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Novara, il punto sul mercato in entrata ed uscita

Il nuovo direttore Carlalberto Ludi
Il nuovo direttore Carlalberto Ludi

Sta per entrare nel vivo il lavoro del Novara Calcio e nello specifico del neo direttore Carlalberto Ludi per costituire la squadra azzurra che affronterà il nuovo campionato di Serie C. Il classe '82 deve affrontare molte questioni, e più di qualcuna è intricata e spinosa. Già, ma a che punto sono le prime trattative?

Mercato in uscita  Oramai definito il passaggio di Dickmann alla Spal, col Novara che lascerà il ragazzo libero di spiegare le ali verso la serie A dopo una lunga - nonostante la giovane età - militanza azzurra. La richiesta del Novara era in linea con i valori di mercato del ragazzo (intorno ai due milioni di euro), la Spal offriva circa la metà. Il trasferimento sarà formalizzato nei prossimi giorni, con la cifra che secondo le nostre fonti dovrebbe aggirarsi fra il milione ed il milione e mezzo. Nessuna clausola a favore degli azzurri a differenza di quanto successo con Faragò. Apprezzati dalle altre squadre, fra i profili azzurri, anche le figure di Montipò, Sansone e Moscati. Per quanto riguarda il portierino azzurro, fra i pochi a salvarsi nell'annus horribilis novarese, la situazione potrebbe ricalcare quella di Dickmann: via solamente di fronte ad un'offerta congrua che tenga in considerazione il campionato e la valorizzazione di un giovane ed affidabile numero uno, altrimenti il suo futuro sarà ancora a tinte azzurre. Discorso lievemente diverso per Moscati. Il Novara punterebbe ciecamente su di lui avendone apprezzato le qualità calcistiche, umane e la serietà. Bisognerà capire la volontà del giocatore e le eventuali pretendenti che si faranno avanti. Se il centrocampista lo riterrà e se le offerte non dovessero essere ritenute pari all'importanza del calciatore, a Novarello sarebbero felici di ripartire dalle sue qualità. Gli altri protagonisti della caduta in C non in scadenza sono quasi tutti considerati cedibili, col diesse chiamato a sfoltire il più possibile una rosa piena di quelli che sono oramai da considerare esuberi che hanno terminato la loro esperienza sotto la Cupola. Eccezioni potrebbero essere Chiosa e Casarini, giocatori e uomini stimati dal Novara Calcio. Per loro vale il discorso delle motivazioni: prevarrà la voglia di cambiare aria e ripartire da un'altra piazza o la sete di riscatto sul campo? Nel secondo caso, potrebbe valere la pena fare uno sforzo per tenere in squadra due pilastri.

Mercato in entrata  Nonostante i 28 calciatori in rosa, il ruolo di difensore centrale è piuttosto scoperto viste le partenze dei giocatori in prestito (Del Fabro) e di chi ha terminato il contratto (Troest e Mantovani). "Charlie" Ludi è al lavoro per portare a Novara un centrale affidabile, l'unico arrivo certo e che non dipende dalle uscite negli altri ruoli, ma sui nomi dei papabili la nebbia - fuori stagione -  è ancora fitta. Vale sempre la stessa direttiva per i futuri giocatori azzurri: la C per loro dovrà essere un'opportunità, un'esperienza da vivere completamente ed in maniera intensa. Il giusto mix con magari alcune conferme pesanti? Vedremo quel che ci riserverà il mercato. Nel frattempo il Novara oltre al triennale meritato sul campo (ottima stagione a Fiorenzuola) da Collodel e concesso anche al centrale Bove da cui ci si aspetta molto, conferma le opzioni per Nardi, Fonseca, il rumeno Cordea e il piccolo cecchino Stoppa (per gli ultimi due la scadenza contrattuale dovrebbe essere nel 2021). Questi ragazzi si sono meritati un'occasione e saranno valutati sicuramente da mister Viali nel ritiro estivo per capire se potranno essere utili alla causa già in questa stagione. Per quanto riguarda le strombazzate notizie su Gonzalez ed Evacuo uscite nei giorni scorsi, il discorso al momento non può nemmeno partire a causa dell'intasamento dei ranghi. Certo, di fronte a diverse uscite di peso, le caratteristiche dei due giocatori - anche considerate serietà e senso di appartenenza - non lascerebbero il Novara freddo e distante. Considerata l'età e le certezze che deve regalare una prima punta ed immaginando un Evacuo non meritevole di fungere da alternativa al titolare, abbiamo pochi dubbi nel ritenere nel caso più fattibile un ritorno dell'argentino, ma al momento è poco più che fantacalcio.

Destino in bilico: arma letale o via da Novara?  Accomuniamo in questo paragrafo due giocatori diversi per età e ruolo, ma con due aspetti in comune: entrambi si sono segnalati giovanissimi nel Novara e hanno mostrato un potenziale in grado di farli emergere fra tanti. Parliamo di Moutir Chajia e di Jacopo Manconi. Il primo è un classe '98 dalle qualità tecniche cristalline. I piani del Novara sono di tenerlo in squadra, anche grazie al fatto che un infortunio gli ha per ora impedito di mettere appieno in luce il proprio bagaglio tecnico. La giovanissima età risulta essere un altro fattore che potrebbe mantenere il giovane trequartista belga-marocchino in squadra: salvo vere e proprie offerte-monstre che difficilmente arriveranno, Moutir vestirà l'azzurro nella prossima stagione. Manconi dopo un inizio brillante fra Primavera e Novara Calcio si è un po' smarrito, lasciando poche tracce del talento che fin dalle prime settimane in azzurro aveva distillato a Granozzo. Il direttore però è pienamente convinto dalle doti di Jacopo, che viene ritenuto un talento almeno da B. Il giocatore a differenza del passato pare più determinato a voler restare a Novara con la voglia di incidere e di recuperare il tempo perduto. Sarà ancora in tempo? Quel che è certo è che a Novarello pensano che entrambi i calciatori abbiano le carte in regola per fare la differenza nella nuova categoria.

Stefano Calabrese