angelo Restaino: abbiamo già fatto nei giorni scorsi un Open Day che è andato ben oltre le nostre aspettative e che sicuramente ripeteremo a luglio per accogliere anche i bambini tesserati che, per forza di cose, nell'appuntamento della scorsa settimana non abbiamo potuto raggiungere. Vogliamo dare un segnale a tutto il vicinato che ci ha praticamente deriso per un anno perché lo dobbiamo alla storia della Pernatese: a settembre, con la presentazione della nuova squadra, festeggeremo anche i 90 anni della società per cui vogliamo ripartire facendo le cose seriamente per non rischiare di vivere solamente un anno facendo fuoco e fiamme per poi ricadere negli stessi errori del passato".

A livello di squadra anche il presidente è concorde sull'idea di riportare quanto prima la Pernatese in una categoria più "invitante": "Bernardini avrà carta bianca per costruire una squadra che ci possa permettere già a novembre di cominciare a pensare alla stagione successiva ipotizzando di essere in Seconda categoria, per cui abbiamo bisogno di qualche giocatore vero che possa essere il nostro valore aggiunto e creare appeal intorno alla nostra squadra. Non vogliamo il ripescaggio perché vogliamo guadagnarci sul campo quello che abbiamo perso quest'anno, creando un sistema che possa fungere anche da modello per altre società: penso che non sia una chimera pensare di portare la Pernatese a giocare in Prima categoria, che è il posto a cui penso che questa squadra possa ambire".

I lavori di creazione della nuovo gruppo di giocatori della Pernatese è già cominciato ed è anzi a buon punto, tanto che pur non facendo nomi Bernardini si sbilancia sulle tempistiche di definizione della nuova squadra: "Abbiamo già incontrato diversi giocatori oltre al mister, con alcuni c'è già anche un accordo di massima mentre con altri sono programmati incontri nelle prossime settimane. La priorità è però guardare alla rosa di questa stagione per capire chi può fare al caso nostro anche nella prossima e, seppur sarà una selezione stretta, andrà fatte delle scelte perché abbiamo bisogno di persone che siano anche degli "uomini" per fare questo sport come lo intendo io. Vogliamo una rosa pronta subito, con giocatori anche esperti che il prossimo campionato siano in grado di vincerlo: a fine giugno la Pernatese ha già programmato una cena con tutti i nuovi per guardarsi negli occhi e capire in questa stagione dove vogliamo e possiamo andare".

Carmine Calabrese