Maggiora esagerato, colpi da categoria superiore

I nuovi arrivati presentati dal Maggiora
I nuovi arrivati presentati dal Maggiora

Che la compagine maggiorina affidata quest'anno alla guida esperta di Sebastiano Ferri avrebbe fatto di tutto per vincere subito il campionato di Terza categoria e porre le basi per un progetto che nel giro di tre anni avrebbe dovuto portarla in Prima, lo si era capito già al momento della presentazione quando la dirigenza ha tolto i veli ad una rosa rinnovata ne suoi punti cardini.

Mancava forse un pizzico di esperienza ad una squadra che si presentava ai nastri di partenza con una media età molto bassa, quella pillola di calcio vissuto che a volte diventa fondamentale in campionati giocati sul filo del rasoio come spesso si sono dimostrati in passato i tornei di Terza categoria; una mancanza a cui il Maggiora ha voluto porre rimedio inserendo nel proprio organico tre giocatori di provata esperienza nelle categorie superiori che nelle ultime stagioni hanno fatto la spola tra Promozione e Prima categoria, giocando quasi sempre nella stessa squadra: Gian Maria CordiniChristian Erbetta Matteo Micheletti.

Tre colpi da novanta che sono stati presentati a "La Vecchia Sportiva", quartier generale della società neroverde, alla presenza del tecnico e dei vertici societari compatti. "Abbiamo colto l'opportunità di arrivare alla corte di mister Ferri - esordisce Micheletti, che arriva direttamente dalla Promozione avendo vissuto gli ultimi mesi a Briga - con sei mesi di ritardo visto che già lo scorso inverno il tecnico ci aveva cercati per andare alla Pro Roasio quando abbiamo lasciato tutti insieme Agrano. Un'occasione che abbiamo solamente rimandato, riannodando il discorso qui a Maggiora dove abbiamo trovato un progetto importante che ci darà la possibilità di fare bene; partiamo da una categoria bassa, è vero, ma gli stimoli ci sono perché vogliamo vincere da subito e quando si vuole vincere non è mai un problema di categoria".

"La prima cosa che ci ha colpito di Maggiora - prosegue Cordini reduce dal finale di stagione con la casacca del Vallestrona - è stato l'entusiasmo che abbiamo trovato in questa società che ha un progetto non solo valido, ma anche ambizioso. E' sempre vero che sarà il campo alla fine a parlare ma noi speriamo di dare a questa squadra una mano per realizzare quello che in questo momento per il Maggiora è un sogno".

L'arrivo di Cordini, Erbetta e Micheletti, un puntello per reparto che dà tutt'altra forma all'ossatura della squadra, è per il Maggiora il punto di partenza attorno al quale costruire quella che sarà la formazione che affronterà la prossima stagione. Ne è convinto anche Erbetta, difensore centrale che dopo Agrano ha scelto di fermarsi per alcuni mesi per poi ripartire con rinnovate motivazioni: "E' stato un insieme di cose che ci ha fatto propendere tutti per la possibilità Maggiora e sappiamo che la nostra esperienza e la nostra età potrà permettere anche ai giovani molto validi di cui è composto il Maggiora di crescere ulteriormente ed alzare ancora di più il valore della squadra; non ci sono altri obiettivi, quest'anno bisogna vincere e noi siamo venuti qua anche per questo. E' l'aspirazione della società e la facciamo anche nostra".

Sono arrivi che creano aspettative altissime in tutto l'ambiente e, a questo punto, l'onere di condurre il Maggiora a quella vittoria del campionato che tutti si aspettano passa tutto sulle spalle di mister Ferri che però non si tira indietro di fronte a questo scenario: "Non ci nascondiamo - risponde sicuro il tecnico - perché stiamo costruendo questo Maggiora con il chiaro intento di lasciare il segno nel prossimo campionato. Conosco molto bene questi giocatori, Micheletti ed Erbetta li ho avuti anche con me a Veruno e posso dire che oltre ad essere grandi giocatori sono anche delle persone estremamente valide; per quanto riguarda Cordini invece, sono diverse stagioni che lo inseguo perché penso che sia un portiere che possa dire ancora la sua anche in squadre di Promozione. Io dico che con il loro arrivo Maggiora raggiunge il top, ringrazio la società per gli sforzi che ha fatto per mettermeli a disposizione perché sono convinto che la loro presenza servirà anche ai nostri giovani per migliorare ancora. Novara o Vco per il prossimo campionato? Cambia poco perché una squadra che vuole vincere non deve guardare alle avversarie: siamo consapevoli della forza del nostro gruppo per cui le avversarie che andremo ad affrontare non cambia la sostanza delle cose".

Carmine Calabrese

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