Gozzano, Alex Casella: "Voglio il fuoco dentro da chi arriverà"

Alex Casella col neo mister Soda
Alex Casella col neo mister Soda

Il classe '81 Alex Casella non è solo il direttore sportivo di una società rampante giunta nel professionismo grazie a passi mirati, "step by step", ma è sempre più il "deus ex machina" della società rossoblu, colui che ha coordinato tutte le operazioni in questa estate caratterizzata dal salto di categoria e dal cambio di status in seno al Gozzano in cui il dirigente si è interfacciato col comune per la questione stadio, sta sviluppando le strategie sul settore giovanile ed ovviamente si sta occupando dell'allestimento della rosa che affronterà il torneo di Serie C.

In conferenza  Casella è parso fra i più emozionati nell'introdurre il proprio speech: "Questa conferenza vuole essere un momento d'incontro con stampa e tifosi. Essere qui non è solo un punto d'arrivo dopo 4 anni di lavoro proficuo, ma un nuovo punto di partenza. Siamo partiti da una retrocessione, il nostro obiettivo era tornare in D solidi, consolidati ed abbiamo alzato l'asticella anno dopo anno. Siamo in Serie C, città grandi dieci volte Gozzano inseguono questo traguardo da anni senza riuscirci, noi siamo piccoli ma come si dice spesso nella botte piccola spesso c'è del vino buono. Questo obiettivo è stato raggiunto grazie alla F.A.R. e alla voglia di tutti di lavorare e dare tutto. Faremo di tutto per mantenere questa categoria, un risultato storico. Ora abbiamo bisogno dei tifosi. Non solo da Gozzano, ma da tutto il bacino del territorio, composto da 30.000 persone per una realtà che rappresenta il massimo dell'espressione calcistica della zona col Novara Calcio. Questo è un sogno che si concretizza - conclude il dirigente rossoblu - e che deve rimanere acceso. I sacrifici economici della società e del comune vanno premiati".

Le date e gli obiettivi Alex Casella passa a parlare di obiettivi e della squadra che calcherà il campo nella prossima stagione: "Non siamo gente che parla di sogni campati per aria, ma promettiamo impegno massimo per conseguire la salvezza. Chi verrà a Gozzano vedrà la permanenza in C come la Champions League, il Gozzano sarà messo davanti a tutto. Vogliamo il fuoco dentro da ogni componente. E se sarà così ci salveremo, ve lo garantisco; non importa se a marzo o nell'ultimo minuto dell'ultima partita, ma ce la faremo. Negli ultimi 4 anni abbiamo sempre raggiunto i nostri obiettivi: volevamo tornare in D e ci siamo riusciti, l'anno dopo volevamo salvarci e siamo arrivati ai play-off, l'anno successivo siamo arrivati a vincere i play-off e nella scorsa stagione volevamo stare fra le prime tre e abbiamo vinto il campionato. Il tecnico Soda? E' un uomo di calcio, esperto, ex calciatore professionista, ha esperienza in B e C e sarà il leader dello staff tecnico. Porterà il fuoco di cui parlavo prima". "Inizieremo il 10 luglio con le visite mediche, poi l'11 ci sarà il via alla preparazione e pochi giorni dopo in Trentino giocheremo un triangolare con Napoli e Pisa. Sarà l'esordio di un tecnico internazionale come Carlo Ancelotti e ci sarà l'attenzione di tutti sulla gara, una vetrina eccezionale per noi. Il 22 affronteremo l'Equipe Lombardia coi giocatori al momento disoccupati e continueremo la preparazione fra Gozzano e Gargallo in vista della Coppa Italia".

La squadra per la Serie C  "Abbiamo confermato il portiere Gilli ed il classe '99 Signorini che, di nostra proprietà, verrà con noi in ritiro. Saranno con noi Emiliano, Gigli, i due francesi Evans e Jeremy Petris. A centrocampo le conferme sono Moreo, Guitto e Gemelli. In attacco Lunardon e stiamo definendo per Messias, siamo in dirittura d'arrivo. I giovani Tordini e Vono saranno valutati dal mister, per capire se sono già pronti per la categoria. Su Tordini potrebbero esserci delle richieste, ma a questo punto un salto di qualità per lui può voler dire solo una Serie B o una Serie C a vincere, altrimenti non avrebbe senso un trasferimento". Chiediamo al direttore se l'incontro col Napoli può essere l'occasione per parlare di mercato coi partenopei, trattando magari anche il ritorno in prestito di Zerbin, la risposta di Casella: "Sicuramente parleremo col Napoli, anche se per i rapporti con la società azzurra non ci serve questa amichevole (pare di intuire che alcuni discorsi siano già ampiamente intavolati, n.d.r.). Su Zerbin, io lo ritengo un ragazzo dal grande talento. Credo però che a questo punto il Gozzano non sarebbe la scelta giusta per lui, a livello di stimoli. Ora lui può mostrare dove può arrivare, ma in caso di prestito in C Gozzano sarebbe la scelta sbagliata perché molti la interpreterebbero come un fallimento, come il ritorno a casa di uno che non ce l'ha fatta e invece lui deve far vedere che sta crescendo, che ha lavorato con un tecnico come Sarri e che ha le doti per esplodere"

Il settore giovanile  Casella chiude parlando di ragazzi: "Uno dei passi più difficili nel salto al professionismo è la gestione del settore giovanile. C'è bisogno di molta formazione, il nostro obiettivo è di avere uno dei settori giovanili più forti del nord Piemonte. La nostra missione è formare giovani calciatori che arrivino dal territorio e lanciarli, il fine ultimo è il mantenimento della C ma con una forte identità territoriale in rosa. Abbiamo chiuso un accordo con il centro di formazione di Suno per formare un settore giovanile sempre più competitivo".

Stefano Calabrese

Leggi altre notizie:GOZZANO